Più prestiti per auto e smartphone

Crescono i prestiti finalizzati (+35%) in un anno ma le famiglie hanno accumulato sofferenze con le banche per un valore di 37 miliardi.

Volano i prestiti per comprare automobili, smartphone, tablet, computer, televisori, elettrodomestici, arredamento per la casa e viaggi.

In un anno, infatti, le banche hanno concesso prestiti per ben 20 miliardi di euro in più, in particolare i finanziamenti legati al credito al consumo, aumentati di 21,7 miliardi (+35%), mentre risultano ancora in calo di 4 miliardi i prestiti personali, quelli non legati all'acquisto di beni di consumo, quelli che si chiedono senza una finalità specifica (-2,49%).

Gli italiani tornano ad indebitarsi

E' quanto emerge da un rapporto del Centro studi di Unimpresa, secondo cui gli italiani sono tornati a viaggiare e a comprare di più, anche se a rate: dalle auto alla telefonia, all'elettronica.Ma c'è anche il rovescio della medaglia: a fronte di nuovi prestiti contratti in banca, molte famiglie non riescono a rimborsare regolarmente le vecchie pendenze e hanno accumulato sofferenze per oltre 37 miliardi di euro. Allo stesso modo resta negativo il quadro per le imprese, con i crediti scesi di 21 miliardi e l'unica nota positiva data dai finanziamenti di medio periodo, cresciuti di oltre 16 miliardi (+12%). Complessivamente, negli ultimi 12 mesi i finanziamenti degli istituti al settore privato sono rimasti stabili, ma sono cresciute le sofferenze che ora ammontano a quasi 197 miliardi, e risultano essere proprio le imprese che non rimborsano regolarmente le rate per 139 miliardi.

I finanziamenti alle famiglie sono saliti da 598,9 miliardi a 619,1 miliardi (+3,38%) ma gli italiani indebitati non riescono spesso a rimborsare le rate e sono aumentate anche le sofferenze relative alle famiglie, da 35,1 miliardi a 37,3 miliardi (+6,39%) in salita di 2,2 miliardi, mentre per le imprese familiari c'è stato un aumento di 437 milioni: da 15,4 miliardi a 15,8 miliardi (+2,83%). Stentano invece a decollare i mutui immobiliari, saliti di appena 3 miliardi (+0,83 per cento).

La svolta nel comparto dei prestiti, iniziata nel 2015 e rafforzatasi nei primi mesi del 2016, è confermata dall'Osservatorio del credito al dettaglio, con dati elaborati da Assofin, Crif e Prometeia, che hanno rilevato nel primo trimestre del 2016 un aumento del credito al consumo pari al 20,3%. Un dato che prosegue un trend positivo, visto che già il 2015 si era chiuso con un positivo +13,9%. 

Dott.ssa Laura Candeloro
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