Famiglie, boom di prestiti nel gennaio 2015

I dati confermano un valore pari al +6,4%, rispetto al gennaio 2014. Un trend positivo che in realtà aveva già manifestato i suoi segnali nell'ultimo trimestre del 2014.

Il primo mese dell'anno è stato caratterizzato da un forte consolidamento della domanda di prestiti personali e prestiti online. I soggetti richiedenti nel 2015 sono soprattutto le famiglie italiane. Secondo le prime stime nel mese di gennaio il numero delle richieste di prestiti personali e prestiti finalizzati è stato, infatti, oggetto di un concreto incremento: si parla di un valore pari al +6,4%, rispetto al gennaio 2014. Un trend positivo che in realtà aveva già manifestato i suoi segnali nell'ultimo trimestre del 2014. A rendere noti i dati è il Barometro CRIF, che ha segnalato infatti l'aumento del +8,6% dei prestiti finalizzati e del +3,8% dei prestiti personali.

boom gennaio 2015

(A gennaio è stato registrato un incremento delle domande dei prestiti da parte delle famiglie)

In particolare, sul fronte dei prestiti alle famiglie, emergono anche segnali significativi in tema di importi mediamente richiesti e durata dei finanziamenti. Nel mese di gennaio 2015 i dati segnalano che l'importo mediamente richiesto dalle famiglie italiane per prestiti finalizzati è stato di 7.186 euro, mentre per i prestiti personali di 10.231 euro. Se si prendono in considerazione le singole fasce di importo, la classe prevalente si conferma inferiore ai 5.000 euro, con una quota pari al 70,1%. Per quanto riguarda, invece, i piccoli importi per i prestiti personali, la fascia inferiore ai 5.000 euro si distingue come quota predominante, con il 36,5% delle domande. Seguono poi con il 25,8%, le classi comprese tra 10.000 e 20.000 euro e, con il 24%, le classi comprese tra le cifre di 5.000 e 10.000 Euro.

Gli studi hanno poi preso come punto di riferimento anche la questione della durata nei casi di domanda dei prestiti finalizzati alle famiglie: è emerso che nel Gennaio 2015 un terzo del totale riporti una durata inferiore a 18 mesi, ovvero in crescita del 5% rispetto al Gennaio 2014. Una dimostrazione dunque di come l'indebitamento delle famiglie italiane stia lasciando il posto a prestiti personali e prestiti online, non solo di minimo importo ma anche di breve durata. Solitamente tali finanziamenti sono richiesti per l'acquisto di un bene o di un prodotto che risulti troppo oneroso. Dai dati emerge una maggiore fiducia nei richiedenti dei prestiti nei confronti del futuro. Un clima che favorisce indubbiamente gli istituti di credito e le società finanziarie grazie anche alla politica espansionistica della Banca Centrale Europea. Fissate infatti per i prossimi mesi nuove strategie di tipo "‘next to buy", finalizzate a far capire loro quali prodotti di credito proporre al consumatore.

Dott.ssa Tiziana Casciaro
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