Come vengono trattati i dati personali: informazioni utili sul funzionamento di Crif
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CRIF è un termine divenuto ormai di uso comune, soprattutto chi ha contratto varie tipologie di finanziamento (prestiti, mutui, etc.) ne ha sentito e ne sente parlare spesso, anche se, ancora oggi, non tutti sanno precisamente cosa sia e come tratti i propri dati personali.
Cosa è Crif
Spieghiamo brevemente cosa sia Crif: si tratta di una società indipendente, fondata a Bologna oltre 20 anni fa (precisamente nel 1988), che fornisce informazioni inerenti le varie forme di credito e di cui si servono gran parte degli istituti di credito, per valutare la solvibilità dei propri clienti, siano essi privati od imprese.
Come funziona Crif
Si tratta, dunque, di una vera e propria banca dati, un immenso archivio contenente informazioni di natura creditizia relative a coloro i quali hanno richiesto un finanziamento, dati che vengono continuamente aggiornati da banche e finanziarie.
Poichè i clienti di Crif sono costituiti dagli stessi istituti di credito, le suddette informazioni vengono messe a disposizione degli stessi, affinchè essi possano valutare il grado di rischio di un'operazione finanziaria e la relativa solvibilità dei propri debitori.
Come accedere ai propri dati personali presenti in crif
Sia i privati che le aziende hanno la possibilità di accedere ai propri dati contenuti in Crif, onde verificarne lo stato, ossia, eventuali segnalazioni negative in relazione ad un finanziamento; questo rende possibile accertare che quanto contenuto nella banca dati corrisponda a verità, in caso contrario, infatti, il cliente ha facoltà di richiedere la cancellazione o rettifica dei dati inesatti.
Se, ad esempio, dalla visura si apprende che, nonostante siano trascorsi i termini, si è ancora iscritti, è possibile richiedere la cancellazione, naturalmente solo dei dati positivi oppure qualora si verifichi che i dati propri non sono stati trattati in conformità alla normativa.
Di seguito forniamo il link utile per scaricare il modulo di accesso a Crif
Cosa viene registrato IN crif: dati e tempi di conservazione
banche e finanziarie trasmettono a Crif richieste di finanziamenti, eventuali rifiuti degli stessi e la regolarità o meno dei pagamenti delle rate; la banca dati, a sua volta, registra i dati ricevuti e li conserva per un certo periodo di tempo, che varia a seconda del tipo di informazione ricevuta; nel seguente elenco riportiamo dettagliatamente le tempistiche di conservazione:
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Richieste di finanziamento in valutazione - 6 mesi
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Finanziamenti annullati o rifiutati - 1 mese
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Ritardo pagamento max 2 rate* - 12 mesi
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Ritardo pagamenti da 3 rate in su* - 24 mesi
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Finanziamenti non rimborsati o in grave morosità - 36 mesi
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Finanziamenti regolarmente rimborsati - 36 mesi
* rate in ritardo dalla regolarizzazione dei pagamenti comunicata a Crif dall'istituto di credito, a condizione che nei 12/24 mesi i pagamenti siano sempre puntuali.
Quando scattano le segnalazioni in caso di ritardo di pagamento delle rate
La segnalazione del primo ritardo di pagamento della rata di un finanziamento a Crif da parte di banche e finanziarie viene resa visibile soltanto dopo 2 mesi consecutivi di mancato pagamento, mentre dalla 3 rata in poi la segnalazione viene comunicata ogni mese.
Cancellazione automatica dei dati presenti in Crif
Decorsi i tempi su descritti i dati vengono cancellati automaticamente, se positivi o in caso di ritardi saldati, ma, è bene sottolinearlo, non è possibile richiedere a Crif la cancellazione dei dati negativi, prima che sia trascorso il periodo previsto o se non sono stati comunque regolarmente pagati.
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