Truffe creditizie, boom di vittime
Oltre 25 mila persone truffate nel 2015, attraverso un furto d'identità (attraverso tecniche come phishing, vishing, ecc), al fine di ottenere prestiti mai rimborsati o acquistare prodotti non pagati. Nell'era social è molto facile essere depredati dei nostri dati personali resi pubblici sui social e sul web. I pirati informatici riescono ad impossessarsi di password degli account Twitter e LinkedIn. Con l'avvicinarsi dell'estate inoltre, si intensificano le truffe legate alle vacanze con molte persone che rispondono ad annunci apparentemente vantaggiosi, fornendo persino copie dei propri documenti senza pensare che possano finire in mani truffaldine. Nel 2015 sono state 25.300 le vittime di frodi creditizie, secondo l'ultima edizione dell'Osservatorio realizzato da CRIF, con conseguente perdita economica superiore ai 172 milioni di Euro. Rispetto al 2014 si viene derubati di un importo maggiore.
Uomini e ultraquaratenni le vittime predilette
Tra le vittime del cybercrime creditizio, il 64,1% è rappresentato da uomini, mentre le donne registrano un lieve calo rispetto al 2014 (-4,7%). Il maggior numero di casi si registra tra persone dai 41 ai 50 anni, colpite nel 27,9% dei casi. Anche per gli over 50 le frodi hanno subìto un'impennata (+15,1% rispetto all'anno precedente) mentre diminuisce l'incidenza dei casi tra i giovani under 30 (-24,3%). Fra i giovani - secondo l'Osservatorio CRIF - aumentano le donne colpite mentre nella fascia 51-60 è più marcata l'accentuazione tra gli uomini.
Un fenomeno trasversale, dal Nord al Sud
Campania, Lombardia, Sicilia e Lazio sono le regioni che occupano i primi posti della graduatoria delle regioni dove il fenomeno è più diffuso, nel 2015 come nel 2014. Seguite da Puglia ed Emilia Romagna, con quest'ultima che supera il Piemonte in virtù di un incremento del +28% rispetto alla precedente rilevazione.
Per altro, la crescita più marcata rispetto all'anno precedente è quella rilevata rispettivamente in Molise (+39,7) e in Friuli (+32%).

(In aumento le truffe tramite i furti d'identità)
Il numero maggiore di frodi nell'acquisto di elettrodomestici
L'Osservatorio CRIF mostra come nel 2015 il 32,8% dei casi di frodi abbia avuto un importo inferiore ai 1.500 €. Ma sono aumentati del 32% anche i casi di frode con importo compreso tra 3.000 e 5.000 Euro. Inoltre la metà dei casi la truffa viene scoperta entro 6 mesi. Rimane comunque un 16% dei casi in cui la scoperta avviene dopo più di 3 anni, con intuibili maggiori disagi per le vittime. Nel 74,3% dei casi si viene truffati durante l'acquisto di beni rateizzati, ma raddoppiano le frodi perpetrate sulle carte di credito (+51% rispetto al 2014).
Nel caso dell'acquisto a rate, il 38,5% dei casi di frode ha avuto per oggetto l'acquisto di elettrodomestici; una quota rilevante ha riguardato anche il comparto auto-moto (con il 13,8%), quello l'arredamento (8,1%) e l'elettronica–informatica–telefonia (6,8%).
Rispetto ai volumi di credito erogato, invece, spicca l'incidenza delle frodi per travel/entertainment, consumi e spese professionali.
| Richiedi subito un PRESTITO personalizzato | ||
|---|---|---|
![]() | Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato? | RICHIEDI PREVENTIVO |
