Euribor 2015 negativo, quali conseguenze sui mutui?
Il 2015 apre il nuovo anno con un risultato sorprendente sul fronte dei mutui e sui relativi costi da sostenere, con un valore negativo registrato dall'Euribor. Parliamo nello specifico di un valore pari a – 0,002% per i prestiti interbancari ad un mese e che inevitabilmente colpirà le condizioni dei mutui a tasso variabile strettamente connessi a tale valore. Attenzione quindi alle condizioni inserite sui contratti di finanziamento e ad eventuali richieste bancarie di rinegoziazione delle condizioni dei contratti sui mutui a tasso variabile.
Ultimi dati su Euribor e probabili effetti sui mutui a tasso variabile
L'Euribor è il tasso di interesse medio utilizzato per misurare le principali transazioni in euro delle Banche Europee e nel caso dei mutui a tasso variabile non solo rappresenta il parametro per definire il costo del denaro, ma anche il riferimento principale per determinare il costo delle rate dei mutui a tasso variabile. Di conseguenza l'ultimo valore negativo registrato dall'Euribor di – 0,002%, rappresenta a tutti gli effetti un dato da non sottovalutare per le conseguenze che potrebbe portare sui mutui italiani. Essendo poi il riferimento principale per i mutui a tasso variabile, sarà soprattutto su quest'ultimo ad incidere notevolmente e portare verso una maggiore convenienza nelle condizioni economiche. Bisogna infatti considerare che le rate dei mutui a tasso variabile tendono a subire delle variazioni proprio in virtù dei cambiamenti dell'Euribor, con nuovi costi da considerare. Tale rata è ricalcolata quindi solitamente a cadenza mensile definendo sulla prima parte della rata dovuta in quel periodo il tasso annuo nominale (T.A.N.) costituito da una parte fissa nota come spread (che altro non è che il costo applicato sui mutui da parte delle stesse banche per ottenere un guadagno dalle suddette operazioni) e da una seconda parte variabile strettamente connessa all'Euribor.
Cosa potrebbe cambiare sui prossimi mutui a tasso variabile?
Va inoltre aggiunto che il parametro dell'Euribor rapportato ad un finanziamento a lungo termine come un mutuo, tende a variare sia in base alla durata del suddetto finanziamento e sia sulla base del capitale concesso, di conseguenza in un contesto in cui l'Euribor ad un mese tocca eccezionalmente dei valori negativi si prospetta una reazione delle banche per stabilire nuove condizioni operative sui mutui a tasso variabile. Ecco perché in questa fase è importante soprattutto per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, di informarsi presso la propria banca sulle condizioni inserite nel relativo contratto di finanziamento e sulle ipotesi future. In alcuni casi,infatti, potrebbero essere presenti all'interno dei suddetti contratti "delle clausole protettive" in cui non viene inserito cosa fare nel caso di tassi di interesse negative, o ancora potrebbe esserci una richiesta della banca di " voler rinegoziare il contratto", inserendo nuove condizioni economiche che considerino una situazione fino ad ora impensabile di Euribor ad un mese negativo.
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