Cosa sono e quali sono i rischi dell' attività bancaria
L' art. 10 del Testo Unico Bancario sancisce la definizione di attività bancaria, la quale è definita come "la raccolta del risparmio tra il pubblico e l' esercizio del credito. Tale attività ha carattere di impresa ed è riservata alle banche: esse possono esercitare oltre a quella bancaria, ogni altra attività finanziaria, nonchè le attività connesse e strumentali, salvo quelle per cui è prevista riserva."
Come messo in evidenza dalla definizione di attività bancaria, essa ha carattere d'impresa e quindi da un lato ha l'obiettivo di ottenere un risultato economico, dall'altro è assoggettata ai cd. rischi di impresa.
L' istituzione bancaria e la sua attività, così come la conosciamo oggi in Italia, è frutto di una direttiva comunitaria. Nello specifico si tratta della n. 84/646/CEE del 15 dicembre 1989. Tale provvedimento, indicato sovente con il nome di " seconda direttiva bancaria" ha allargato notevolmente la gamma di servizi e prodotti offerti dalle banche. A questo proposito è interessante notare come sia stata scelta la banca tedesca quale modello a cui fare riferimento per la normativa bancaria di tutta la zona euro.
I rischi dell' attività bancaria
I rischi dell' attività bancaria non sono altro che i rischi che l' ente bancario può incontrare nello svolgimento delle proprie attività. In genere, si è soliti fare una prima distinzione tra:
- rischi derivanti dall' attività di intermediazione creditizia,
- rischi derivanti dall' attività di intermediazione mobiliare.
Appartiene alla tipologia di rischi derivanti dall' attività di intermediazione creditizia il rischio maggiormente diffuso, e cioè, il rischio di credito. Si tratta del rischio, non troppo remoto, che i clienti che hanno ricevuto credito dalla banca sotto le più diverse forme, prestiti, mutui, fidi, non rispettino gli impegni presi.
Appartiene invece alla categoria dei rischi derivanti dall' attività di intermediazione mobiliare il cd. rischio di mercato. L' attività stessa di intermediazione mobiliare sottopone la banca e i suoi investimenti finanziari alle fluttuazioni costanti e agli andamenti inattesi di una serie molto lunga di variabili. Pensiamo ad esempio ai tassi di interesse, ai tassi di cambio, ai prezzi delle azioni e agli andamenti dei diversi mercati mondiali.
Volendo essere più precisi per rischio di mercato dobbiamo intendere il rischio che una variazione sfavorevole dei fattori di mercato determini una diminuzione del valore di una posizione o di un portafoglio di posizioni della banca.
La definizione generalmente condivisa, in realtà considera nei rischi di mercato le sole posizioni inerenti il portafoglio di negoziazione (detto in gergo trading book). Tale definizione non prende in considerazione invece, il portafoglio immobilizzato (detto correntemente banking book).
Il trading book è composto di tutte quelle operazioni che, nel breve e medio periodo, hanno finalità speculative. Sono posizioni per lo più consistenti in titoli. Nella realtà delle cose però, una variazione, ad esempio, di un tasso di interesse comporta delle sostanziali variazioni sia sul portafoglio di negoziazione che su quello immobilizzato. Basti pensare che incide sia su eventuali titoli azionari sia su un mutuo a tasso fisso concesso.

(Tassi di interesse e di cambio incidono sull' attività bancaria)
Oltre a quelli già visti, rischio di credito e rischio di mercato, ci sono altre tre tipologie di rischio che vale la pena ricordare, e sono:
- il rischio di interesse;
- il rischio di cambio;
- il rischio di liquidità.
Si tratta dei rischi che maggiormente si presentano nello svolgimento dell' attività bancaria.
Il rischio di interesse non è altro che la possibilità che le variazioni dei tassi di interesse comportino per l' istituto bancario una variazione, anche significativa, dei rendimenti , o più correttamente dei margini di interesse. Si definisce margine di interesse la differenza tra interessi passivi e interessi attivi.
Viene spesso utilizzato a tal proposito il concetto di maturity mismatching per indicare il fatto che spesso le scadenze degli interessi attivi e quelle degli interessi passivi non coincidono.
Il rischio di cambio consiste nella possibilità che le variazioni, spesso non prevedibili del tasso di cambio, comportino per il bilancio bancario una perdita. Può verificarsi la circostanza per la quale il volume delle attività e quelle delle passività in valute estere non coincidano. Si parla a tal proposito di currency mismatching per indicare uno squilibrio tra valute attive e passive.
Il rischio di liquidità è il rischio di non essere in condizione, per i più svariati motivi, di erogare liquidi per far fronte alle proprie obbligazioni, alle richieste di credito o rimborso da parte dei clienti. Il cliente che deposita in banca, è risaputo, ha discrezionalità su quanto versato avendo la piena facoltà di ritirare i propri averi pur se con i limiti previsti dal contratto.
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