Prestiti ecologici per impianti fotovoltaici e non solo: le migliori offerte degli istituti bancari

Gli istituti bancari propongono molteplici offerte di credito a condizioni agevolate per favorire l'impiego di impianti ad energia solare rinnovabile.

Sono in vigore  numerosi prestiti ed i finanziamenti agevolati "ad hoc", pensati proprio per l'installazione di impianti fotovoltaici e di altri strumenti a basso impatto ambientale.

La bagarre tra i vari istituti bancari, secondo uno studio condotto dall'Osservatorio Finanziario nel 2010 ed ancora attuale, ha visto primeggiare la Banca Popolare di Milano, che concede il prestito più elevato sul mercato. Si tratta di un‘offerta denominata "Credito fotovoltaico", rivolta ai privati, che può toccare la soglia dei 150.000 euro, da restituire in un lasso temporale non superiore ai 15 anni, con rate mensili, trimestrali o semestrali, a tasso fisso o variabile in virtù delle predilezioni del cliente. Sul sito della banca sono disponibili tutte le informazioni dettagliate.

Si sono rivelate concorrenziali, per la loro consistenza, anche le proposte di Intesa Sanpaolo e BNL Gruppo BNP Paribas, che elargiscono alle imprese importi sino a 100.000 euro, restituibili massimo in 15 anni, volti a finanziare non esclusivamente impianti fotovoltaici, bensì anche pannelli solari o termici e caldaie di ultimissima generazione. Le notizie sono attingibili dai siti delle banche, rispettivamente qui e qui. 

Di spicco anche l'offerta "ForzaSole" promanante da Ubi Banca, che prospetta ai consumatori privati prestiti sino alla soglia massima di 70.000 euro, finanziando, tuttavia, unicamente l'attivazione di impianti fotovoltaici. L'Ubi Banca applica, per questa tipologia di credito, un tasso fisso pari a quota 6,75% ed i piani di rientro possono essere spalmati su una durata massima di 15 anni. Sul link seguente sono disponibili tutti i particolri dell'offerta di credito.

Sensibilmente più contenuti, in termini di entità, risultano i prestiti garantiti da BCC Roma, UniCredit, Caripama, Banca Sella e MPS, che arrivano a toccare la soglia massima di 50.000 euro ciascuno.

Sono variegate le peculiarità che contraddistinguono le singole offerte. Caripama, con "Fiducia contante energia solare", pratica un tasso fisso al 6,50% e un piano di rientro sino a 180 mensilità, ma pretende una commissione extra pari all'1% dell'importo somministrato a titolo di spese di istruttoria, nonché un'eventuale spesa supplementare in caso di estinzione anticipata, che viene calcolata sul capitale residuo con una percentuale pari a quota 1%. La BCC di Roma, con il suo muto chirografario "Sistema Energia", non circoscrive i propri finanziamenti alla sola implementazione di impianti fotovoltaici, ma fa da mecenate anche al lancio di altri strumenti di produzione di energia rinnovabile, quali energia eolica, solare, geotermica, idraulica, biomasse, biogas. UniCredit, dal suo canto, assicura, con "Chirografario fotovoltaico", un finanziamento dilazionabile per non più di 10 anni, offrendo, al contempo, l'opportunità di scegliere tra tasso fisso o variabile e la chance a costo zero di estinguere il debito prima della scadenza prevista nel piano di rientro, senza dover corrispondere alcuna quota a titolo di penale. Il prestito di MPS oscilla tra un minimo di 10.000 ed un massimo di 50.000 euro, ed è restituibile non oltre 15 anni, soglia praticabile solo in caso di rata semestrale.

In fondo alla classifica, scientemente stilata dall' Osservatorio Finanziario, erano posizionate le offerte di credito per eco-finanziamenti concesse da Banca Sella e da Banca Popolare di Vicenza, che non oltrepassavano la quota di 30.000 euro ciascuna. Attualmente, tuttavia, entrambi gli istituti di credito hanno innalzato l'imprto finanziabile a privati, portandolo alla più competitiva soglia di 50.000 euro. In dettaglio, Banca Sella, con il suo "prestitempo ambiente", garantisce un'offerta da restuire in 72 rate con periodicità mensile, ma ha, purtoppo, elevato sensibilmente anche il tasso d'interesse annuo praticato che è divenuto pari a 14,30%. Mentre la Banca Popolare di Vicenza offre agli utenti, con il suo "Credito Solare", l'opzione tra un tasso di interesse applicabile tra fisso e variabile, con una commissione extra per spese d'istruttoria della pratica pari all'1% dell' importo erogato.

Al fine di ottenere un prestito "ecologico" sarà, ovviamente, indispensabile prestare idonee garanzie come avviene per qualsivoglia tipologia di prestito. Quindi, innanzitutto, una fonte di reddito fisso (busta paga o pensione), che possa preservare la banca erogatrice dal pericolo d'insolvenza.

Insomma, sembra che il nostro Paese stia finalmente cavalcando il trend che da tempo si respira in Europa circa l'importanza di cedere il passo a fonti di energia rinnovabili a ridotto impatto ambientale e, con detrazioni fiscali e finanziamenti agevolati, ha dato una risposta concreta all'esigenza di invogliare al massimo gli investimenti volti ad uno sfruttamento intelligente e mirato delle risolrse, che "Madre Natura" generosamente dispensa.

Carmela Marino
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