In arrivo il riconoscimento facciale per pagare con lo smartphone?

Mentre Apple, Google e Samsung si sfidano sul mercato del Mobile Payment, il fondatore di Alibaba Group, Jack Ma, sembra intenzionato a puntare sulla tecnologia che consente il riconoscimento facciale, facile da usare e che permetterebbe di proteggere meglio i dati sensibili.

Il Mobile Payment continua ad essere il campo di una vera e propria battaglia piena di colpi di scena. I successi di Apple Pay, infatti, hanno provocato una serie di effetti a cascata da parte della concorrenza, guidata in particolare da Google, con il suo Wallett e da Samsung, che ha provveduto ad acquistare LoopPay, società statunitense specializzata nel settore dei pagamenti digitali. Anche altri attori, però, sono intenzionati a muoversi per posizionarsi al meglio in un settore che non solo promette sviluppi molto ampi, ma è strettamente legato alla produzione di dispositivi in grado di ultimare le transazioni elettroniche.

Non solo smartphone, quindi, ma anche devices per il cosiddetto Wearable Payment, ovvero braccialetti e orologi come lo Smartwatch, che sono indossabili e di conseguenza rendono ancora più facili le procedure di pagamento. Una battaglia che nelle ultime settimane ha visto una lunga serie dei colpi di scena, cui del resto sarà il caso di abituarci nei prossimi mesi, considerato il nome degli attori in campo e quello di chi sembra intenzionato a farlo nel prossimo futuro. Come dimostra del resto il recente Mobile World Congress, terza edizione dello studio annuale di Master Card dedicato ai pagamenti effettuati con i dispositivi mobili, in particolare con gli smartphone.

Il Mobile Payment va verso il riconoscimento facciale?

(Il Mobile Payment va verso il riconoscimento facciale?)

Il Mobile Payment ha poi nuovamente guadagnato il centro della ribalta nel corso della cerimonia di apertura del CeBIT 2015, stavolta grazie a Jack Ma, l'ormai celebre fondatore di Alibaba Group. Proprio l'imprenditore asiatico ha infatti esternato la sua intenzione di puntare a rendere possibile il fatto che pagare con lo smartphone possa diventare facile come scattare un selfie. In pratica Ma ha fatto proprie le parole che erano state in precedenza impiegate da Arik Hesseldahl sulle pagine di re/code. Lo stesso tycoon ha poi fatto capire il suo reale intendimento, che punta sulla tecnologia con la quale diventa fattibile il riconoscimento facciale. Proprio grazie a questa tecnologia, diventerebbe possibile per i consumatori pagare i prodotti e i servizi su Alibaba, attraverso il proprio smartphone. Il servizio utilizzato sino ad ora si chiama Alipay ed è accettato anche da importanti aziende occidentali, fra cui H&MGilt e Airbnb. Il sistema è stato varato da Ant Financial, una azienda di servizi finanziari affiliata con il gruppo cinese, ed è ancora nella fase di testing.

I motivi che hanno spinto Jack Ma a sposare la tecnologia del riconoscimento facciale, sono derivanti soprattutto dalla facilità delle procedure, con le quali si possono bypassare completamente le possibili seccature derivanti dal dover ricordare le credenziali di accesso, ovvero il nome utente e la password, oltre alla necessità di combattere una vera e propria battaglia per cercare di tutelare al massimo la sicurezza dei propri dati. Un problema diventato sempre più forte nel corso degli ultimi anni, come del resto testimoniato dalle statistiche relative alla pirateria informatica e che invece non sussiste nel caso del riconoscimento facciale.

Dott. Dario Marchetti
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