Cessione del quinto: richiesta da un italiano su quattro

Secondo le ultime indagini è stato dimostrato come ben 1 italiano su 4 faccia richiesta di cessione del quinto per ottenere liquidità. Perché questo cambiamento di tendenza?

Se stiamo parlando di Cessione del Quinto, ci riferiamo a tutti quei crediti che possono essere concessi ad una persona che percepisce alla fine di ogni mese una busta paga: la rata di rimborso mensile del finanziamento è prevista per un importo che non può essere superiore ad un quinto dello stipendio normalmente percepito. Se si dovesse avere l'intenzione a fare una richiesta per questa particolare tipologia di prestito, si deve tenere a mente che l'importo totale deve essere risarcito in un lasco di tempo che può variare tra le 24 e le 120 mensilità. Quando si procede con la stipula del contratto, tuttavia, bisogna tenere a mente che il termine massimo della durata del credito non può in alcun modo sforare sul termine del rapporto di lavoro; l'unica alternativa che prevede una lunghezza superiore è quella che prende in considerazione l'ipotesi di estinguere il proprio debito trasferendolo sulla pensione.

Quando si procede con la stipula del contratto di cessione del quinto, è indispensabile presentare all'istituto di credito o la società finanziaria che sta seguendo le nostre pratiche del prestito un documento che certifichi la presenza di un'assicurazione sulla vita che sia intestata al soggetto intestatario. Nel caso ci fosse la possibilità di incappare in un "rischio impiego" (ad esempio la possibile perdita del lavoro) l'assicurazione avrebbe la possibilità di intercedere sul pagamento della rata mensile, provvedendo a sborsare la parte di denaro mancante, e rivalendosi poi nei confronti del debitore rispettando i limiti del TFR. Se ci fosse l'eventualità che il richiedente sia a "rischio vita" (decesso provocato da cattive condizioni di salute, peggioramento clinico, incidente oppure vecchiaia), invece, la legge prevede che l'assicurazione non dovrebbe in alcun modo rivalersi nei confronti degli eredi dell'intestatario del contratto una volta che lui sia passato a miglior vita.

La cessione del quinto per i pensionati è possibile: se il richiedente ha già maturato gli anni di pensione che gli spettano, può comunque inoltrare la richiesta di cessione del quinto presso l'istituto bancario o la società finanziaria preferiti tenendo tuttavia a mente che la rata di rimborso mensile verrà calcolata sulla base della propria pensione, che non deve mai superare il 25% dell'importo percepito dall'anziano ogni 30 del mese. 

La cessione del quinto, tuttavia, si presenta come un ottimo sistema per riuscire ad ottenere un finanziamento anche per quei soggetti che hanno avuto un passato piuttosto burrascoso nel campo dei prestiti o nel caso in cui il richiedente sia stato inserito nella lista nera dei cattivi pagatori. Ma anche per chi ha già un mutuo in atto o, come annunciato nel paragrafo precedente, è anziano e, pertanto, viene penalizzato nella concessione di un normale prestito personale.

La crisi economica che ha coinvolto il nostro paese negli ultimi mesi, mandando veramente nel lastrico moltissime famiglie italiane, ha portato ad un cambiamento radicale nel settore dei prestiti. Negli scorsi giorni, infatti, il magazine di economia Milano Finanza ha messo in luce i risultati relativi ad una recente indagine condotta dai due siti Facile.it e Prestiti.it che hanno verificato quali siano state le abitudini dei propri clienti nel corso degli ultimi mesi e, per la precisione, nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2013.

I risultati dell'analisi avrebbe messo in luce come il 25,9% delle richieste di credito effettuate dai nostri connazionali riguardavano proprio la cessione del quinto del proprio stipendio o della pensione. Si tratta di un dato che ha dell'incredibile: nel corso degli ultimi 18 mesi, infatti, la richiesta inoltrata nei confronti di questa particolare tipologia di finanziamento è aumentata di ben 10 punti percentuali: nel maggio del 2012, i prestiti che erano stati elargiti attraverso questo sistema erano appena il 16,4% del totale richiesto sia negli istituti di credito, che nelle società finanziarie.

Si tratta di un balzo in avanti da tenere in fortissima considerazione: con il dilungarsi di questo periodo di recessione economica, infatti, sono sempre più gli italiani che decidono di procedere con la richiesta di cessione del quinto probabilmente perché è l'unico tipo di finanziamento che può essere richiesto sia nel caso in cui si abbia avuto un passato burrascoso con le banche, ma anche nel caso in cui si sia stati inseriti all'interno della lista nera dei cattivi pagatori. Questo sistema, tuttavia, rende possibile anche agli anziani di ottenere quella liquidità che possa rendere loro possibile aiutare economicamente un figlio oppure un nipote, ma anche effettuare una visita medica di estrema importanza.

Lo studio ha messo in luce, inoltre, come la richiesta sia pervenuta in particolar modo dai dipendenti privati, che si attestano il primato delle richieste con una percentuale di contratti stipulati pari al 58,6%, mentre una categoria che si presenta sempre più in difficoltà è quella dei pensionati (16%): sono questi ultimi che sembrano avvertire la crisi economica in modo sempre più pressante.

Le indagini condotte dai due portali web dedicati ai prestiti hanno poi rivelato che la richiesta di cessione del quinto viene effettuata per un importo medio pari a 17.000 euro: si tratta di una cifra che, a quanto dicono le ultime indagini, sarebbe inferiore rispetto a quella media richiesta nel 2012 (a maggio ammontava a circa 20.000 euro); tuttavia, esistono delle regioni italiane che registrano delle richieste relative ad importi molto più alti rispetto a quelli della media: il primato spetta alla Sardegna con i suoi 19.000 euro, seguita poi dalla Sicilia con 18.700, Friuli Venezia Giulia, Marche e Puglia.

L'età media dei richiedenti si fissa attorno ai 44 anni (stessa età rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Ulteriori dati, inoltre, arrivano dal reddito medio di cui dispone il richiedente che, a quanto pare, è pari a poco più di 1.600 euro (da qui si spiega il motivo per cui i sottoscriventi al contratto hanno un'età non molto "giovane"). 

Questa inversione di tendenza nel campo dei prestiti mette in luce una situazione economica che vede sempre più italiani in crisi ma che, tuttavia, non si abbattono e cercano in qualche modo di mettere una toppa provvisoria alle finanze della famiglia che sono traballanti. Considerando il fatto che gli importi richiesti stanno diminuendo, è possibile considerare tale miglioramento come un faro di speranza, sempre che nel prossimo periodo la percentuale di richieste tenda a diminuire. 

Giulia Ceschi
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato

Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato?
Realizza facilmente i tuoi desideri.
PRESTITO fino a 60.000€, 100% ONLINE

RICHIEDI
PREVENTIVO