Prestito cambializzato per cattivi pagatori: alcuni chiarimenti e condizioni

Per i cattivi pagatori, esiste la soluzione del finanziamento cambializzato. Può richiederlo anche chi non ha uno stipendio fisso, fornendo come garanzia un bene. Il prestito cambializzato è erogato in cambio della firma di cambiali da parte del cliente.

Per avere la concessione di un prestito si passa sia dalla valutazione della situazione economica sia dalla storia creditizia del richiedente, controllo che viene fatto dall'Istituto di credito prima di concedere un prestito. Di conseguenza la situazione diventa più critica per chi è presente nelle liste del Crif, la banca dati di riferimento per gli istituti di credito, ma è un problema che si può sorvolare. Ci sono due alternative. Se si è un lavoratore con contratto a tempo indeterminato o si dispone di una pensione verrà accordato facilmente un prestito con la cessione del quinto anche se si è un cattivo pagatore. Chi invece non ha uno stipendio fisso potrà chiedere un prestito cambializzato, con questo tipo di prestito la banca è tutelata in quanto si può procedere al pignoramento dei beni del cliente in caso di insolvenza.

Prestito cambializzato, adatto ai cattivi pagatori

(Prestito cambializzato per i cattivi pagatori)

Va ricordato che l'etichetta di cattivo pagatore è temporanea, in quanto la presenza sulle liste del Crif è anch'essa temporanea e la cancellazione è automatica e gratuita. Diventa più rapida se il problema è stato sanato o è di lieve entità. Per esempio, per i ritardi di una o due rate la cancellazione avverrà dopo 12 mesi dalla comunicazione di avvenuto pagamento, per i ritardi di tre o più mensilità avverrà dopo 24 mesi. In più anche i finanziamenti non rimborsati vengono cancellati in modo automatico, ma dopo 36 mesi dalla data di estinzione prevista.

Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta. Il prestito cambializzato è erogato in cambio della firma di cambiali da parte del cliente e si tratta di un prestito personale per cui non viene richiesta la motivazione del prestito. Il prestito viene erogato nell'ordine delle 24-48 ore in particolare se si tratta di un importo limitato. Questo tipo di prestito può essere richiesto da lavoratori dipendenti, dai lavoratori autonomi e da dipendenti neoassunti. I documenti che vengono richiesti sono: i documenti personali, quali carta d'identità e codice fiscale, documenti che dimostrino il reddito, ovvero la busta paga (per i lavoratori dipendenti), il cedolino di pensione (per i pensionati), il CUD, il 730 (se si è dipendenti) e il modello Unico se si è lavoratori autonomi. In più vengono richieste le copie di utenze di luce, telefono e gas.

La somma concessa va sino a 60.000 euro, a tasso fisso, ma la cifra dipende dal reddito e dalle garanzie fornite. La rata deve essere contenuta nel 30 per cento del reddito di chi la richiede. Di norma queste rate hanno una durata dai 18 ai 72 mesi. È bene confrontare i preventivi di diverse finanziarie o banche prima di firmare il contratto, controllando il TAEG e i costi relativi alle emissioni delle cambiali e le spese aggiuntive. Una volta stipulato il contratto con la finanziaria, il debitore dovrà recarsi ogni mese nella banca scelta a pagare l'importo della cambiale, e poi riceverà la cambiale firmata e il finanziamento si estingue quando tutte le cambiali saranno firmate. È bene ricordare che questo tipo di finanziamento è molto delicato: il ritardo nel pagamento di una cambiale potrebbe comportare di ritrovarsi a casa l'ufficiale giudiziario con la polizia pronti al pignoramento e a far rispettare il titolo esecutivo.

È importante verificare, al momento della firma, tutta una serie di voci che devono essere riportate nel contratto. Vediamo quali sono:

• I dati del richiedente e quelli dell'Istituto di credito

• L'ammontare del prestito e come sarà erogato

• Numero delle rate, l'importo e le scadenze di ogni rata

• Il TAN e il TAEG

• Gli importi aggiuntivi che non sono compresi nel TAEG, con la causale e l'importo

• Oneri legati alla morosità

• Se il tipo di contratto le richiede, anche le garanzie accessorie

• Eventuali assicurazioni facoltative, modalità e costi

• Modalità e costi del recesso dal contratto

È chiaro che per essere un cliente "appetibile" per l'Istituto di credito bisogna avere qualcosa da poter pignorare, che funge infatti da garanzia del credito da erogare. È un tipo di finanziamento al quale possono accedere anche i disoccupati o persone senza reddito dimostrabile presentando appunto delle garanzie. La differenza rispetto al prestito personale (anch'esso richiede garanzie) è che i beni utilizzati come garanzie possono essere immediatamente pignorabili da parte dell'autorità giudiziaria in caso in cui ci sia un ritardo nel pagamento della rata che, ricordiamo, a differenza degli altri prestiti, va saldata direttamente nell'Istituto di credito che ha concesso il prestito con cadenza fissa, dove verrà restituita la cambiale firmata che dovrà essere conservata.

Segnaliamo quest'ottimo articolo per tutte le informazioni per accedere ai prestiti cambializzati senza busta paga.

Dott.ssa Serena Marotta

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