24 milioni di italiani hanno risparmiato 625 euro nel 2015

Un italiano su due ha risparmiato 625 euro nel 2015. Tagliati i costi dell'assicurazione e della bolletta telefonica.

Nell'ultimo anno circa 24 milioni di italiani dichiarano di essere riusciti a tagliare le proprie spese: questo vuol dire che quasi un italiano adulto su due ha trovato un modo per risparmiare rispetto al 2014. La cifra media che ognuno di loro è riuscito a tenere da parte ammonta a 625 euro, tra spese accessorie e obbligatorie. Lo rivela un'analisi di Facile.it,commissionata a all'istituto mUp Research.

Tagliati i costi delle polizze

Si è risparmiato di più sulle polizze auto e moto visto che il 38% del campione intervistati - 9,1 milioni di italiani - ha dichiarato di essere riuscito a tagliare il costo della propria assicurazione. A seguire, si scopre che, pur senza cambiare operatore, il 36% degli italiani (8,4 milioni di individui) ha risparmiato sui costi telefonici e il 26% (6,1 milioni) lo ha fatto migrando verso un'altra compagnia per i servizi di linea fissa e ADSL, mentre il 29% degli intervistati (6,8 milioni) ha affermato di aver risparmiato grazie al cambio di fornitore di energia elettrica e gas.

(gli italiani hanno tagliato le spese per l'assicurazione e per il ristorante) 

Penalizzate le spese per la salute rispetto al 2011

Se cinque anni fa sceglieva di risparmiare sulla salute solo il 15% degli italiani, oggi dichiara di farlo il 34%, vale a dire 8 milioni di cittadini. Stando alla ricerca è aumentato anche il numero di chi ha ridotto i costi delle assicurazioni per auto e moto - erano il 27% del campione nel 2011 - per le spese telefoniche e per le bollette di luce e gas (rispettivamente il 21% ed il 19% nel 2011). Gli italiani sembrano aver imparato anche a gestire al meglio i rapporti con la propria banca: dalle interviste risulta che 3,3 milioni di persone sono riuscite a risparmiare cambiando istituto e 570mila lo hanno fatto surrogando o rinegoziando il mutuo.

Meno pasti al ristorante

Il 67% degli italiani decide soprattutto di tagliare i pasti fuori casa  ed oltre la metà - il 54% - anche le spese per l'abbigliamento, risparmiando su questa voce molto di più rispetto al 2011, quando sugli abiti risparmiava il 37%. Se dal 2011 siamo più disposti a rinunciare a spettacoli a pagamento (29% contro l'attuale 42%), siamo più interessati alla cultura (musei ) e alla lettura di libri, giornali, tanto che se nel 2011 tagliava su queste spese il 19% dei consumatori oggi la percentuale è scesa al 15%. Il vero risparmio si ottiene dando la giusta attenzione a tutte le spese quotidiane, anche le più piccole; ecco quindi che il 24% dichiara di essere stato indotto a cambiare supermercato grazie a prezzi più vantaggiosi e il 14% di non fare benzina nel primo distributore che capita, ma di scegliere con attenzione quello con i costi inferiori, anche se per raggiungerlo deve fare qualche metro in più.

Dott.ssa Laura Candeloro

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