Famiglie in difficoltà tra mutui e fitti: corsa ai finanziamenti anche per le spese scolastiche
Ci sono le rate del mutuo, e se non si ha il mutuo da pagare c'è l'affitto, e poi le tasse su tutto e le bollette, la spesa da fare ogni giorno e se ci sono figli le difficoltà aumentano. Gli italiani si impoveriscono sempre di più e l' imperativo è risparmiare , risparmiare su ogni cosa. E così la spesa si fa al discount e si compra solo ciò che è davvero necessario, e meglio se è in offerta. Sempre più connazionali si rivolgono alle associazioni in cerca di aiuto e spesso anche solo di un conforto. La Caritas e in particolare il Centro Ascolto dell' associazione presente su tutto il territorio nazionale riferisce di un quadro drammatico, di famiglie che si sono trovate, loro malgrado, a vivere una povertà inaspettata, dove anche una visita medica rappresenta un problema.
Non stiamo parlando di persone senza un lavoro, ma di famiglie con una casa, figli, magari monoreddito che hanno sempre vissuto in maniera decorosa e che oggi, sono nelle stesse condizioni di qualche anno fa, ma non riescono a pagare le spese. Quando poi il lavoro non c' è o lo si è perso la situazione diventa davvero drammatica. Fortunatamente la famiglia italiana è un' istituzione che regge e così sono i genitori pensionati o con un lavoro più stabile ad aiutare i figli.
La Caritas riferisce che circa l' 80% delle persone che nel 2014 si è rivolta ai Centri di Ascolto dell' associazione è italiana. Nei primi 9 mesi dell' anno con il suo microcredito, la Caritas, ha erogato circa 180.000,00 euro di prestiti alle famiglie italiane. Il dato preoccupante è che queste famiglie in difficoltà hanno utilizzato i soldi ricevuti per pagare tasse, affitti, spese mediche e scolastiche e, in qualche caso, per pagare altri debiti.
Finanziamenti per sostenere le spese scolastiche
Aumentata quindi la richiesta di "sostegno allo studio" così come si era pesantemente evidenziato a settembre di quest' anno. Era stato tra gli altri l' Osservatorio Findomestic a lanciare l' allarme, affermando che almeno 5 famiglie su 100 sarebbero ricorse ad un finanziamento per pagare libri, dizionari, quaderni e grembiuli. In particolare, l' analisi Findomestic aveva evidenziato che "il 31% dei genitori per sostenere i costi scolastici dovrà ricorrere ai propri risparmi (18%) o a un aiuto esterno: il 6% al buon cuore di amici e parenti, il 4% beneficerà di una borsa di studio mentre il 5%, per l'appunto, ricorrerà ad un finanziamento".
Il Codacons aveva anche rivolto un appello al ministro Gelmini, chiedendo di imporre dei tetti di spesa predisponendo controlli sull' intero territorio nazionale. Istituti di credito e banche avevano proposto a settembre una serie di offerte di prestiti proprio per far fronte a spese scolastiche e universitarie. Tra quelli che avevano riscontrato maggior successo troviamo: Presta Scuola della Banca Polopare di Milano, Mysura Scuola di Banca Carige, Prestito Libri 2014 di Banca Popolare, ma anche Compagni di Banca Scuola e Compagni di Banca Università, i prestiti della Banca Popolare di Bari.

(In Italia le spese mediche si dilazionano)
Finanziamenti per sostenere le spese mediche
La salute non ha prezzo, e se garantire le adeguate cure mediche a se stessi e ai propri figli è diventato troppo difficile, la soluzione è un finanziamento per pagare a rate le cure di cui si ha bisogno. Ormai anche le spese primarie si dilazionano per non mandare in crisi il bilancio familiare. Il comparatore Facile.it ha analizzato i dati sulle richieste di prestiti, evidenziando che ben l' 1% delle richieste nel 2013 aveva come motivazione il pagamento di spese mediche. Tale percentuale è cresciuta nel 2014. La richiesta media è di 6.600,00 euro e a richiedere questo tipo di finanzuiamento sono maggiormente le donne.
Ci sono poi delle sostanziali diffrenze tra nord e sud del nostro paese. Al nord c' è una maggiore incidenza dei prestiti richiesti per finalità mediche e gli importi sono decisamente più alti.
Lorenzo Bacca, Responsabile Business Unit Prestiti dei broker assicurativi Facile.it e Prestiti.it così commenta il crescere di richieste finalizzate alle spese mediche: "Quel che è certo è che si tratta di una risposta alla crisi, che ha visto le famiglie italiane ridurre la spesa sanitaria in maniera spesso drastica. Le ultime stime del Censis hanno rivelato che ci sono 9 milioni di italiani che non hanno potuto accedere a prestazioni sanitarie più o meno essenziali per mancanza di liquidità. Finanziare anche le spese mediche è spesso l'unica soluzione per la gestione di questi bisogni".
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