Altroconsumo: Crevit, i buoni spesa virtuali non funzionano

Secondo la nota associazione Altroconsumo la società Crevit che ha immesso lo scorso luglio sul mercato virtuale i coupon per acquisti on line, non funziona.

Crevit: non è gratis, non funziona, delude le aspettative. Così l'associazione Altroconsumo considera la cosiddetta "moneta complementare", così come viene pubblicizzata sul sito , immessa lo scorso luglio sulla Rete: un vero flop, e chiede l'intervento dell'Antitrust.

Credit non supera il test di Altroconsumo

"Compra senza denaro", "Crevit, la moneta complementare", slogan vincenti ed estremamente attraenti per i consumatori, in tempi di crisi. Ma secondo Altroconsumo la realtà è ben altra: Crevit non è una moneta elettronica, né complementare, si tratta di buoni spesa (coupon). spendibili sul sito , che descrive il "Crevit" come una "unità di conto non convertibile in denaro rappresentativa di beni e servizi, spendibile esclusivamente presso gli utenti titolari di Conto Crevit. Ad 1 Crevit è dato il valore convenzionale di 1 Euro.". Vengono poi presentati vari esempi di acquisti tramite i coupon "Crevit": "Un utente ha appena effettuato una transazione di 5.000 CREVIT per l'acquisto di BUONI SPESA di una nota insegna nazionale di SUPERMERCATI. In pratica si è aggiudicato l'opportunità di effettuare la spesa di tutti i giorni fino ad un controvalore di 5.000 Euro.".
Ma secondo Altroconsumo, "nelle condizioni generali di contratto sono presenti clausole palesemente vessatorie ex art. 33 del Codice del Consumo (dlgs 206/2005) in tema di responsabilità, recesso e foro competente. Si ravvisa una clausola in cui Crevit esclude completamente qualsiasi sua responsabilità per le operazioni che avvengono sulla piattaforma, prevede un termine di sei mesi per recedere da un contratto che dura ben 24 mesi e dulcis in fundo prevede come foro competente in caso di contestazioni il Foro di Brescia. È noto: quando una parte del contratto è un consumatore, il foro competente è quello del domicilio del consumatore stesso. Il consiglio è dunque di stare per il momento alla larga dalla piattaforma non gestita bene, senza una procedura corretta che possa dare garanzia degli acquisti e delle vendite.".

Si tratta di un servizio con buone potenzialità, che permette di "comprare e vendere "senza denaro" sullo stesso sito - come dice lo slogan - pagando una commissione.
"L'immagine presenta questo nuovo attore sul mercato come un nuovo strumento di credito per le famiglie e le imprese. - spiega ancora in una nota Altroconsumo - Una promessa allettante in un momento di crisi in cui le banche non fanno credito e i consumi si riducono. Ma di cosa si tratta? Nel video la prova pratica di Altroconsumo, dove non è stato possibile procedere e vedere le promesse di crevit realizzarsi. 

La commissione da pagare è considerata elevata rispetto alla qualità del servizio offerto.

Utenti delusi

La delusione degli iscritti non si è fatta attendere: "chi ha sperimentato la piattaforma ha raccontato di non essere riuscito né a vendere né a comprare sul marketplace di Crevit - racconta l'associazione -  altri erano delusi per avere pagato una commissione per avere buoni spesa di fatto inutilizzabili. Molti hanno lamentato la mancanza di un supporto dal servizio clienti.".

Altroconsumo ha sottoposto i risultati del test di Altroconsumo e la delusione degli utenti iscritti a Marco Melega, amministratore delegato di Crevit Italia srl, ma questi si è giustificato sostenendo che Crevit è nata da poco (luglio 2014) ed è ancora di fatto una start up per cui molti processi sono da mettere a punto ed è naturale qualche intoppo.
"Allora perché partire senza essere pronti e con un battage pubblicitario così imponente, facendo promesse che non si possono mantenere? - si chiede Altroconsumo - A farne le spese sono i consumatori, mentre le casse di Crevit si riempiono con le commissioni richieste.".

Altroconsumo non ci sta

L'associazione è ricorsa all'Antitrust, segnalando Crevit per pratiche commerciali scorrette e chiedendo un provvedimento d'urgenza. Dal test pratico risulta infatti la mancanza di una procedura corretta che possa dare garanzia per gli utenti degli acquisti e delle vendite a fronte di un ricavo da parte della società ottenuto attraverso le commissioni pagate in euro dagli utenti. Credit Italia viene accusata dunque di inadempimento contrattuale, poiché, in quanto gestore della piattaforma on line durante il test di Altroconsumo, non ha permesso di portare a termine gli acquisti, costringendo a pagare in anticipo una commissione per dei Crevit che non è stato possibile utilizzare.

Ingannevole, secondo quanto denunciato da Altroconsumo, anche lo slogan utilizzato da Crevit: "Compra senza denaro" ma gli utenti che si registrano devono pagare una commissione per poter ottenere dei crevit da usare sulla piattaforma per gli acquisti. E chi vende deve pagare un'altra commissione. Il denaro circola dunque,, come profitto per la società.

Dott.ssa Laura Candeloro

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