Conto corrente: 15 milioni di italiani ne sono privi

Sono ben quindici milioni gli italiani che sarebbero privi di conto corrente, in base ai dati rilasciati dalla CGIA di Mestre, ovvero il 29% della popolazione oltre i quindici anni, un dato che rende estremamente complicato per il governo cercare di contrastare l'evasione fiscale.

E' possibile vivere senza un conto corrente? Sembra proprio di sì, se si pensa che sono ben 15 milioni i nostri connazionali che costituiscono l'esercito degli unbanked in Italia. Un vero e proprio esercito che non si pone quindi il problema di trovare il miglior conto o trasferire il proprio in un'altra banca. Se si pensa che l'esecutivo guidato da Matteo Renzi, come del resto quelli che lo hanno preceduto, sta cercando in ogni modo di limitare o addirittura eliminare l'uso del contante, al fine di combattere l'evasione fiscale sempre troppo alta nel nostro Paese, si può capire come si tratti di un dato destinato a provocare grande inquietudine nelle alte sfere governative. Tanto da spingere a chiedersi come sia possibile che oltre un quarto della popolazione italiana, ovvero il 29% dei cittadini oltre i quindici anni di età, non possieda quello che è considerato il principale strumento di gestione dei propri risparmi, oltre a non usare bancomat, carte di credito o libretto degli assegni. Un dato che forse viene spiegato in maniera ancora più chiara da un altro dato, fornito stavolta dalla CGIA di Mestre, in base al quale nel corso degli ultimi sette anni, la massa di contante in circolazione sarebbe aumentata nell'ordine del 30,4%. Numeri tali da farci conseguire un vero e proprio record a livello continentale.

Sono ben 15 milioni gli italiani senza conto corrente

(Sono ben 15 milioni gli italiani senza conto corrente)

Secondo lo studio in questione, in Italia le banconote circolanti ammonterebbero complessivamente, a 164,5 miliardi di euro. Un numero che è considerato enorme, ad onta del fatto che da noi sia in vigore un tetto che è il più restrittivo in assoluto al pagamento in contanti: mille euro contro i 3mila di Francia e Belgio. Si arriva quindi al paradosso che proprio in coincidenza con il varo di politiche più restrittive nella gestione del contante sia aumentato il flusso di denaro evaso.
Al di là del dato in proposito, il quale andrebbe anche messo a confronto con quello relativo all'ulteriore inasprimento della tassazione ai danni dei cittadini e delle imprese, andrebbe anche ricordato un altro dato di carattere culturale, quello che vede la maggior parte dei nostri connazionali decisamente contrario all'idea di virtualità che è la conseguenza diretta del banking tradizionale o online. E ancora andrebbe allo stesso tempo ricordato come il costo dei conti correnti in Italia sia, come al solito quando si tratta di servizi, tra i più alti a livello continentale. Dati che comunque non debbono far dimenticare come siano ancora tanti gli italiani che fanno di tutto per evadere il Fisco e che per non incappare nelle sue maglie, decidono di non aprire conti correnti.

Dott. Dario Marchetti
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