Le prossime previsioni su mutui e prestiti a seguito delle ultime manovre della Bce
A pochi giorni dalle nuove manovre della Banca Centrale Europea sul "Quantitative easing", diamo uno sguardo alle principali previsioni sui mutui e sui prestiti delle famiglie italiane, come ad esempio un minor costo sui prestiti, una maggiore concessione dei mutui verso le suddette categorie, ed una minore convenienza dei conti deposito.
In cosa consiste la manovra Bce del Quantitative easing?
L'ultima manovra della Banca Centrale Europea, dal nome Quantitative easing, è una facilitazione quantitativa che attraverso un acquisto mirato di asset bancari e titoli di Stato, aumenta la circolazione di moneta nel sistema e produce maggiori effetti o cambiamenti nell'economia stessa. L'obiettivo è infatti di rilanciare soprattutto il mercato del credito con la creazione di una maggiore liquidità verso le banche che a loro volta, potranno prestare denaro a famiglie ed imprese con maggiori facilitazioni rispetto al passato. In tempi di crisi in particolare si è assistiti ad una forte frenata sul mercato delle banche nel concedere prestiti e mutui a famiglie ed imprese, ed inevitabilmente questa nuova manovra promossa dalla Banca Centrale Europea vuol fornire un chiaro segnale di ripartenza dell'economia.
Previsioni di effetti positivi soprattutto su mutui e prestiti. Meno convenienza per i conti deposito
Sulla base quindi di quanto promosso con la manovra di Mario Draghi, si prevede innanzitutto un primo effetto positivo su mutui e prestiti, con una maggiore disponibilità da parte delle banche a concedere nuove liquidità alle famiglie e alle imprese. Rispetto poi alle condizioni economiche dei mutui, si prevedono invece delle variazioni dello spread più favorevoli, ossia del costo generalmente richiesto dalle banche per la concessione di un finanziamento per la casa, a fronte di obiettivi della manovra Bce di riportare l'inflazione su percentuali del 2%. Un obiettivo cioè che renderebbe meno conveniente la stipula di un mutuo a tasso variabile, contro una maggiore convenienza di un mutuo a tasso fisso, che non subirebbe nel corso del tempo delle variazioni sulle rate dovute. Le ultime previsioni sugli effetti della nuova manovra della Bce, puntano inoltre ad una analisi anche sui conti deposito e sui prestiti. Nel primo caso potrebbe esserci una minore convenienza di famiglie ed imprese a versare i loro patrimoni in un conto deposito, poiché tal manovra ha reso più leggero un costo relativo alla raccolta di denaro da parte delle banche, che in passato hanno puntato molto sui conti deposito e su condizioni più agevoli proprio per ottenere più liquidità dai propri clienti. Nel secondo caso si potrebbero prospettare delle migliori condizioni economiche con costi più bassi per la concessione di prestiti a famiglie ed imprese. Previsioni in positivo per la nuova manovra Bce anche per i titoli di Stato, che potrebbero essere coinvolti da un aumento del valore nei prossimi mesi, soprattutto verso quelle categorie già in possesso dei seguenti titoli in una fase antecedente alla decisione di Draghi di immettere nuova liquidità nel sistema.
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