PMI ancora in ritardo sui pagamenti elettronici

Le Piccole e medie imprese italiane ancora in ritardo sui pagamenti elettronici rispetto all' estero: l' 86% delle PMI non utilizza infatti carte di credito per le spese aziendali.

Una nuova ricerca della " Visa Europe" ha deciso di analizzare gli ultimi dati relativi ai pagamenti elettronici da parte delle imprese, al fine di verificare quanto effettivamente tali figure siano vicine o lontane al forte boom nell' utilizzo attuato al contrario dai privati.

L' 86% delle Pmi non utilizza carte di credito e di debito per le spese aziendali

La ricerca della Visa Europe sui sistemi di pagamenti utilizzati dalle imprese italiane evidenzia purtroppo un risultato decisamente in controtendenza per le stesse, con forti ritardi rispetto ai privati nell' utilizzo di carte di debito e carte di credito per effettuare le principali transazioni. Basti pensare che in Italia le Pmi ossia le piccole e media imprese rappresentano la fetta più importante delle imprese italiane e per percentuali molto alte dell' 86% non utilizzano carte di credito e carte di debito per le spese aziendali sostenute. Tale risultato, rappresenta un vero e proprio deficit per le imprese italiane, con un notevole ritardo operativo rispetto agli altri paesi europei e soprattutto della presenza di un legame delle Piccole e medie imprese sui vecchi sistemi di pagamento. E' presente infatti una percentuale ancora del 40% che utilizza contanti e assegni per le spese aziendali.

Tabella: confronto aziende italiane ed aziende estere

 

aziende italiane

aziende estere

nuovi metodi di pagamento 86% PMI non utilizzano carte di credito e di debito
forte utilizzo dei pagamenti elettronici
vecchi metodi di pagamento il 40% utilizza ancora contanti e assegni
basso utilizzo vecchi sistemi di pagamento

La necessità di una maggiore offerta che tenga conto anche dei rapporti con l' estero

Viceversa tale deficit rappresenta quindi un forte problema per quanto attiene la rintracciabilità dei movimenti, considerato ormai l' evoluzione del sistema internazionale e del forte utilizzo delle tecnologie. Per il direttore generale della Visa Europe, Davide Steffanini, le esigenze delle imprese sul fronte dei pagamenti sono ormai evolute e necessitano ora più che mai di una maggiore offerta che tenga conto anche dei rapporti con l' estero. Ad esempio un punto delicato come il recupero dell' Iva per i pagamenti con l' estero, diventa molto difficile da gestire senza il supporto di sistemi elettronici e da qui l' idea dell' azienda di realizzare un servizio di recupero Iva per gli acquisti attuati all' estero, valido in 41 paesi stranieri.  Tale sistema si fa direttamente carico del recupero dell' Iva in modo più veloce rispetto ai canali tradizionali, in considerazione del fatto che precedenti risultati della Visa Europe, hanno evidenziato proprio delle forti difficoltà da parte delle imprese su tale punto. Altro punto delicato inoltre secondo la Visa Europe è sul sistema di pagamenti che coinvolgono più paesi, con una tecnologia che possa intervenire anche a supporto dei piccoli esercenti.  Su tale punto la compagnia è intervenuta creando una carta di debito aziendale, accettata in tutto il mondo e che prevede l' addebito di tutte le spese sostenute direttamente sul conto aziendale, senza precedenti valutazioni per la concessione del credito.

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
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