Domande e risposte carta revolving: quali i vantaggi e gli svantaggi?
Indice dei contenuti
- Quali operazioni sono concesse con una carta revolving?
- Carta revolving a rate o a saldo?
- Quali sono i requisiti per avere una carta revolving?
- Come funziona esattamente una carta revolving?
- Perché la carta revolving è considerata pericolosa?
- La gabbia e la carta revolving: il video
- Quanto è possibile avere con una carta revolving?
- Posso avere una carta revolving senza conto corrente?
- Posso scegliere come pagare con la carta revolving?
- Posso utilizzare la carta revolving se non ho soldi?
- Posso utilizzare la carta revolving all'estero?
- Quanto costa realmente una carta revolving?
- Quanto costa il canone annuo di una carta revolving?
- Cosa sono gli interessi passivi in una carta revolving?
- Qual è il vero vantaggio di una carta revolving?
E' una particolare forma di carta di credito della quale si sente sempre più spesso parlare per l'elevato tasso di interesse applicato alle rate con le quali si rimborsano le somme richieste, ma è davvero così e cìè dell'altro da sapere? Se il suo utilizzo è così facile e sempre in aumento, sicuramente ci saranno anche dei vantaggi intrinseci al suo utilizzo. Vediamo insieme di avere le risposte ai dubbi più frequenti e mettere in luce alcuni aspetti chiave delle condizioni di fruizione e utilizzo della carta revolving.
Quali operazioni sono concesse con una carta revolving?
L'attivazione di una carta di credito revolving permette di effettuare pagamenti con Pos o sul web, prelevare denaro contante e richiedere un anticipo, con un tetto di spesa massimo stabilito in fase di sottoscrizione della carta di credito. Il rimborso della somma è possibile tramite le due modalità: saldo e rate mensili.
Carta revolving a rate o a saldo?
La carta di credito revolving permette di richiedere entrambe le soluzioni di rimborso: a saldo o a rate. La soluzione di rimborso della somma a saldo permette di restituire il debito il mese successivo all'acquisto senza l'applicazione di un interesse. La seconda soluzione di rimborso, a rate, consente di restituire la somma richiesta in rate mensili, dilazionando il prezzo e pagando la somma in aggiunta a un tasso di interesse. Ciò significa che con la prima soluzione di rimborso non si paga nessun tipo di interesse; nella seconda soluzione a rate, il tasso di interesse è applicato similmente alla richiesta di un prestito personale.
Quali sono i requisiti per avere una carta revolving?
Per richiedere l'attivazione di una carta revolving non sono necessari particolari requisiti personali ma solo la titolarità di un reddito certificabile con il quale si possono corrispondere le somme fruite con la carta. E' necessario presentarsi presso la filiale alla quale si desidera richiedere la carta o anche accettare la formula che i differenti punti vendita, catene commerciali o altri enti ci offrono. La modalità di attivazione è sempre la stessa: si sottoscrive un contratto e in alcuni casi si paga una quota di rilascio, in base all'ente emittente della carta.
Come funziona esattamente una carta revolving?
Una carta di credito revolving presenta un meccanismo di funzionamento a circolo: tetto massimo di spesa, acquisto, sottrazione del credito, rimborso, integrazione del credito e nuovo acquisto. Con questa tipologia di carta di pagamento elettronico non sono mai utilizzati i contanti ma è lo stesso ente emittente della carta che paga tutti gli acquisti per noi, tramite la somma disponibile nella carta. Il titolare della carta restituisce le somme fruite direttamente tramite addebito degli importi sul proprio conto corrente con modalità a saldo (unica soluzione nel mese successivo all'acquisto) o a rate (con l'aggiunta del tasso di interesse che matura nei mesi stabiliti per il piano di ammortamento.
Perché la carta revolving è considerata pericolosa?
Molti ritengono che l'utilizzo di una carta di credito revolving sia pericoloso per l'elevato tasso di interesse applicato alle rate mensili, che molto spesso si aggira sul 20%. La carta revolving, se ci si pensa bene, concede un prestito personale, una somma con la quale è pagato il bene o servizio, anche senza avere l'importo disponibile sul proprio conto. Il titolare della carta corrisponde la somma in maniera dilazionata e continua a spendere e rimborsare in un circolo vizioso. La carta revolving si vuota con gli acquisti (in base al tetto massimo di spesa) e si riempie di nuovo della somma iniziale con il rimborso. Il pericolo sta nell'importo delle somme rimborsabile, con un tasso di interesse del 50% in più rispetto a un tasso ordinario.
La gabbia e la carta revolving: IL VIDEO
Per comprendere meglio il funzionamento a circolo di una carta di credito revolving e come il tasso di interesse delle rate incida nell'importo complessivo da corrispondere, si visioni il video seguente in cui questa forma di pagamento elettronico è considerata "una gabbia":
Quanto è possibile avere con una carta revolving?
