Social Lending, i vantaggi e i rischi di questa scelta

La tutela della privacy, se da un lato è positiva, dall'altro può diventare uno svantaggio poiché non permette di poter conoscere l'identità di chi presta denaro, né di chi lo riceve.

La crisi dilagante degli ultimi anni ha fatto registrare un vero e proprio boom di richieste di prestiti online. Una strade semplice e veloce dove il credito è ottenibile anche  in brevissimo tempo, 24- 48 ore. Tali forme di finanziamento sembrano aver acquisito maggior rilievo grazie al Social Lending, che rappresenta lo strumento con cui chi elargisce o beneficia del credito, via internet, gode di maggiori vantaggi rispetto a quando ci si rivolge presso lo sportello di una banca o di una società finanziaria. Per  Social Lending si intende, infatti, proprio il forte incremento subìto dai prestiti online negli ultimi anni.

Tale fenomeno è sorto in Inghilterra esattamente dieci anni fa, nel 2005, e si è poi allargato a livello mondiale mediante la nascita di numerose e varie realtà finanziarie finalizzate  alla raccolta online dei risparmi di prestatori, concessi sotto forma di prestiti personali a tassi particolarmente vantaggiosi nei confronti di possibili richiedenti. Questi ultimi, in alcuni casi, avevano magari trovato le porte chiuse all'atto della presentazione di una domanda di finanziamento ad un classico istituto di credito. Il Social Lending si presenta come un mercato sempre più incoraggiante e che sta ottenendo forti riscontri in questo periodo negli Stati Uniti, dove alcuni operatori di credito come "Lending Club" si sono addirittura quotati in Borsa, con un risparmio giunto attualmente a sfiorare una cifra sugli 8 miliardi di euro.

vantaggi e svantaggi

(I vantaggi e i rischi del Social Lending)

In Italia sono invece famose società come Prestiamoci e Smartika, due piattaforme online che concedono prestiti anche ai lavoratori autonomi e a quelli atipici. Queste realtà, attive sul nostro territorio, assicurano vantaggi non solo ai prestatori, ma soprattutto ai richiedenti. Uno dei vantaggi del Social Lending è che la pratica viene sbrigata esclusivamente su internet e senza alcuna intermediazione di un istituto bancario. Per quanto riguarda i tassi di interesse, essi si presentano mediamente inferiori di 1- 2 punti percentuali rispetto a quelli degli istituti di credito. Chi finanzia i propri interessi, spese e commissioni potrà notare la maggiore convenienza rispetto alle proposte di banche e finanziarie. I costi di apertura e gestione della pratica risultano, inoltre, allo stesso modo più bassi rispetto a quelli di un tradizionale istituto bancario o finanziario.

Di grande rilevanza la questione delle transazioni sicure e della privacy, uno dei punti che solitamente fa più dubitare prima di accedere a queste nuove piattaforme online. Grazie a dei potenti software oggi è possibile, invece, tracciare un quadro preciso a riguardo del profilo del richiedente mediante informazioni che permettono agli intermediari di conferire loro un preciso rating. I prestatori possono inoltre decidere a chi prestare denaro: se l'affidabilità del cliente sarà scarsa, il tasso di interesse salirà alle stelle. Per minimizzare i rischi, le somme vengono poi frazionate. In ogni caso, chi prende denaro in prestito tramite il Social Lending può arrivare a risparmiare in media una percentuale del 25% rispetto ai tassi praticati da istituti di credito o società finanziarie tradizionali. I tempi sono molto più veloci e l'accesso al credito è possibile anche per chi possiede una partita Iva e per lavoratori autonomi.

Se la nostra richiesta online verrà accettata, gli operatori del sito ci assegneranno ad una classe di rischio che dipende dalla nostra capacità di ripagare il prestito, dal nostro livello di indebitamento e dalla nostra storia creditizia. Se la nostra attività è piuttosto redditizia, non abbiamo altri prestiti in corso e in passato siamo sempre stati buoni pagatori, verremo ovviamente assegnati alla classe di rischio inferiore e pagheremo interessi più bassi rispetto a chi, pur essendo in grado di ripagare il prestito, ha già altri finanziamenti in atto e una situazione lavorativa più precaria.

Ovviamente così come esistono i vantaggi, non mancano per il Social Lending eventuali rischi. La privacy, ad esempio, se da una parte rappresenta un elemento positivo dall'altra può diventare uno svantaggio poiché partecipare a un'operazione di Social Lending non permette di poter conoscere l'identità di chi presta denaro né di quella di chi lo riceve. Il rischio più grande che si può registrare nel corso di una transazione di prestito, ovvero quando le somme prestate non vengono restituite, è che il creditore non sarà tutelato dalla legge come chi invece si sarà affidato ad attività finanziarie tradizionali. In questa sfortunata circostanza bisognerà basarsi solo su eventuali accordi siglati con l'intermediario.

Dott.ssa Tiziana Casciaro
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