Prestiti, cosa succede in caso di insolvenza?
I prestiti personali sono una forma di finanziamento utile per ottenere liquidità quando ci si trova in gravi difficoltà o se dobbiamo affrontare spese improvvise ed urgenti. Il credito viene erogato da una banca o da un istituto finanziario specializzato, mediante il quale un cliente riceve una somma di denaro e si impegna a restituirla tramite delle rate ed entro un periodo stabilito. Secondo gli esperti bisogna sempre valutare con attenzione questo nuovo impegno economico, tenendo conto del proprio budget familiare di spesa e del proprio reddito mensile. È opportuno valutare sia il costo complessivo del prestito che la rata che il beneficiario deve sostenere: la rata si somma, infatti, agli altri impegni onerosi, come l'affitto, le bollette, le rate di altri prestiti.

(Il rischio di insolvenza aumenta quando ci sono più spese da affrontare)
Difficoltà possono nascere non solo quando richiediamo grosse cifre, ma anche e soprattutto quando si accumulano le numerose e piccole spese che insieme pesano ed hanno una certa consistenza. È proprio in questi casi che aumenta il rischio di insolvenza da parte di colui che ha beneficiato del prestito personale. Tale situazione varia a seconda dell'istituto di credito finanziario che ha erogato il prestito e dall'importanza del credito insoluto. Quando si decide di accendere un prestito personale è necessario sempre essere sicuri di poter far fronte all'impegno preso. Le conseguenze possono infatti essere di tipo patrimoniale, penale ed incidere sulla possibilità di ottenere altre forme di credito in futuro. Bisogna riuscire a pagare ogni singola rata mensile perché talvolta per essere inadempienti è sufficiente anche una sola rata non saldata.
Se abbiamo richiesto il prestito attraverso un garante, in caso di insolvenza delle rate, sarà proprio questa terza persona a dover provvedere al rimborso. La pena è infatti l'iscrizione per lo stesso garante nelle banche dati che segnalano i mancati pagamenti di una o più rate del finanziamento. Ogni banca, ovviamente, si comporta in maniera indipendente e diversa. A volte si parte da una mora che prevede interessi maggiori sulla rata non pagata. Altre invece procedono già alla segnalazione presso la Centrale Rischi (CRIF) come "cattivi pagatori". Una volta entrati nella black list, fino a 36 mesi dopo la scadenza del contratto di finanziamento nessuno sarà più propenso a concedervi un credito. Le banche dati infatti vengono sempre consultate dagli istituti di credito prima di procedere all'erogazione di un prestito.
Secondo gli esperti nel momento in cui si prevedono difficoltà nel rispettare i termini previsti - anche per una sola rata - è molto utile prendere subito contatto con la banca o intermediario per trovare soluzioni alternative. Le banche hanno ideato modalità di restituzione rateale capaci di assecondare le esigenze di molti clienti, come la possibilità di saltare una rata, variare l'importo della stessa, allungare o accorciare il piano di rientro a seconda dell'operazione. È, inoltre, importante segnalare tempestivamente all'ente finanziatore ogni cambio di residenza, in modo che le comunicazioni inviate da quest'ultimo pervengano puntualmente.
Quando invece non si parla di una sola, ma di più rate non pagate, allora l'istituto di credito interviene mediante figure legali esterne. Tra le strade più perseguite ci sono:
- La richiesta del quinto dello stipendio nel caso in cui siete lavoratori o la trattenuta in busta paga attraverso pignoramento evitando così anche la segnalazione di cattivo pagatore;
- Se non lavorate, cosa abbastanza improbabile, si passa invece al pignoramento dei vostri beni patrimoniali. In tal caso non sarà possibile evitare la segnalazione in Crif;
- Se invece siete nel frattempo divenuti nullatenenti, la banca non potrà recuperare il suo credito ma per voi sarà impossibile in futuro avere accesso a linee di credito presso qualsiasi istituto.
Una differente forma di salvaguardia contro i rischi di insolvenza è costituita dalle assicurazioni del credito. Parliamo di polizze vita, infortuni o contro la perdita dell'impiego, che assicurano il rimborso dell'importo dovuto nelle ipotesi in cui il debitore si trovi a essere insolvente per uno delle cause coperte dalla polizza assicurativa medesima, quali: morte del debitore, invalidità, perdita dell'occupazione lavorativa. Ovviamente non è possibile fissare delle diposizioni valide a priori poiché l'eventuale richiesta di garanzie a fronte di una richiesta di un prestito personale cambia a seconda del singolo istituto finanziatore.
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