Ora anche le banche tradizionali vogliono lanciarsi nel peer-to-peer

Anche le banche tradizionali sembrano interessate alla democratizzazione del credito portato avanti con il social lending e il peer-to-peer, come dimostra l'attenzione di Societè Generale e Goldman Sachs per la piattaforma web Aztec Money, società irlandese in grande ascesa.

Il peer-to-peer è un modo di fare credito tra persone applicato alla rete e condotto su larga scala. Se il concetto base non si discosta molto dal semplice prestito tra privati, sono le modalità di concessione del finanziamento e il mezzo, ovvero la rete, a variare. Il risultato di questo processo, è però una forte democratizzazione del credito che sta ovviando in maniera molto incisiva alle strozzature del sistema tradizionale, il quale vede attualmente un restringimento sempre più netto dei criteri di concessione dei finanziamenti, con l'ovvio risultato di una stretta che ha letteralmente soffocato l'economia reale, aggravando una crisi che, innescata dalla bolla dei mutui subprime, si è poi saldata alla mancanza di risorse in grado di sostenere i soggetti più deboli da un punto di vista finanziario, ovvero le famiglie a basso reddito e le piccole imprese. 
Proprio per ovviare a queste strozzature e cercare di dare respiro all'economia reale, almeno in attesa del Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, negli ultimi anni si sono affermate forme di credito più rivolte al sociale, tra cui appunto il peer-to-peer, il cui sempre più rilevante successo ha spinto anche soggetti tradizionalmente forti nel credito tradizionale a guardare con crescente interesse al fenomeno, magari in vista di una prossima discesa in campo.

Il peer-to-peer è sempre più in auge, anche in Italia

(Il peer-to-peer è sempre più in auge, anche in Italia)

Tra coloro che hanno deciso di impegnarsi in tal senso, vanno ricordati in particolare Societè Generale e Goldman Sachs. I due istituti, infatti, sembrano essere stati conquistati dall'idea di una democratizzazione della finanza e figurano ora tra gli sponsor di Aztec Money. Si tratta di una piattaforma web la quale consente a piccole e medie imprese di cedere i propri crediti esclusivamente online.
Il sistema ideato è molto semplice: quando un'azienda si iscrive, la sua richiesta viene sottoposta a scrutinio in breve tempo e dal momento in cui riceve il beneplacito può iniziare a caricare sul sito web le fatture commerciali che intende cedere. L'importo deve essere uguale o superiore a 50.000 dollari Usa (38.000 euro), il bene o il servizio devono essere stati già consegnati oppure essere in via di consegna, mentre il pagamento deve essere previsto entro un termine il quale non risulti superiore a sei mesi. Una volta che sia stata verificata la condizione di buona salute della controparte, inizia un'asta, alla quale partecipano fondi specializzati e banche d'investimento. Il buon fine delle operazioni è garantita da Deutsche Bank, che riceve il denaro e lo versa ai venditori, con una commissione minima del 2%. Un procedimento che ha spinto a definire la società irlandese, fondata da due manager britannici che avevano operato a lungo nel settore dei fondi e delle banche di investimento, l'eBay del credito. Considerate le difficoltà frapposte dagli istituti tradizionali al factoring, il peer-to-peer può essere considerato una soluzione in grado di ovviare alla mancanza di credito che sta spingendo sempre più imprenditori italiani nelle braccia dell'usura.

Dott. Dario Marchetti
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