Furti d'identità: l' Italia è tra i paesi più colpiti

L' Italia è tra i paesi più colpiti a livello Europeo, complice la poca conoscenza dei rischi collegati all' utilizzo della rete e dalla condivisione dei propri dati su gruppi e social network.

Una recente indagine svolta per conto della Crif analizza la situazione italiana sui furti d' identità sul web,  per evidenziare i principali risultati nel paese in una era completamente tecnologica con un forte utilizzo di social network e pagamenti on line. Oltre il 58% degli intervistati, infatti, è poco attento alla diffusione dei dati in rete e ciò incide verso una maggiore diffusione nel paese dei furti d' identità.

I primi dati diffusi dal Crif sui furto d' identità sul web

L' indagine commissionata dalla Crif è stata realizzata su un campione rappresentativo suddiviso in differenti fasce di età, sesso e aree geografiche, al fine di delineare un quadro completo della situazione italiana sui furti d'identità sul web. Da un primo riscontro dei dati, è emerso un risultato decisamente negativo per il paese, con percentuali anche del 58% che dichiarano di essere poco attenti alla diffusione dei propri dati sulla rete e di non conoscere i pericoli della rete sulla condivisione delle proprie informazioni.  Segue una percentuale del 28%, che si dichiara non preoccupata per niente del fenomeno dei furti d' identità sul web.

Phishing e clonazione dati tra i fenomeni più alti di furti d' identità in Italia

L' indagine della Crif, oltre ad evidenziare quanto il nostro paese sia colpito dal fenomeno dei furti d' identità, ha voluto porre poi una successiva attenzione sulle principali frodi presenti e sui risultati italiani. Un primo fenomeno molto diffuso di furti d' identità sul web, è il cosiddetto Phishing mediante il quale l' utente viene convinto con delle vere e proprie truffe a fornire i propri dati personali on line. In questo caso la  percentuale di utenti colpita dal fenomeno è molto alta e riguarda il 60,6% degli intervistati,  anche se solo il 7,7% dichiara di aver risposto ai suddetti messaggi di Phishing. Un secondo fenomeno sempre riguardo ai furti d' identità, è legato alla clonazione della carta di credito, che raggiunge percentuali del 62,7%, seguite da una percentuale del 39% truffate da acquisti attuati sul web e da una del 33% che ignora addirittura le cause che hanno portato al furto di propri dati personali.

Tabella: casi più frequenti in Italia di furti d' identità sul web

Casi più frequenti in Italia

Percentuali registrate

Poca attenzione alla diffusione dei propri dati 58%
Phishing (truffe che richiedono dati personali)
60,6%
Clonazione carte di credito
62,7%
Truffe da acquisti sul web
39%
Si ignora le cause del furto d'identità dei propri dati 33%

Infine l' indagine della Crif, ha analizzato anche le contromosse degli utenti italiani al fenomeno dei furti d' identità, evidenziando una ottima risposta italiana sui controlli informatici per prevenire il fenomeno. Percentuali infatti del 59% hanno dichiarato di non cliccare ad esempio su link poco conosciuti sulla rete,  seguiti da una percentuale del 49% e del 36% che utilizzano regolarmente antivirus gratuiti o a pagamento. Appena ferma ad una percentuale del 5,8%, quella degli utenti inattivi che non interviene affatto per fermare il fenomeno o per prevenire il furto d' identità.

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
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