Jp Morgan vuole penalizzare i conti correnti troppo grandi
La crisi finanziaria che non è ancora terminata del tutto neanche negli Stati Uniti, nonostante la buona ripresa messa in evidenza dagli ultimi report statistici, unendosi ai bassi tassi di interessi ha reso non solo costosa, ma anche rischiosa la gestione dei conti correnti più pingui, anche in considerazione delle nuove regole introdotte dopo lo scoppio della bolla dei mutui subprime. Molti istituti bancari hanno perciò deciso di riesaminare le proprie politiche cercando di togliere di mezzo almeno quelli più grandi.
Capofila di questa politica è Jp Morgan che si è posta il preciso obiettivo di eliminare fino a 100 miliardi di dollari di depositi. La banca diretta da Jamie Damon, ha infatti annunciato che imporrà pesanti tasse ai grandi clienti istituzionali, con il preciso intento di disincentivare la presenza di conti correnti troppo ricchi eliminando di conseguenza i rischi ad essi collegati. Il sistema scelto per portare avanti questa politica è quello delle commissioni bancarie che non saranno più fisse, bensì disegnate sul profilo del cliente e dovranno tenere conto di fattori come appunto la dimensione del conto e la qualità del rapporto esistente tra il titolare e l'istituto bancario.

(Jp Morgan ha deciso di tassare i conti correnti troppo grandi)
L'annuncio in questione, è stato paradossalmente accolto in maniera positiva dal mercato, tanto che subito dopo l'introduzione di questa nuova tassa sui conti correnti il titolo di Jp Morgan aveva dato vita ad un rally a Wall Street che lo aveva premiato con un robusto + 2,6%, quando mancava ancora un'ora e mezza alla chiusura.
Le commissioni variabili rientrano peraltro in un piano di tagli più articolato presentato da Jp Morgan, il quale ha il preciso obiettivo di ridurre costi per un ammontare complessivo di 1,4 miliardi di dollari. La riduzione dell'esposizione della banca, è stata definita il primo passo per una modifica del modo di fare business dell'istituto bancario da Marianne Lake, responsabile finanziaria di Jp Morgan, nel corso di una intervista che è stata rilasciata al Wall Street Journal. Va comunque precisato che il nuovo corso non riguarderà la clientela retail ma soltanto alcuni clienti corporate, in particolare le società finanziarie, tra cui gli hedge funds.
Resta ora da vedere se anche altri istituti bancari statunitensi vorranno a loro volta adottare la stessa strategia, considerato che nonostante i segnali di ripresa, la situazione economica continua a lasciare molti dubbi sulla possibilità di una definitiva schiarita. Un'incertezza che si somma a tassi di interesse bassi, rendendo non molto conveniente avere nel proprio portafogli conti troppo grossi, aumentando i rischi per il settore bancario.
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