Prestiti alle onlus: la proposta di Banca Intesa
Quando parliamo di organizzazioni non profit ci riferiamo a tutte quelle aziende che agiscono per l'Economia del Bene Comune e che, quindi, non hanno come obiettivo principale la realizzazione di un profitto. Si tratta di imprese che utilizzano i propri utili per investirli all'interno della propria organizzazione per scopi puramente logistici. Come spesso accade, gli enti non profit non hanno la possibilità di ottenere determinati servizi bancari proprio perché non hanno come fino ultimo l'accumulo di capitali.
Le cose, però, sembrano essere arrivate ad un punto di svolta.
A cambiare le carte in regola ci ha pensato il Gruppo Intesa San Paolo che ha deciso di istituire Banca Prossima, una sezione dedicata interamente al mondo delle organizzazioni senza scopo di lucro. Si tratta di una vera e propria banca che è stata concepita con il preciso obiettivo di riuscire a comunicare con le imprese dedicate al Terzo Settore, promuovendo dei servizi che riescano ad aiutarle a far accrescere la qualità della vita dell'intera società.
Grazie all'istituzione di Terzo Valore, Banca Prossima è in grado di riuscire a finanziare i progetti più meritevoli attraverso l'accesso al credito dei Sostenitori, che per la prima volta prendono in mano le redini della situazione diventando dei veri e propri "banchieri sociali". In questo modo è possibile aumentare le risorse di ogni singola non profit attraverso l'erogazione dei capitali necessari a far fronte agli impegni dei Sostenitori: in questo modo, le imprese saranno in grado di assicurare a questi ultimi il recupero sulle somme che hanno prestato.
Lo Statuto di Banca Prossima dice "La società, avendo cura di preservare appieno la propria sostenibilità d'impresa e di operare nel pieno rispetto della normativa e del criterio della sana e prudente gestione, ha come obiettivo la creazione di valore sociale (...). Sosterrà con il credito le migliori iniziative Nonprofit per i servizi alla persone, la diffusione della cultura e dell'istruzione, la fruizione e la protezione dell'ambiente e dell'arte, l'accesso al credito e al lavoro." Da qui si evince la volontà da parte dell'istituzione di mettersi in gioco per favorire il benessere delle imprese e, quindi, della comunità in generale. Come è logico pensare, non verranno aiutate tutte le organizzazioni senza scopo di lucro, ma saranno agevolate solamente le migliori iniziative che, spesso, vengono messe in disparte dai metodi convenzionali di valutazione bancaria.
A questo si aggiunge "La società opererà affinché le proprie risorse umane e finanziarie si sommino alla capacità espresse dai soggetti - pubblici e privati - operanti per l'interesse generale. Per accompagnare la crescita dell'economia sociale italiana, coglierne le istanze e interpretarne efficacemente i punti di vista, la cosietà si avvarrà del contributo di rappresentanti del mondo non profit costituiti in un organo dedicato - al fine di orientare l'attività di solidarietà e sviluppo".
Ma come fare per capire quali sono le non profit più meritevoli? A tal proposito, il Gruppo Intesa San Paolo ha istituito uno strumento tecnologico piuttosto innovativo, fondato sul sistema del rating, che è in grado di evidenziare tutte le potenziali peculiarità dell'impresa in questione nella valutazione del merito creditizio.
Banca Prossima, inoltre, ha creato un Fondo per lo sviluppo dell'impresa sociale che verrà inserito all'interno del bilancio in un primo momento con i capitali forniti dagli azionisti e, successivamente, integrato con la metà degli utili ottenuti durante il corso delle attività imprenditoriali; attraverso l'istituzione di questo fondo, è possibile coprire le probabili perdite di crediti, che altrimenti non sarebbero bancabili. Grazie a questo sistema, si può erogare il credito a quelle iniziative che risultano più interessanti e più difficili da mettere in pratica. E' proprio per questo motivo che per un corretto utilizzo di questo fondo è stato organizzato anche un Comitato di Solidarietà e Sviluppo che è composto da personaggi che appartengono al mondo Nonprofit e che sanno valutare al meglio le competenze delle imprese e le potenzialità dei progetti proposti.
I prodotti che propone Banca Prossima sono diversi: il più innovativo è, molto probabilmente, l'anticipo del 5 per 1000, un servizio che è già stato scelto da decine di organizzazioni.
Un altro servizio bancario proposto è l'istituzione dell'obbligazione Serie Speciale Banca Prossima che ha una durata di 5 anni, con cedola annuale fissa lorda del 2,00% e e rendimento annuo a scadenza dell'1,60% al netto dell'imposta sostitutiva del 20%. Il taglio minimo che permette di accedere alla sottoscrizione è di 10.000 euro ma, eventualmente se ne possono acquistare di più, a patto che si tratti di multipli di tale somma. La Serie Speciale Banca Prossima viene emessa direttamente dal Gruppo Intesa San Paolo ed è possibile procedere con il suo acquisto fino al 6 dicembre 2013, a meno che non venga chiusa anticipatamente.
Attraverso l'acquisto delle cedole della sopracitata obbligazione, verranno accumulati dei capitali che verranno successivamente concessi sotto forma di finanziamenti alle imprese e ai soggetti che operano nel settore delle non profit attraverso Banca Prossima. Dal momento che Serie Speciale Banca Prossima viene considerata come prestito obbligazionario, l'ente emittente ha previsto un rimborso dei capitali investiti alla scadenza della cedola. Se l'acquirente avesse intenzione di smobilizzare l'importo investito prima della sua scadenza, la somma del rimborso verrà calcolata in base al prezzo di vendita nel mercato secondario di quotazione del momento e potrebbe non coincidere con il suo valore al momento dell'emissione. In questo caso, si verificherebbe una perdita sul capitale investito.
Banca Prossima è disponibile all'interno di ogni filiale del Gruppo Intesa Sanpaolo del territorio italiano.
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