Come funziona la cessione del quinto dell'INPS per i pensionati
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La crisi economica che non accenna a lasciare campo libero alla ripresa si fa sentire in molte famiglie italiane. Tra coloro che sono costretti a fare i conti con il restringersi delle risorse finanziarie a disposizione, sono in netto aumento anche i pensionati. Oltre a dover fare spesso i conti con trattamenti che continuano ad essere molto bassi, spesso troppo per sostenere il rincaro delle spese correnti, sono proprio loro, infatti, a costituire il salvagente per i giovani che non trovano lavoro o che ne hanno uno magari precario e pagato in maniera insufficiente. Il risultato di questa situazione è un ricorso sempre più esteso al credito erogato dalle banche o dalle istituzioni finanziarie che, da parte loro, stanno affinando la loro proposta rivolta a questa parte della popolazione. Una proposta che parte anche dalla consapevolezza che il progressivo invecchiamento della popolazione, ne fa un interlocutore da non sottovalutare assolutamente.
La cessione del quinto pensionati dell'INPS: cos'è e come funziona
Tra i prodotti finanziari che sono stati approntati per andare incontro alle esigenze degli anziani, c'è anche la cessione del quinto pensionati dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale (l'ex INPDAP). Si tratta in questo caso di una forma di finanziamento che vede molti punti di contatto con la cessione garantita ai dipendenti sia del settore pubblico che di quello privato. In particolare, la quota che viene ceduta dal contraente può arrivare ad una percentuale pari al 20%, appunto un quinto, dell'importo mensile del proprio trattamento pensionistico.

(La cessione del quinto INPS è una possibilità concreta per i pensionati)
Si tratta di un accorgimento teso in tutta evidenza ad evitare che venga ad essere intaccato l'importo della pensione minima, il quale viene stabilito direttamente per legge di anno in anno. Un accorgimento che però rappresenta una vera e propria strozzatura per i tanti pensionati che godono di trattamento integrato al minimo, i quali vengono praticamente ad essere esclusi dalla possibilità di fare richiesta di cessione del quinto.
I pensionati con più trattamenti
C'è poi il caso riguardante quei pensionati che godono di più trattamenti. In questa particolare eventualità, la base di calcolo dovrà essere rappresentata dall'importo complessivo delle pensioni percepite, ovvero sommando le stesse e calcolandone il totale al netto delle trattenute, sia di carattere fiscale che previdenziale. Va comunque ricordato che per effettuare la richiesta di poter accedere la finanziamento, c'è anche da rispettare una soglia di età ben precisa, quella degli 85 anni: sopra questa età, il pensionato non può accedere alla cessione del quinto. Il prestito, in caso di adesione dell'INPS alla richiesta, sarà erogato tramite bonifico bancario oppure sotto forma di assegno.
La verifica delle condizioni da parte dell'INPS
Naturalmente, come succede in tutti i casi di richiesta di finanziamento, anche l'istituto procede alla verifica delle condizioni da soddisfare da parte del richiedente e di quelle che caratterizzeranno l'operazione da parte dell'ente che concede il credito. In particolare, chi aderisce alla richiesta di finanziamento deve esser in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge per poter esercitare l'attività creditizia. Inoltre il tasso che verrà applicato al finanziamento deve risultare necessariamente sotto quella indicata dalla legge come "tasso soglia" anti-usura.
Il tasso con gli enti convenzionati e le spese accessorie
Un caso particolare è poi quello riguardante gli enti convenzionati. In questa particolare eventualità, il tasso non deve assolutamente andare a superare a quello convenzionale stabilito per la fascia d'età. L'INPS andrà a sua volta a sincerarsi che il contratto presenti la precisa indicazione relativa a tutte le spese che saranno addebitate al pensionato. Un elenco che può comprendere le spese di istruttoria, quelle di estinzione anticipata, oltre agli interessi e alle eventuali commissioni.
Come accedere al prestito
Per poter accedere al prestito con cessione del quinto della pensione, è sufficiente presentare la richiesta a una banca o a una società finanziaria, nella quale sia indicato anche l'importo desiderato, accludendo allo stesso tempo un documento di riconoscimento e avendo cura di inserire il cedolino della pensione. Il massimale che può essere richiesto è fissato a 60mila euro.

(La cessione del quinto INPS per i pensionati è flessibile e sicura)
Una volta che si sia fatta richiesta all'istituto all'INPS relativa alla comunicazione di cedibilità della pensione, necessaria al fine di stabilire l'importo massimo della rata il quale può essere scalato dalla pensione mensile, si può ottenere immediatamente il finanziamento.
Una forma di prestito non solo veloce, ma anche sicura
La cessione del quinto per i pensionati INPS rappresenta una tipologia di finanziamento non solo flessibile, ma anche sicura. Si tratta infatti di un prestito non finalizzato e sotto tale veste può essere usato senza alcun vincolo, al fine di sostenere spese che erano state programmate, oppure improvvise esigenze di liquidità. Il rimborso del prestito, che viene concesso a tasso fisso, vede l'INPS trattenere automaticamente la quota della pensione ceduta, occupandosi anche del pagamento della rata mensile alla banca o alla società finanziaria che ha concesso il prestito. Proprio questa modalità rende possibile l'accesso a questa tipologia di finanziamento anche ai pensionati INPS (ed ex INPDAP) i quali siano stati protestati in passato, abbiano subito pignoramenti o risultino cattivi pagatori.
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