Attivare una carta revolving permette di ottenere la somma liquida necessaria per il pagamento di beni e servizi tramite Pos, attraverso l'operazione di prelievo contanti e tramite la richiesta di anticipo contanti. L'importo massimo ottenibile è stabilito alla sottoscrizione del contratto: il fido, un tetto massimo di spesa mensile oltre il quale non è possibile andare, prima di aver rimborsato la somma.
Posso avere una carta revolving senza conto corrente?
Sì. Attivare una carta di credito revolving è molto semplice e spesso è rilasciata anche dalle catene commerciali, da punti vendita in cui si è richiesto un prestito o dove si effettuano delle spese/acquisti di elettronica. In commercio, comunque, esistono delle tipologie di carta revolving collegate al proprio conto corrente bancario, che consentono di detrarre la somma dovuta direttamente dal c/c.
Posso scegliere come pagare con la carta revolving?
Quando si utilizza una carta revolving è sempre possibile scegliere la modalità di pagamento degli importi anche la momento della transazione con Pos o on-line, tra il rimborso a saldo il messe successivo all'acquisto e senza interessi, o a rate, con l'applicazione del tasso di interesse stabilito da contratto.
Posso utilizzare la carta revolving se non ho soldi?
Sì. nel momento in cui non si ha disponibilità economica ma si prevede di averla successivamente, è possibile scegliere l'opzione di anticipo soldi e richiedere la somma di cui si necessità. la modalità di rimborso e l'applicazione del tasso di interesse avviene in base alle condizioni di sottoscrizione della stessa carta di credito revolving.
Posso utilizzare la carta revolving all'estero?
Sì. La carta revolving permette di effettuare le stesse operazioni di pagamento e prelievo anche all'estero, pagando dei costi di commissione differenti in base al territorio in cui si fa la richiesta. Non c'è necessità di effettuare un cambio di valuta del denaro nel caso si debba utilizzare la carta in un territorio in cui la moneta è differente da quella del territorio in cui è stata sottoscritta la carta.
Quanto costa realmente una carta revolving?
Una carta di credito revolving prevede dei costi complessivi che vanno dalle 20 fino alle 300 euro comprendendo differenti tipologie di spese:
- dei costi di mantenimento;
- costi di gestione come l'estratto conto e il monitoraggio della carta;
- costi di commissione sul territorio italiano e all'estero;
- l'applicazione di un tasso di interesse nelle rate mensili;
- il canone annuo.
Quanto costa il canone annuo di una carta revolving?
L'attivazione di una carta di credito revolving, proprio per incoraggiarne l'uso, è solitamente gratuita per il I anno. Il secondo anno prevede, invece, un canone medio dalle 20 fino alle 200 euro, in base alla condizione reddituale del titolare della carta e della polizza assicurativa che si desidera sottoscrivere. Sul mercato finanziario esistono, infatti, numerose tipologie di carta di credito revolving, finalizzate all'acquisto di piccole e gradi spese, in rapporto alla retribuzione mensile del soggetto che richiede questa forma di strumento di pagamento.
Cosa sono gli interessi passivi in una carta revolving?
Gli interessi passivi costituiscono la somma aggiuntiva che il titolare della carta revolving deve corrispondere sulle rate mensili della somma di cui si è fruito per il pagamento di un bene o servizio. L'importo degli interessi passivi è variabile in base alla durata del piano di ammortamento scelto, proprio come un vero e proprio prestito personale. La carta di credito revolving ha, comunque, un tasso di interesse più elevato rispetto alle altre forme di carta, aggirandosi tra il 10-15%, ma che può arrivare fino al 20%.
Qual è il vero vantaggio di una carta revolving?
L'attivazione e l'utilizzo di una carta di credito revolving permette di avere uno strumento di pagamento elettronico sempre disponibile, grazie alla somma disposta con il credito della stessa carta. Il credito della carta costituisce la liquidità per acquistare beni e servizi e pagarli nel momento in cui si ha una maggiore disponibilità economica, stabilendo un giorno (se si sceglie, per esempio, la modalità di acquisto a saldo, senza l'applicazione di interessi).
Il vero vantaggio è, dunque, quello di avere sempre la somma che si necessita per i propri acquisti, riducendo la tempistica di richiesta di un prestito personale: nella carta revolving, il prestito è immediato e non necessita di una ulteriore sottoscrizione di contratto. Con la carta di credito revolving è, infatti, possibile prelevare del denaro contante richiedendo una somma che non è presente sul proprio conto corrente bancario, decidendo di rimborsarla con la modalità che meglio corrisponde alle proprie disponibilità economiche.
(Esempio di schermata web con le caratteristiche e condizioni di utilizzo di una carta revolving: fido iniziale, rate mensile, Taeg e Tan applicato , importo minimo della rata - da 24oreprestiti.ilsole24ore.com)
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