Euribor, Eurirs, tassi di interesse mutuo: tutte le informazioni sui tassi di riferimento, BCE e calcolo rata

L'Euribor, l'Eurirs e i numerosi tassi di interesse applicati alla rata del mutuo come sono stabiliti e in base a quali parametri? Ecco tutte le informazioni per comprendere che cosa definiscono tali indici e come si calcola l'importo della rata del mutuo a tasso fisso e variabile.

All'atto della valutazione della richiesta di un mutuo per l'acquisto di una casa, la prima cosa a cui si pensa è il tasso di interesse applicato, influenzati da tanti che ci mettono in guardia su spread e interessi, rate che non si riescono a pagare per l'elevato tasso che arriva fino all'usura, lo spauracchio di non riuscire a pagare il mutuo perché l'importo della rata aumenta inesorabilmente. A febbraio 2014, con la sentenza della Corte D'Appello di Torino, che ha dato ragione a un pensionato nel diritto al rimborso della somma pagata in più per una cessione del quinto della pensione al 22% di interessi, il giro sembra quasi chiudersi.

Eppure ci sono ancora tanti dubbi e confusione sul tasso di interesse, tanto che spesso ci si fa consigliare dalla banca: e allora perché le rate continuano a pesare sul bilancio famigliare? Non si è stati consigliati bene oppure è solo un semplice fatto di andamento del mercato; o meglio, è possibile, forse, in qualche modo, con l'informazione giusto sull'applicazione del tasso di interesse su un mutuo, sulla conoscenza dei parametri utilizzati come l'Euribor, lo spread, etc., scegliere la soluzione di prestito più adatta alle proprie esigenze o anche solo avere una visione più chiara di ciò che accade intorno a noi? Vediamo insieme i dettagli su che cos'è esattamente il tasso di interesse e i parametri utilizzati per il calcolo su un mutuo.

Tassi di interesse mutuo: ma cosa sono?

Gli interessi applicati a un prestito personale o a un mutuo non sono altro che il guadagno dell'Istituto bancario nel prestare i suoi soldi. La quota in aggiunta alla somma effettivamente prestata serve a coprire il valore del denaro stesso, l'inflazione, il potere di acquisto. Si considera, infatti, che se la banca presta i sui soldi in un determinato periodo con un certo potere di acquisto, nel periodo della restituzione non si potranno più comprare le stesse cose, per cui è necessario che la somma da recuperare sia superiore per riequilibrare questo divario.

Ma che cosa determina la percentuale da applicare al mutuo e soprattutto come è possibile calcolare la rata con l'applicazione di un interesse? Insomma chi lo decide? L'interesse è, dunque, il costo/prezzo dell'utilizzo del capitale offerto dalla banca, mentre la misura di tale prezzo è il tasso. Da qui il tasso di interesse che viene applicato all'importo della rata de mutuo e sulla base del quale sono calcolati gli interessi maturati sul capitale in un determinato periodo di tempo: piano di ammortamento.

Tassi di interesse mutuo: CALCOLO DELLA RATA

Prima di calcolare la rata mensile del proprio mutuo è necessario sapere che l'importo non può superare 1/3 della retribuzione al netto e in seguito è opportuno sapere fin dal principio se si ha interesse a sottoscrivere un mutuo con tasso di interesse fisso o un mutuo con tasso di interesse variabile. In base a questi due fattori si prendono in considerazione i parametri Euribor e Eurirs, rispettivamente a tasso variabile e tasso fisso, in base alla tabella sottostante, aggiungendo il tasso medio di spread:

TASSO DI INTERESSE EURIBOR EURIRS
GUADAGNO DELLA BANCA NEL PRESTARE UN CAPITALE MUTUO A TASSO VARIABILE MUTUO A TASSO FISSO

Tassi di interesse mutuo: INDICI e TASSI DI RIFERIMENTO

Il secondo fattore da conoscere, una volta che si ha una visione completa di che cosa sia esattamente il tasso di interesse e a che cosa si riferisca esattamente, è la serie di tassi di riferimento, o anche conosciuti con la denominazione di indici, adottati con l'entrata in vigore dell'Euro proprio per dare maggiore stabilità al sistema monetario, più conosciuti per nome che per la loro connotazione reale:

  • Spread;
  • Euribor;
  • Eurirs;
  • Tasso BCE;
  • Libor;
  • Tasso soglia.

EURIBOR: indice per il tasso variabile

L' EURIBOR è l'acronimo di Euro Interbank Offered Rate. L'Euribor è indice principale di calcolo della rata di un mutuo con tasso di interesse variabile e costituisce il tasso medio utilizzato dalle Banche Europee per tutte le transazioni finanziarie e per acquistare, dunque, il denaro. Proprio per questo motivo, l'indice Euribor è aggiornato giornalmente e può essere definito come il valore maggiormente affidabile (anche le banche comprano denaro con questo valore)

L'Euribor è calcolato in base alla durata di restituzione del denaro stesso: restituzione dopo 1 mese – Euribor a 1 mese. Solitamente, nella sottoscrizione di un mutuo a tasso variabile si prende in considerazione la durata di 365 giorni (un anno solare) per questo troviamo spesso come indice Euribor 360 (parametro più basso rispetto all'Euribor 365.

