Prestiti: se ne possono richiedere due nello stesso momento?

E' possibile richiedere due prestiti nell'arco dello stesso anno? La risposta è sì: scopri come ottenerli.

La crisi economica sta mettendo alle strette le finanze di moltissime famiglie che trovano sempre più difficoltà ad arrivare alla fine del mese. A sostenerci nel pagamento delle spese sempre più alte e incombenti, per fortuna, esistono i finanziamenti che vengono rilasciati dagli istituti di credito o dalle finanziarie di competenza, che elargiscono somme di denaro con cui è possibile sostenere le spese più impegnative.

Eppure, delle volte, capita che esistano delle spese molto più consistenti rispetto a quelle preventivate in partenza, che non ci permettono di sostenere tutti i pagamenti che dovremmo affrontare, sebbene la società finanziaria di turno ci abbia già concesso un finanziamento. Come fare allora per risolvere la situazione senza complicarsi troppo la vita? In questi casi la cosa migliore sarebbe quella di chiedere un secondo finanziamento, cercando di valutare prima le circostanze in cui versano le nostre finanze e, di conseguenza, capire se sono più i pro o i contro della scelta.

La cosa migliore sarebbe quella di chiedere in prestito una somma di denaro che ci permetta di affrontare il momento di difficoltà economica senza rivolgersi nuovamente ad un istituto di credito. Nel caso in cui non fosse possibile, sarà necessario rivolgersi ad una banca, che procederà a valutare la nostra condizione economica e ci proporrà la soluzione più consona alle nostre esigenze, anche in base al nostro stipendio mensile.

Come ottenere due prestiti in un anno? 

Innanzitutto bisogna procedere valutando molti aspetti, primo fra tutti quello temporale: consideriamo l'arco temporale come un lasco di tempo lungo dodici mesi. Partendo da questo presupposto, è opportuno procedere con la domanda per il secondo finanziamento a distanza di qualche mese dalla firma del contratto con il primo. Sia le banche che le società finanziarie in generale non guardano con molta positività la stipula di contratti di finanziamento a breve distanza di tempo e, pertanto, se non fate trascorrere un lasco di tempo congruo, è possibile che la vostra domanda venga rigettata. Il consiglio è quello di far attendere almeno sei mesi dalla domanda del primo prestito, ma se dovessero esserne passati di più, tanto meglio.

In secondo luogo, bisogna valutare l'importo del secondo prestito: onde evitare che si incappi nuovamente nel problema di aver chiesto una somma di denaro che non fosse congrua a coprire le spese, nel caso in cui la società finanziaria vi concedesse la possibilità di aprire un nuovo finanziamento, è opportuno valutare la possibilità di richiedere un importo leggermente superiore a quello di cui effettivamente necessitiamo al momento: questa soluzione porterà ben due situazioni del tutto positive. La prima è data dalla possibilità che tra qualche mese vi ritroviate ad avere a che fare con altre spese non preventivate ma abbiate i soldi necessari a coprirle senza dover essere costretti nuovamente a fare i salti mortali per ottenere un nuovo credito; la seconda è che i soldi in più non vi servano: in quest'ultimo caso, tuttavia, vi ritroverete a pagare solo gli interessi del prestito. In entrambi i casi, quindi, cadreste in piedi.

Qual'è la forma di finanziamento concessa con più facilità? In questi casi si può valutare l'ipotesi di richiedere un secondo prestito personale che, tuttavia, potrà richiedervi una perdita di tempo non indifferente per una pratica che, difficilmente, andrà a buon fine. Se, tuttavia, siete dei lavoratori dipendenti o dei pensionati, potreste sempre optare per la richiesta della cessione del quinto dello stipendio.

Come funziona la cessione del quinto? Grazie a questo sistema, il richiedente vedrà ridursi il proprio stipendio di un importo pari ad un quinto del proprio stipendio netto mensile, che potrà essere rimborsato mensilmente. Quando si pensa di optare per un tipo di soluzione come questa, bisogna tenere presente che, generalmente, le somme concesse dovranno essere pagate in un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120. Al momento della firma del contratto, tuttavia, bisogna tenere presente che non si può chiedere un prestito la cui lunghezza supera quella del contratto di lavoro, a meno che non si decida di trasferire tale debito sulla propria pensione.

Cosa fare nel caso in cui la cessione del quinto non dovesse bastare? In questo caso, il soggetto può richiedere un ulteriore finanziamento che prevede una trattenuta aggiuntiva al proprio stipendio, attraverso il prestito delega. Non dimenticate che quest'ultima circostanza può essere concessa solo nel momento in cui il datore di lavoro approva e, in ogni caso, la somma totale trattenuta dalla busta paga non può assolutamente superare il 40% dell'ammontare netto del proprio stipendio.

Si può ottenere facilmente la cessione del quinto? Sono molte le società finanziarie o gli istituti di credito che si occupano di questo tipo di finanziamenti. Al momento della richiesta, tuttavia, non dovete dimenticare che ogni ente gestisce la pratica secondo la propria politica aziendale e questo significa che se la domanda viene rifiutata da una banca, potrà essere approvata da un'altra società. Al momento della domanda di prestito, quindi, è opportuno richiedere un preventivo a diversi uffici e cercare quello che riesce a fornirci una soluzione che si avvicini il più possibile alle nostre esigenze.

Conviene davvero chiedere un secondo finanziamento? Quando andiamo a valutare i pro e i contro della richiesta di un nuovo prestito, è opportuno guardare entrambe le facce della medaglia. Questo significa rendersi conto che, sebbene la cifra a nostra disposizione risulterà evidentemente molto più alta rispetto a quella che avevamo a disposizione in precedenza, esistono delle spese relative alla gestione delle pratiche e agli interessi relativi che potrebbero costituire un vero e proprio problema in un secondo momento. Un ulteriore aspetto da valutare attentamente è dato dal denaro a disposizione: a meno che non riusciamo ad ottenere un aumento del nostro stipendio o a trovare un secondo lavoro che ci permetta di incassare di più, il nostro reddito rimane lo stesso e, pertanto, il rischio è quello di firmare contratti di finanziamento e prestiti che ci possono portare ad una situazione economica difficile da sostenere. Il rischio finale, quindi, è quello di aprire un secondo finanziamento e aumentare le possibilità nell'immediato futuro di indebitarci nuovamente, cadendo così in un loop da cui è difficile uscire.

Giulia Ceschi
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