La proposta di Citigroup: abolire i contanti

Il problema dei tassi negativi si rivela sempre più preoccupante, in particolare per l'Eurozona, ove ammontano a oltre 2mila i miliardi in obbligazioni a tasso negativo, tanto da spingere l'economista più importante di Citigroup, Willem Butler, a proporre l'abolizione del contante.

I tassi di interesse negativi stanno diventando un problema non da poco per le banche centrali mondiali, rilanciando la discussione su un tema che sino a qualche mese sembrava pura accademia. Sono molti a discutere circa i provvedimenti da prendere per riuscire a riportare alla normalità la situazione. L'ultima proposta in questione arriva dagli Stati Uniti, ovvero da Willem Butler, considerato il più titolato economista di Citigroup, secondo il quale la chiave di volta sarebbe l'abolizione dei contanti. 

Tassi negativi, un problema per l'Eurozona

All'interno dell'Eurozona le obbligazioni sovrane che offrono un rendimento negativo sfiorano ormai i 2mila miliardi di euro, in base a recenti stime fatte da Bloomberg. Una cifra imponente la quale mette in grande evidenza come sempre più investitori preferiscano perdere il proprio denaro prestandolo a governi e grandi aziende giudicate sicure, piuttosto che metterlo a disposizione di chi è invece considerato un rischio troppo grande.

I tassi negativi sono un problema molto grande per l'Eurozona

(I tassi negativi sono un problema molto grande per l'Eurozona)

Il risultato di questa politica è doppiamente dannoso, in quanto i debitori considerati meno affidabili sono costretti a loro volta ad offrire rendimenti tanto più alti quanto è maggiore il rischio che li caratterizza.  In questo modo, però, i rendimenti possono diventare talmente elevati da diventare del tutto insostenibili per il debitore, portandolo  infine al default

Perché i tassi negativi

Il problema dei tassi di interesse negativi non è più accademia ormai da mesi. In particolare, l'unione monetaria si confronta con essi in maniera estremamente rilevante, in quanto  le banche centrali sono costrette ad abbassare i tassi per poter ovviare al permanere della crisi e alimentare le spese e gli investimenti. Un metodo che però ha dei contraccolpi, in quanto in questo modo i tassi possono anche scendere sotto lo zero. Si viene così a creare un contesto nel quale i clienti anziché guadagnare debbono pagare per poter tenere il loro denaro in banca.

Le cifre sono impietose

Sempre Bloomberg offre cifre che sembrano non ammettere eccessive repliche: 88 dei 346 titoli che fanno parte dell'indice dei bond dell'eurozona di Bloomberg, a fine febbraio  offrivano tassi negativi. Un numero poi salito non appena il Quantitative Easing della Banca Centrale Europea ha iniziato ad operare. In questo quadro, prestare dei soldi non equivale più ad una operazione puramente finanziaria, bensì ad un privilegio. Al quale, però, non possono accedere i clienti che non possono vantare un merito creditizio adeguato, come la Grecia, che deve perciò rivolgersi alla cosiddetta Trojka.

La proposta di Butler

Il ragionamento del Chief Economist di Citigroup è tutt'altro che campata per aria. Secondo Butler, il problema dei tassi negativi deriva proprio dall'esistenza del contante. Se si eliminasse il cash, esso neanche si porrebbe più. Detenere contanti in casa, in una situazione simile, è più conveniente che prestarli dovendo pagare. Esiste sempre il rischio che l'abitazione venga presa di mira dai ladri, ma in fondo un buon sistema di allarme può costituire l'antidoto giusto.

Willem Butler, di Citigroup, propone di abolire il contante

(Willem Butler, di Citigroup, propone di abolire il contante)

Va ricordato che Butler non è altro che un epigono di Ken Rogoff, economista di Harvard il quale aveva elaborato un articolo nel quale sponsorizzava l'estinzione delle banconote.  

Un vantaggio ulteriore

La proposta di eliminare il contante potrebbe però essere ben visto anche dai governi, in quanto proprio dall'incremento dei pagamenti digitali potrebbe derivarne un vantaggio decisivo nella lotta all'evasione fiscale, che ha tra le sue armi principali la tracciabilità dei soldi. Chissà quindi che la proposta di Rogoff e Butler non venga prima o poi fatta propria dalle istituzioni, anche se al momento sembra complicato pensare ad una estinzione totale del contante.

Dott. Dario Marchetti
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