Benetton cerca la liquidità emettendo bond convertibili

Il gruppo trevisano Benetton, famoso per i suoi negozi di abbigliamento e la squadra di basket (ma non solo!), ha deciso di cambiare la tipologia di settore su cui investire. E, come ogni operazione economica che si rispetti, era necessario riuscire ad ottenere della liquidità.

Il gruppo trevisano Benetton, famoso per i suoi negozi di abbigliamento e la squadra di basket (ma non solo!), ha deciso di cambiare la tipologia di settore su cui investire. E, come ogni operazione economica che si rispetti, era necessario riuscire ad ottenere della liquidità. E per fare cassa la famiglia di Ponzano Veneto ha deciso di recente di cedere le quote di Autogrill e World Duty Free, riuscendo ad ottenere in questo modo un incasso di quasi 340 milioni di euro.

Dopo tali manovre finanziarie, tuttavia, il gruppo Benetton ha deciso di passare alla volta della Pirelli, emettendo bond da 200 milioni di euro che potranno essere convertibili in azioni dell'azienda di pneumatici, che corrisponderanno al 3,03% del capitale e che si presentano con una cedola dello 0,25% e un prezzo di conversione di 13,8554. Con questa mossa strategica, resa possibile grazie alla controllata Schema34 e alle garanzie poste da Edizione, l'azienda veneta riuscirà a diminuire all'1,6% la propria quota di capitale all'interno del gruppo controllato da Marco Tronchetti Provera.

La scelta di effettuare tale decisione finanziaria è stata fatta soprattutto perché, in questo modo, il titolo in Borsa non è rimasto vittima di forti oscillazioni che ne compromettessero il valore, cosa che invece avrebbe potuto accadere nel caso in cui i Benetton avessero deciso di cedere in blocco la propria partecipazione delle quote nel mercato. Non dimetichiamoci, infatti, che le obbligazioni andranno in scadenza solo nel 2016 e solo allora la società che si è occupata di emetterli potrà scegliere se dare ai sottoscrittori delle azioni, dei soldi in contanti oppure entrambe le soluzioni. 

Alcuni esperti del settore avevano già ipotizzato la manovra finanziaria che riguardava il gruppo Pirelli a seguito dello scioglimento anticipato del patto di sindacato che è avvenuto lo scorso ottobre. E, a quanto pare, questo non sembra essere l'unico colpo di scena: sono in molti a credere che nelle prossime settimane potremmo assistere ad un ulteriore accordo che potrebbe prevedere la cessione di un ulteriore 10% del capitale che attualmente è di proprietà di Unipol, Mediobanca e Generali. Mediobanca, tuttavia, ha voluto confermare la propria opinione positiva su questo titolo, annunciando che il prezzo cui si vuole raggiungere è 13 euro, a differenza degli 11,03 che sono stati presentati il 20 novembre a Piazza Affari.

Al centro di tali decisioni sembra esserci una partita importante, come il salvataggio della compagnia di bandiera italiana e l'implementazione dello scalo di Fiumicino che verrebbe gestito dalla cordata Aeroporti di Roma. Non dimentichiamo che il tentativo di riassesto di Alitalia vede coinvolte anche altre aziende a importanza nazionale come Poste Italiane, che negli ultimissimi giorni hanno annunciato la modifica del proprio statuto in modo da riuscire a dare il via alla manovra finanziaria che vedrebbe il rimpolparsi del capitale della compagnia aerea nazionale.

Ecco qualche informazione utile a tutti coloro che fossero interessati ad acquistare le obbligazioni: questi titoli vengono messi sul mercato a tasso fisso e si compongono di una cedola annuale che potrà essere pagata a posteriori su base annuale il 29 novembre. La percentuale relativa alla cedola annua potrà oscillare tra lo 0,25% e lo 0,75%. L'importo di conversione preventivato è stato programmato attraverso un premio il cui valore potrà oscillare tra il 25% e il 30% sull'importo medio ponderato per l'andamento delle azioni che verranno registrate dalla Borsa Italiana nel lasco di tempo che intercorre tra il momento il lancio e la definizione dei termini finali. I titoli verranno emessi al 100% del proprio valore nominale nella denominazione di 100.000 euro ciascuna. A meno che il sottoscrivente non decida di procedere con la loro conversione o il loro rimborso anticipatamente, le obbligazioni verranno indennizzate con un importo pari al valore di investimento in data 29 novembre 2016, attraverso denaro, emissione di azioni o una soluzione mista.

Giulia Ceschi
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