Prestito senza interessi in Svezia: come funziona?
Da tempo, ormai, si parla di prestito senza interessi, una ipotesi sinora considerata alla stregua di una utopia. Ora, però, sembra che una semplice ipotesi di scuola stia per trasformarsi in realtà, grazie a Jord Arbete Kapital (JAK), la prima banca svedese di credito cooperativo, la quale ha deciso di erogare finanziamenti a costo zero, ovvero senza interessi. Come è possibile? Il meccanismo all'apparenza è molto semplice: se un socio decide di vincolare una certa somma di denaro per un determinato periodo di tempo, si vede attribuire dalla banca dei punti risparmio utilizzabili al momento della richiesta di finanziamento. Nella pratica, quindi, il prestito verrà calcolato in base ai punti che sono stati accumulati in precedenza e il cliente dovrà coprire solo la quota capitale con le rate mensili, a parte una commissione la quale andrà a sua volta a coprire i costi di gestione. Anche chi non è ancora in possesso di una sufficiente quantità di punti risparmio, a sua volta, può accedere ai prestiti personali, a patto che il cliente vada ad effettuare altri risparmi nel periodo in cui è chiamato all'estinzione del debito.
Una idea semplice, ma geniale, tipica di una banca che non soffre della lentezza derivante da strutture pletoriche come quelle che solitamente distinguono gli istituti tradizionali. IAK, infatti, è una banca priva di sportelli, che opera online o tramite telefono. Vanta un capitale sociale che ammonta a circa sei milioni di euro e può annoverare oltre 35 mila soci, che hanno tutti potere decisionale nell'ambito del consiglio d'amministrazione. Il giro d'affari si è ormai attestato a 120 milioni di euro e la mission vede come obiettivo la sostenibilità economico-finanziaria e il massimo rispetto dell'ambiente. Siamo quindi in presenza di un esperimento dall'aspetto sociale attuato in Svezia e recentemente esportato anche in Danimarca.

(Il prestito senza interessi potrebbe presto diventare realtà anche in Italia)
Ben presto, però, JAK potrebbe sbarcare anche nella penisola grazie a JAK Italia, che nell'ottica di esportare le azioni di economia solidale ha necessità di coinvolgere 5.700 sostenitori pronti a investire in questa iniziativa. Ognuno di essi, dovrebbe provvedere all'acquisto di un pacchetto contenente almeno dieci azioni, per un valore di mille euro, tale da consentire anche di diventare potenziali clienti e beneficiare di prestiti senza interessi.
Il piano di JAK Italia è in questo momento al vaglio di Consob, mentre il business plan è stato approvato in fase di revisione dei conti. Una volta che l'autorità di vigilanza avrà concesso il suo beneplacito, la banca potrà dare avvio alla raccolta del capitale sociale necessario. Nel frattempo, Jak Italia, associazione che vanta nel territorio nazionale oltre 300 iscritti, ha già iniziato a farsi conoscere sui social network, in modo da attirare consensi intorno ad una iniziativa che sembra fatta apposta per richiamare l'attenzione in un paese che ha sofferto enormemente in questi anni a causa del restringimento dei criteri di concessione dei finanziamenti da parte di un sistema creditizio caratterizzato da un'ottica puramente conservativa.
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