Consigli per chiedere un prestito

Dagli elementi da valutare nella scelta di un prestito che dia poi la possibilità di rate sostenibili, ai tranelli che si celano dietro l'offerta di crediti da parte di operatori di mercato poco affidabili.

Ottenere un prestito non sempre è un'impresa scontata e sicura. Ecco allora un vademecum per scegliere il prestito personale più adatto alle proprie esigenze ed avere più chances di ottenere un riscontro positivo alla propria richiesta di finanziamento.

Valutare il tasso di interesse e le spese accessorie

Dopo aver consultato vari operatori finanziari, anche online, si comincia col confrontare fra le offerte proposte, il TAN ovvero TassoAnnuo Nominale:  il tasso di interesse che le banche utilizzano per calcolare l'importo delle rate che occorrono per rimborsare il prestito. Rappresenta il costo del credito ed è preferibile scegliere quello più basso al fine di ottenere una rata più sostenibile in base al proprio reddito.

Ma non basta, oltre al TAN occorre considerare anche le spese accessorie, non strettamente legate al rimborso del capitale o al pagamento degli interessi ma quelle che coprono le spese di gestione del prestito:

  • spese di istruttoria 
  • spese di incasso e gestione rata
  • imposta di bollo/sostitutiva sul contratto
  • spese di chiusura della pratica
  • costo per le singole comunicazioni periodiche
  • costo di un'eventuale assicurazione

Dunque va preso in considerazione il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, formato dal TAN e dalle spese accessorie, che riassume il costo reale del credito.

Eventuale copertura assicurativa

La copertura assicurativa, che può essere obbligatoria o facoltativa, è un costo che va a incidere indubbiamente sul valore della rata, ma è una spesa consigliabile in quanto tutela dal rischio di insolvenza, che potrebbe sorgere al verificarsi di eventi negativi (malattie gravi, infortuni permanenti, decesso e/o improvvisa disoccupazione). Nel caso in cui infatti non si possa più sostenere il peso della rata, è la compagnia assicurativa a prendersi carico delle rate insolute per saldare il debito contratto.

L'assicurazione sul prestito è obbligatoria in caso di prestito con cessione del quinto e facoltativa negli altri casi ma potrebbe essere richiesta  dalla banca o finanziaria per erogare il finanziamento ssia un lavoratore precario senza un'entrata mensile fissa).

La funzione del garante

Un'altra possibilità ampiamente sfruttata da banche e finanziarie per limitare il rischio di insolvenza del cliente è la presenza di un garante che pone la sua firma sul contratto di prestito in qualità di fideiussore, con la funzione appunto di garantire il regolare pagamento delle rate nel caso in cui non si riesca più a rimborsare il prestito ricevuto nelle modalità e nei tempi stabiliti nel contratto di prestito.

Come scegliere il prestito più conveniente ed evitare le fregature

 (Come valutare il prestito più adatto alle proprie tasche ed evitare rischi imprevisti)

Come tutelarsi da possibili rischi

Chi ha bisogno di liquidità per fronteggiare una situazione finanziaria critica, soprattutto in mancanza di garanzie ed entrate sicure e dunque dotato di scarsa affidabilità economico-finanziaria, può a volte cadere nel tranello di operatori finanziari discutibili,  incappando in vere e proprie truffe. Il tranello consiste nella richiesta di anticipi in contanti, per spese amministrative o per pretesti vari. I truffatori si possono celare anche dietro le vesti fittizie di rappresentanti di un'assicurazione. 

Dall'associazione consumeristica Altroconsumo alcuni utili consigli da considerare prima della sottoscrizione di un contratto di prestito, per evitare spiacevoli sorprese:

  • Prima di scegliere l'operatore di mercato finanziario, verificarne l'iscrizione nel registro dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria, consultabili su www.organismo-am.it  o su www.bancaditalia.it (sezione vigilanza) dove si trovano le banche e le finanziarie.
  • Accedere ai documenti informativi - come il SECCI (modulo informativo europeo) e il contratto - prima della conclusione del finanziamento, rappresenta un diritto di chi richiede un prestito. Verificare che nessuna spesa venga applicata, se non risulti per iscritto nella documentazione.
  • Un mediatore o un agente in attività finanziaria spesso si fa pagare le commissioni per la sua attività di mediazione o consulenza. Il compenso deve essere però trattato e comunicato al cliente prima della conclusione del contratto e deve dunque risultare anch'esso per iscritto.
  • Evitare operatori che chiedono un compenso in anticipo, prima dell'erogazione del finanziamento. Se è previsto che il compenso rimanga all'intermediario anche qualora non venga erogato il prestito, c'è odor di truffa per un comportamento scorretto e illecito che può essere segnalato ad Antitrust e Banca d'Italia.
  • Attenzione anche al Taeg. In genere questi prestiti proprio per la presenza della commissione dell'intermediario hanno dei Taeg più alti di quelli erogati in banca o presso una finanziaria. 

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Dott.ssa Laura Candeloro