Mutui e prestiti alle famiglie italiane: la situazione odierna e gli esempi più convenienti

Il punto della situazione finanziaria: le banche che erogano e le famiglie che richiedono prestiti nel 2015. Le tabelle comprensive di percentuali e dati relativi. Tutte le informazioni per avere un'idea chiara in merito.

Data la devastante crisi economica che ha colpito anche il nostro Paese, gli italiani si trovano stretti in una morsa che pare allentare di poco e poi riprendere fortemente e più di prima.

Molte sono le famiglie che decidono di richiedere un mutuo o un prestito alle banche, tuttavia tale fenomeno pare essere altalenante:le ricerche che qui di seguito si forniscono ne sono un chiaro esempio.

DA UNA PARTE: IL PUNTO DI VISTA NEGATIVO DI UNIMPRESA

L'ultimo Rapporto mensile sul credito (17/01/2015), realizzato dal Centro studi Unimpresa, mostra come la sofferenza delle banche non si sia ancora fermata:

le sofferenze bancarie negli ultimi 12 mesi sono arrivate a 181 miliardi di euro, in aumento di oltre 31 miliardi (+21%).

La ricerca di Unimpresa, fondata sui dati della Banca d'Italia mostra le situazione riportata nella seguente tabella.

  IMPRESE FAMIGLIE IMPRESE FAMILIARI ALTRI (pa, onlus, assicurazioni, fondi) TOTALE SOFFERENZE TOTOALE PRESTITI RAPPORTO TRA SOFFERENZE E PRESTITI (%)
NOVEMBRE 2013 103.131 31.510 12.906 2.005 149.602 1.419.035 10,54%
NOVEMBRE 2014 129.963 33.849 14.804 2.515 181.131 1.413.891 12,81%
VARIAZIONI 26.832 2.339 1.898 460 31.529 -5.144 -
VARIAZIONI % 26,02% 7,42% 14,71% 22,38% 21,09% -0,36% -

Da tale studio, emerge anche un altro fattore sconcertante:

le rate dei finanziamenti non pagate dalle famiglie valgono quasi 34 miliardi, quelle delle imprese sfiorano quota 130 miliardi.

Le sofferenze economiche delle famiglie sono passate da 31,5 miliardi a 33, 8 miliardi: la crescita si attesta addirittura a 2,3 miliardi. La tabella qui di seguito consentirà di far luce sull'andamento dei prestiti negli ultimi dodici mesi dell'anno precedente.

  IMPRESE IMPRESE IMPRESE TOTALE IMPRESE FAMIGLIE FAMIGLIE FAMIGLIE TOTALE FAMIGLIE TOTALE
  fino a un anno fino a cinque anni oltre cinque anni   credito consumo mutui prestiti personali    
NOVEMBRE 2013 301.951 124.834 390.218 817.003 58.470 361.876 181.686 602.032 1.419.035
NOVEMBRE 2014 299.248 129.741 388.615 817.604 57.343 359.873 179.071 596.287 1.413.891
VARIAZIONE -2.703 4.907 -1.603 601 -1.27 -2.003 -2.615 -5.745 -5.144
VARIAZIONE % -0,90% -3,93 -0,41% -0,07% -1,93% -0,55% -1,44% -0,95% -0,36%

In pratica, un quadro negativo per tutto il sistema finanziario, per il quale rimangono ancora in negativo molti fattori, tra cui  seguenti:

  • il credito al consumo pari a -1,93%;
  • i mutui -0,55%;
  • i prestiti personali -1,44%.

In pratica, i finanziamenti alle famiglie hanno subito un calo pari a -0,95 e l'impiego delle banche è in discesa allo -0,36%.

DALL'ALTRA PARTE: IL PUNTO DI VISTA POSITIVO DELL'ABI

L' ABI ha condotto uno studio su un campione di ottantaquattro banche, in particolar modo sui mutui che esse hanno erogato alle famiglie italiane. La situazione negativa prospettata nel Rapporto mensile sul Credito del Centro studi Uninpresa, pare del tutto ribaltata: secondo i dati diffusi dall'ABI, nel periodo che va da gennaio e agosto 2014 sono stati ben 15,6 i miliardi di euro concessi come mutui alle famiglie, con un aumento del 28,6% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Le ottantaquattro banche sulle quali è stato fondato lo studio dell'ABI rappresentano ben l'80% della totalità del mercato bancario italiano, dunque una fetta molto considerevole: tale risultato sembra spazzare via qualsiasi velo negativo della precedente ricerca.

Ad aumentare sono soprattutto i mutui a tasso variabile che, nei primi mesi del 2014, si attestano a 79,7%, come nuove erogazioni (durante il medesimo periodo del 2013, gli stessi avevano raggiunto un valore di circa 77,2%).

Il video seguente ripropone un'intervista a Giovanni Sabatini, direttore generale dell'ABI: ancora una volta vengono spese parole positive e propositive per il futuro finanziario italiano.

FOCUS: SI PUÒ PARLARE DI RIPRESA PER IL SETTORE FINANZIARIO?

Molte sono le parole propositive, ma in ugual modo compaiono i dati negativi in merito alla ripresa della situazione finanziaria italiana.

Secondo il Codacons, durante il 2013 le erogazioni dei prestiti alle famiglie sono state pari a 17,6 miliardi di euro, segnando così un crollo del 72% in sei anni.

Da una parte, l'accesso al credito rappresenta la facilità di poter disporre di liquidità immediata, per realizzare li proprio progetti di vita, ma dall'altra parte si concretizza in una vera e propria una promessa di pagamento costante; infatti, il piano di rimborso lega imprescindibilmente il cliente con la banca erogante: un minimo errore può costare molto.

Forse, tutto ciò è una delle cause più plausibili di tale negatività nel mondo dei finanziamenti: da una parte i clienti che con difficolta richiedono prestiti agli enti eroganti, data la probabilità di insolvenza, dall'altra parte le banche, consapevoli di tale situazione di crisi, mantengono le dovute precauzioni.

Il video seguente consente di fare il punto della situazione in merito a quanto detto, in particolare, il discorso si concentra sui prestiti a tassi agevolati per le famiglie e imprese; il focus chiarisce lo stato di fatto: nessun decollo per i finanziamenti agevolati per imprese e famiglie.

CONCLUSIONI SPGGETTIVE E OGGETTIVE

Nonostante le opinioni in merito alla crisi economica di famiglie e banche italiane è ancora aperta e molte volte discordante, è sufficiente guardarsi attorno per scovare in ogni nucleo un piccolo o grande terremoto finanziario.

Ciò che infoprestitisulweb.it desidera comunicare ai lettori interessati è che non è il caso di suonare il campanello di allarme per ogni negatività, piuttosto è necessario prendere coscienza di un dato di fatto che è quello personalissimo dell'Italia immersa nella crisi, ma è quello di ogni italiano onesto e perfettamente in grado di comprendere di far fatica ad arrivare a fine mese.

Pensieri discordanti si annullano all'evidenza di tale panorama desolante e purtroppo molto reale. Al lettore interessato l'ardua sentenza.

FONTI

La fonte dalla quale sono stati presi i dati presenti all'interno di questo articolo è la seguente: lastampa.it

Dott.ssa Sara Tomasello
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