Prestiti: come cancellarsi dal Sic e quanto tempo occorre

La cancellazione del proprio nominativo dai Sistemi di informazioni creditizie può avvenire solo in maniera automatica, a meno che non si sia vittime di una frode con sottrazione dei propri dati sensibili al fine di aprire un finanziamento, unico caso in cui si può intervenire.

I Sistemi di informazioni creditizie (Sic), sono estremamente temuti in Italia,soprattutto da quei creditori che hanno avuto nel loro passato problemi di pagamento per i finanziamenti ottenuti. Il più noto tra questi sistemi di archiviazione dei dati che concorrono a formare il merito creditizio di ognuno di noi, è quello gestito dal Crif. Sui tempi relativi alla permanenza dei dati nel database, però, non si hanno le idee molto chiare. Nel caso siano positivi, essi possono essere cancellati dietro richiesta del debitore, come del resto avviene per le istruttorie, ovvero le indagini conoscitive portate avanti da banche e finanziarie per valutare l'opportunità di concedere o meno un prestito. Nel caso contrario, le informazioni sono cancellate in automatico, senza alcuna possibilità di presentare istanza per eliminarle. Un automatismo regolato dall'apposito codice deontologico e variante a seconda del tipo di dato. Ad esempio, nel caso riguardante il Crif, in caso di finanziamento in corso di istruttoria il lasso di tempo previsto è di un semestre a partire dalla richiesta. Per le domande di prestito terminate con una rinuncia o un rifiuto da parte dell'istituto creditizio, occorre attendere almeno un mese dalla rinuncia o dal rifiuto in questione. Nel caso dei finanziamenti che sono stati rimborsati con regolarità, ove non vi sia una apposita istanza, occorrono almeno 36 mesi dalla data di estinzione del rapporto di credito.
Molto più complesso il discorso riguardante tutti i procedimenti che hanno visto insorgere qualche problema. Se in caso di un ritardo nel rimborso di una o due rate, occorrono dodici mesi per la regolarizzazione, a patto che nel periodo di decantazione il rimborso sia avvenuto con regolarità, se le rate ritardate diventano tre o più allungano anche il periodo della regolarizzazione a due anni, anche in questo caso, però, solo se nel periodo in questione tutto sia avvenuto con la massima puntualità. 

La cancellazione dai Sic è regolata da procedure specifiche

(La cancellazione dai Sic è regolata da procedure specifiche)

Se in caso di ritardo, la punizione è ancora abbastanza veniale, la situazione si fa molto più problematica ove la posizione riguardi chi non ha rispettato il piano di ammortamento o lo ha fatto con grave ritardo. In questo caso, infatti, diventa obbligatorio attendere tre anni, prima che venga estinta la linea di credito o dal momento dell'ultimo aggiornamento fornito dall'istituto finanziario. Si tratta di tempi che non possono essere oggetto di contrattazione, per ovvi motivi. Va peraltro ricordato che lo stesso Crif raccomanda vivamente di diffidare da tutti coloro che sono pronti a garantire un intervento in tal senso, magari previa richiesta di denaro. Si tratta infatti di una procedura non solo impossibile, ma anche illecita, in quanto la cancellazione dal database della società è totalmente gratuita e deve avvenire secondo precise regole.
Anche la domanda di accedere ai dati dell'archivio è gratuita, purché il nominativo di chi fa la richiesta, personale, corrisponda a quello di chi ha avuto nel passato o anche in tempi recenti, un rapporto di credito. Nel caso contrario, per poter accedere alla consultazione di dati è necessario versare un contributo spese che ammonta a dieci euro, che possono essere corrisposti tramite un bollettino di conto corrente postale oppure usando uno dei tanti punti vendita SisalPay disseminati sul territorio nazionale.
L'eliminazione gratuita delle informazioni si può ottenere in un solo e ben delimitato caso, quello in cui si viene a scoprire una frode, ovvero l'uso del proprio nominativo per un prestito, con l'automatica iscrizione nel sistema. In questa eventualità, occorre procedere ad immediata denuncia alle autorità di polizia, con successivo invio della denuncia al Crif, corredata dalla domanda di cancellazione.

Dott. Dario Marchetti

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