Superanagrafe sui conti correnti: come funziona?

Verso l'approvazione nella nuova legge di stabilità di una superanagrafe dei conti correnti per consentire più autonomia dei controlli al fisco. Ma come funziona realmente?

E' stato recentemente approvato un nuovo emendamento che prevede l'introduzione di regole più severe e specifiche per il controllo sui conti correnti degli italiani, per fermare un fenomeno molto presente nel paese di evasione fiscale. Si attende solo l'approvazione e l'inserimento nella prossima legge di stabilità 2015.

Un unico database sui c/c per controllare le diverse posizioni fiscali

Il nuovo emendamento che con tutta probabilità sarà approvato ed inserito nella prossima legge di Stabilità, prevede maggiori regole nel settore dei conti correnti italiani, con la creazione di un vero e proprio database per ogni informazione utile a controllare le diverse posizioni fiscali. La superanagrafe dei conti correnti, infatti, altro non è che un grande database con tutte le informazioni sui conti italiani realizzato dalle banche che si occuperanno dell'invio dei suddetti dati all'Agenzia delle entrate. Tuttavia si tratta di un sistema ancora in evoluzione, che presenta al suo interno ancora dei forti limiti legislativi soprattutto per un problema legato alla privacy. Anche se su questo punto ci sarebbe stato un apposito intervento che possa prevedere l'utilizzo dei suddetti dati, solo da parte di funzionari dell'Agenzia dell'entrata specializzati ed autorizzati dalla sede centrale.

Attuale e probabile futura normativa sui conti correnti italiani

Altro punto significativo introdotto nella nuova superanagrafe dei conti correnti è in relazione alle modalità operative, nettamente diverse rispetto al passato. Era infatti già presente per il fisco un controllo sui conti correnti in caso di rischio evasione fiscale, mentre l'attuale obiettivo sarebbe quello di tenere sotto controllo tutti i conti dei contribuenti, in modo da fermare il problema all'origine. Nello specifico il fisco potrebbe quindi accedere rispetto al passato non solo ai dati relativi alle giacenze dei conti correnti ad inizio e a fine anno, ma anche e soprattutto ad una giacenza media, che potrebbe agevolare un controllo sulla corrispondenza di quanto effettivamente dichiarato con il modello Isee. Un controllo insomma per verificare la reale condizione economica del contribuente, andando oltre una semplice dichiarazione del modello Isee, confrontando tali risultati con la giacenza media presente sul conto corrente. In conclusione il nuovo emendamento, mira a concedere più poteri al fisco sui dati dei conti correnti italiani, disponendo di informazioni utili non solo sulla situazione economica di inizio e fine anno, ma totale ed utile per combattere il fenomeno dell'evasione fiscale. Al momento però l'emendamento sulla superanagrafe dei conti correnti italiani non è ancora legge, e dopo una prima approvazione da parte della Camera dei deputati è in attesa di una successiva approvazione anche da parte della Camera del Senato. Per gli italiani ciò significa che gli ultimi cambiamenti previsti non sono ancora validi, e fino all'inserimento nella legge di stabilità del 2015 restano validi solo controllo del Fisco più limitati.

Dott.ssa Iolanda Piccirillo
Richiedi subito un PRESTITO personalizzato

Sei un lavoratore Dipendente o un Pensionato?
Realizza facilmente i tuoi desideri.
PRESTITO fino a 60.000€, 100% ONLINE

RICHIEDI
PREVENTIVO