Più liquidità grazie alla delega di pagamento per tutti i dipendenti
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La delega di pagamento rappresenta la soluzione ideale per quanti, già impegnati con altri finanziamenti, necessitano di ulteriore liquidità per realizzare un progetto importante, come il matrimonio del proprio figlio, lavori di ristrutturazione dell'abitazione, un investimento per il futuro.
Chiunque abbia un'occupazione a tempo indeterminato, sia in aziende pubbliche che private, ha la possibilità di richiedere questa tipologia particolare di prestito, pur avendo già altri impegni finanziari in essere, come un mutuo, qualche prestito personale, una cessione del quinto.

(la soluzione di credito per ottenere più liquidità)
Che cosa è la delega di pagamento
La delega di pagamento può essere definita come un prestito garantito, che presenta le seguenti caratteristiche:
- importi fino a 80 mila euro
- tasso fisso e rata costante
- durate fino a 120 mesi
- rata mensile trattenuta direttamente in busta paga
- garantita da coperture assicurative
ed è rivolta esclusivamente a dipendenti pubblici e privati, così come la cessione del quinto dello stipendio e proprio per questo chiamata anche "doppio quinto".
Differenze principali tra delega di pagamento e cessione del quinto dello stipendio
Mentre per quanto riguarda la cessione del quinto il calcolo della rata non può superare il 20% dello stipendio (o un quinto dello stipendio), per la delega di pagamento è possibile arrivare al 40% (doppio quinto).
La percentuale maggiore che il dipendente può cedere (40%) fa sì che egli possa ottenere un'ulteriore liquidità, pur avendo già in essere un contratto di cessione del quinto, proprio affiancando ad esso una nuova operazione, ovvero la delega di pagamento.
Questa tipologia di prestito, però, a differenza della cessione del quinto, non è un diritto del lavoratore dipendente; in particolar modo, nel caso di un dipendente di azienda privata, la concessione della delega di pagamento è subordinata all'accettazione da parte del datore di lavoro, infatti, è necessaria una convenzione tra la banca o la finanziaria e l'amministrazione di appartenenza del richiedente.
In genere, le suddette convenzioni sono attive per:
- gli Enti pubblici (Asl, Province, Comuni, Regioni, etc.)
- aziende municipalizzate
- aziende para - pubbliche
- categoria medica
mentre è accettata da tutte le Amministrazioni Statali con una nuova attivazione o rinnovo dopo la scadenza con l'istituto di credito.
In quali circostanze la delega di pagamento è considerata la soluzione finanziaria ideale
Il prestito con delega è particolarmente indicato quando sopraggiungono circostanze particolari in cui si necessita di nuova o maggiore liquidità ed in particolar modo:
- per consolidare tutti i debiti pregressi (finanziamenti o cessione del quinto)
- ristrutturare un immobile
- portare a termine un progetto importante
perchè è possibile ottenere importi anche elevati (fino ad 80 mila euro) e dilazionarne la restituzione in un periodo di tempo più lungo (10 anni); inoltre, il richiedente è tutelato in caso di infortunio grave, premorienza e perdita di lavoro, grazie alla stipula obbligatoria di un'assicurazione ad esso legata.
Poc'anzi abbiamo accennato alla possibilità di accedere alla delega di pagamento pur se è già stato stipulato un contratto di cessione del quinto; qualora quest'ultimo non fosse ancora rinnovabile, perchè non raggiunto il 40% del piano di ammortamento, è possibile, attraverso la delega, ottenere una nuova somma di denaro, senza bisogno di motivarne la richiesta o fornire ulteriori garanzie (come invece accade nel caso del prestito personale).
Requisiti per richiedere la delega di pagamento
Riassumiamo brevemente i requisiti per richiedere la delega di pagamento:
- essere residenti in Italia
- essere dipendenti di un ente pubblico o azienda privata
- presenza di una convenzione tra l'Amministrazione del dipendente e l'Intermediario finanziario.
Ultimo ed importante elemento per la delega di pagamento riguarda l'età del dipendente, che se pubblico o statale, prevede di non superare i requisiti di quiescenza (pensionamento), per cui, il relativo contratto di finanziamento dovrà estinguersi prima che si raggiunga questo limite.
Tale caratteristica, dunque, viene valutata in fase di istruttoria dell'operazione in modo da determinare sia l'età alla scadenza del contratto che l'anzianità di servizio.
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