Prestiti per stranieri, come fare per ottenerli

I tipi di finanziamento a cui possono accedere più facilmente gli extracomunitari sono la cessione del quinto dello stipendio e il prestito con delega.

I prestiti per stranieri occupano una quota ed un ruolo di non poca importanza nel "Rapporto sulla domanda di credito da parte dei cittadini non italiani" (Crif). Nel 2013 l'11% delle richieste di credito è giunta da cittadini stranieri che abitano nel nostro Pese. Un dato significativo che sottolinea quanto gli immigrati siano parte della clientela degli istituti di credito e finanziari in Italia. Le domande per i prestiti personali sono superiori rispetto a quelle fatte dagli italiani, parliamo del 40,3% rispetto al 28,4%. Inferiore il numero di richieste per prestiti finalizzati: 34% rispetto alle domande degli italiani che si aggiudicano, invece, il 37,6%. Sul fronte dei mutui, inoltre, gli immigrati conquistano il 3,2% di domande a differenza del 5% degli italiani. Se approfondiamo il report per l'accesso al credito, possiamo anche leggere un'ulteriore classifica a seconda della nazionalità. Tra gli stranieri, che risiedono in Italia, i romeni si aggiudicano il podio (21,1%); al secondo posto ci sono gli albanesi (5,9%) e al terzo posto si classificano i marocchini (5,4%).  A seguire, inoltre,  tedeschi, filippini, svizzeri (tutti intorno al 4%) e peruviani (2,9%).

Finanziamenti per cittadini extracomunitari

(In Italia i prestiti richiesti dagli stranieri occupano una buona fetta di domande di accesso al credito)

Quando parliamo di prestiti per stranieri, il primo passo da fare è distinguere i lavoratori stranieri comunitari ed extracomunitari. I primi, così come il resto degli italiani, possono accedere al finanziamento con documentazione attestante la residenza in Italia e l'attestazione di un reddito stabile, tramite busta paga o altra certificazione analoga. Quando, invece, parliamo di immigrati extracomunitari, allora oltre alla residenza in Italia da almeno 2 anni, sono richiesti anche il permesso di soggiorno regolare, che è un requisito fondamentale senza il quale le banche o finanziarie non sono autorizzate ad erogare un prestito bancario per stranieri, e la presenza di redditi stabili e continuativi derivanti da un contratto di lavoro a tempo indeterminato della durata di almeno 6 mesi.

I tipi di finanziamento più semplici a cui accedere sono: la cessione del quinto dello stipendio e il prestito con delega

  1. La cessione del quinto dello stipendio è il tipo di finanziamento più richiesto e consiste nella restituzione della somma erogata tramite trattenuta dalla busta paga, fino ad una cifra massima pari al quinto dello stipendio (20%). Il rischio d'insolvenza è limitato in questi casi ed infatti l'istituto bancario rilascia il finanziamento in tempi celeri.
  2. Il prestito in delega funziona come la cessione del quinto in quanto la somma delle rate viene decurtata direttamente dal conto, ma in questo caso si può arrivare a trattenere fino al 40% dello stipendio.

    Chi fosse più interessato ai prestiti "finalizzati" all'acquisto dei beni e servizi, potrà esibire le ultime buste paga insieme alla documentazione di identità richiesta. I cittadini stranieri per richiedere un prestito dovranno presentare, oltre al permesso di soggiorno, il passaporto o documento equipollente, il codice fiscale e la dichiarazione dei redditi. Quest'ultima non è indispensabile se lo straniero ha un garante, ovvero una terza persona che assicura il pagamento per lui. Si tratta, dunque, di prestiti per chi non ha una busta paga o un reddito fisso. Così come per i cittadini italiani, nel caso in cui le rate non venissero pagate, sarà il garante a dover restituire l'importo erogato all'istituto bancario. L'importo del prestito a favore di un cittadino immigrato cambia a seconda delle banche e della situazione reddituale del richiedente. Un quadro aggiornato prevede un i
    mporto finanziabile da un minimo di 2.500 euro fino a 40.000 euro; il tasso fisso e rimborso in rate mensili per una durata del contratto da 12 mesi fino a 10 anni; spese ridotte d'istruttoria e gestione pratiche ridotte; documentazione minima da allegare in fase di richiesta, senza dover fornire alcuna motivazione alla richiesta.

Tra i gruppi bancari più noti in Italia ci sono Unicredit e Compass del Gruppo Mediobanca, che si rivolgono con particolari servizi a cittadini stranieri, immigrati ed extracomunitari anche se lavoratori atipici o con contratto di lavoro a tempo determinato.

Dott.ssa Tiziana Casciaro

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