Crescono i prestiti nel 2016. Al top quelli per ristrutturare casa
Aumentano del 4,1% le richieste di prestiti da parte degli italiani rispetto a maggio 2015. Lo rileva Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie del CRIF (Centrale Rischi Finanziari) che raccoglie i dati di oltre 78 milioni di posizioni creditizie. Una crescita a due cifre per il mercato dei prestiti che sembra tornato agli antichi splendori del 2007.
A spingere la domanda la voglia di ristrutturare casa
A spingere gli italiani a rivolgersi alle banche e alle finanziarie per un prestito è soprattutto l'esigenza di ristrutturare casa, grazie agli incentivi fiscali del governo, con il 22,3% delle richieste, secondo l'Osservatorio di Prestitionline.it. In seconda posizione segue la voglia di una vettura usata, 19,2% e di maggiore liquidità, con il 18,8%. Quest'ultimo valore è in forte rialzo rispetto a quanto rilevato nel 2006, quando la quota era ferma al 10,7%. La maggiore richiesta dei clienti arriva dal nord Italia con il 42%mentre il Sud si attesta al 36,3% e il Centro al 21,7%.
Anche dal lato dell'offerta spicca il prestito ristrutturazione
I prestiti per la ristrutturazione sono al primo posto con il 34,5% delle erogazioni, mentre al secondo posto viene il prestito per l'acquisto dell'auto usata, 21,8%, e per l'arredamento, 16,2%. L'area geografica interessata dalle maggiori erogazioni è il Sud Italia con il 39,1%, seguita dal Nord con il 39% e dal Centro con il 21,9%. I maggiori prestiti sono concessi al Sud Italia con il 39,1%, seguita dal Nord con il 39% e dal Centro con il 21,9%.

(I prestiti ristrutturazione sono i più richiesti ed erogati)
Preferiti piani di ammortamento di 5 anni
Scende rispetto allo scorso anno l'importo medio sia di quello richiesto, passato dagli 11.060 ai 10.745 euro, che di quello erogato, sceso dai 12.003 agli attuali 11.723 euro. Entrambe le cifre sono lontane dai valori registrati nel primo semestre del 2008, anche se quelli effettivamente concessi hanno manifestato un andamento crescente rispetto al periodo di massima crisi. I clienti inoltre nel 20,1% dei casi scelgono finanziamenti con durata di 60 mesi, seguiti da quelli a 84 mesi con il 17,4% sul totale e a 36 mesi con il 15,6%, mentre solo il 9,4% delle domande prevede un arco temporale di 72 mesi. Domanda ed offerta coincidono in quanto anche i prestiti effettivamente erogati prevedono periodi di rimborso di cinque anni (19,6%), seguiti da quelli a 48 mesi (15,2%) e a 36 mesi (15,1%).
Infine, i tassi medi sono i più bassi degli ultimi cinque anni. Per i crediti finalizzati l'interesse si attesta sul 9,25%, un punto e mezzo in meno rispetto ai 10,65% di quelli personali, mentre le migliori offerte online si fermano al 6,3%.
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