Rinegoziare la Cessione del Quinto: cosa si ottiene dalla rinegoziazione, quando è possibile e quando non è possibile ottenerla
La cessione del quinto è la nota formula di finanziamento riservata a lavoratori dipendenti e pensionati che, secondo un'analisi del comparatore Prestiti.it, nel 2012 ha rappresentato almeno il 16,4% della domanda di prestiti in Italia con un importo mediamente richiesto sulle 20.000 euro, restituiti in 6 anni circa.
La cessione del quinto rappresenta una forma di prestito molto importante in tempi di crisi poichè permette anche a chi versa in condizioni economiche sfavorevoli e ha precedentemente subito un protesto per debiti o ha un pignoramento in corso, di ottenere liquidità.
E' inoltre possibile rinegoziare la cessione del quinto ai fini dell'ottenimento di un piano di ammortamento maggiormente lungo, spostandone nel tempo la scadenza.
Cosa si ottiene rinegoziando la cessione del quinto?
Rinegoziando la cessione del quinto di otterranno:
- La riduzione della quota trattenuta sulla pensione o sulla busta paga: in questo caso si vedrà diminuire l'impatto mensile sulla rata della pensione o dello stipendio.
- Liquidità aggiuntiva: con l'allungamento della durata del finanziamento si otterà una somma aggiuntiva indicativamente uguale alla somma delle rate precedentemente trattenute e ridotte dei costi connessi alla rinegoziazione, utile nel caso di dovere far fronte ad eventuali spese impreviste.
Quando è possibile rinegoziare la cessione del quinto?
Le disposizioni contenute nella legge 141/10 prevedono che per rinegoziare la cessione del quinto il requisito fondamentale sia:
- aver pagato il 40% delle rate del periodo di rimborso.
Data inoltre una cessione del quinto di 60 mesi, si potrà procedere alla rinegoziazione solo dopo 24 mesi.
Se il piano di ammortamento in corso è inferiore alle 60 rate, la rinegoziazione potrà essere richiesta in qualsiasi momento a patto che, come nuovo piano di ammortamento, venga scelto un decennale ovvero un piano di rimborso strutturato in 120 rate.
Se invece l'iniziale piano di ammortamento era già in 120 rate, si potrà procedere alla rinegoziazione solo quando saranno state pagate almeno 48 rate.
La rinegoziazione potrà essere effettuata eventualmente a condizioni maggiormente favorevoli presso istituto di credito o società finanziaria differenti da quella che ha erogato il prestito iniziale.
Quando non si può rinegoziare la cessione del quinto?
Non sarà possibile rinegoziare la cessione del quinto non avendo pagato almeno il 40% delle rate.
La rinegoziazione sarà inoltre negata quando eventuali trattenute sullo stipendio, quali:
- pignoramenti
- deleghe di pagameno
non permetteranno l'accumulo di una quota adeguata al previsto livello di TFR, il trattamento di fine rapporto ovvero il denaro utile alla liquidazione del dipendente al termine del rapporto di lavoro.
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