NOTA BENE: ogni istituto bancario può decidere la durata dell'Euribor per calcolare l'importo della rata di un mutuo a tasso variabile: Euribor a 1 mese, Euribor a 3 mesi, Euribor a 6 mesi, scegliendo l'ultimo tasso pubblicato nel mese precedente la stipula del mutuo o quello dei primi 15 giorni.

EURIBOR: calcolo rata e variabilità

La variabilità dell'Euribor è registrata dall'economia dell'Eurozona che decreta anche la variabilità della rata del mutuo a tasso fisso (a differenza del tasso fisso che non si avvale di un parametro legato all'andamento di mercato). Si consideri che con un aumento dell'Euribor dello 0,5%, la rata di un mutuo di questa tipologia avrebbe un aumento di 25 euro per 100.000 euro di capitale residuo ancora da corrispondere (2,50 euro per ogni 10.000 euro)

EURIRS (iRS): indice per il tasso fisso

L'IRS o EURIRS è l'acronimo di Interest rate Swap. L'Eurirs costituisce l'indice di riferimento per il calcolo dell'importo della rata di un mutuo a tasso fisso, che differentemente dal mutuo a tasso variabile, non è definita dall'andamento del mercato dell'Eurozona. Il tasso Eurirs è comunque un tasso utilizzato dagli enti bancari per le transazioni finanziarie e acquisto denaro e con il quale si tutelano dalle oscillazioni del costo stesso del denaro.

Con la sottoscrizione di un mutuo con tasso di interesse fisso, l'importo della rata è costante, per cui l'Istituto bancario deve acquistare il denaro da altre banche con costi inferiori a quelli a cui deve venderli al cliente che sottoscrive un mutuo di questa tipologia (che non prevede la modifica dell'importo della rata). L'operazione che la banca deve effettuare per l'acquisto del denaro a costi inferiori per avere un ricavo deve essere bene calcolata, in quanto in caso di innalzamento del costo del denaro, durante la durata del piano di ammortamento del mutuo in cui la rata è costante, la banca potrebbe perderci.

EURIRS (iRS): i GUADAGNI delle BANCHE

Sul mercato vi sono anche degli enti di credito che guadagnano maggiormente denaro accettando anche il rischio di perderci, offrendo la tipologia di mutuo a tasso fisso e acquisendo mutui ceduti da altre banche, tramite i contratti Swap (scambio). La durata dell'Eurirs è calcolata in base al piano di ammortamento che prevede un massimo di 20 anni.

TASSO BCE: la BANCA CENTRALE

Il tasso BCE è acronimo di Banca Centrale Europea. Il tasso BCE è l'indice di calcolo e definizione del costo base del denaro per i paesi dell'Eurozona. In base al Decreto Legge n° 185 del 29/11/2008 si è stabilito che tutti gli Istituti bancari debbano offrire delle soluzioni di mutuo indicizzato al tasso BCE. Le banche, però, da loro canto hanno ritenuto di dover applicare un maggiore spread, considerando il parametro del tasso BCE non conveniente per le stesse banche.

Lo SPREAD: i RENDIMENTI

Lo SPREAD costituisce un indice differenziale di rendimento tra i nostri titoli di stato e i titoli di stato dei paesi economicamente più sviluppati, come per esempio la Germania, costituendo il differenziale tra tasso di riferimento e tasso di interesse del mutuo concesso in Italia. Lo spread applicato è differente di banca in banca e la sola riduzione che è possibile ottenere è quella con la sottoscrizione di una polizza vita r rischio (con costi piuttosto elevati).

Lo spread costituisce il guadagno dell'Istituto bancario. La somma ricavata dalla banca con l'applicazione dello spread deve essere aggiunta agli indici Euribor, Eurirs, Libor per ottenere il tasso di interesse, ovvero il costo finale del mutuo. Proprio attraverso questo costo complessivo è possibile determinare la rata del mutuo stesso.

LIBOR: il tasso variabile (alternativo)

Il LIBOR è acronimo di London Interbank Offered rate. Il Libor può essere definito come un tasso di interesse alternativo, utilizzato nei mutui a tasso variabile, nel caso non fosse possibile rilevare l'Euribor. L'indice è, infatti, un tasso di interesse variabile, calcolato dalla British Bankers' Association e aggiornato quotidianamente, in base ai tassi di interesse richiesti su finanziamenti concessi con valute differenti dall'Euro.

TASSI SOGLIA: i limiti al tasso

I tassi soglia costituiscono delle percentuali di tasso di interesse, definiti da Banca D'Italia, con il fine di determinare il limite massimo di tasso di interesse applicabile su una determinata tipologia di mutuo o prestito personale. Se il tasso di interesse supera questa soglia, il tasso del mutuo è considerato tasso di usura. A febbraio 2014, la Corte D'Appello di Torino ha stabilito il diritto al rimborso delle somme pagate in sur plus per un tasso considerato di usura. La sentenza nasce dalla denuncia di un pensionato che per la richiesta di una cessione del quinto della pensione per un capitale di 10.000 euro, si era visto prima erogare solo 1.800 euro, e successivamente applicare un tasso di interesse di circa il 22%.

Per ricapitolare: il TASSO DI INTERESSE

Qui di seguito, per comprendere meglio e ricapitolare, si propone un video informativo che spiega nel dettaglio e in modo breve che sono gli interessi applicati a un prestito o mutuo e che cos'è il tasso di interesse:

Maria Francesca Massa
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