Garanzie per prestiti: i liberi professionisti chiedono aiuto agli artigiani

Gli avvocati sempre più in difficoltà nella richiesta di un prestito bancario. La soluzione? Affidarsi agli artigiani.

In questo periodo di crisi sono sempre più gli italiani a trovarsi in difficoltà economiche. Ma se alcune categorie professionali, come lavoratori a contratto determinato o pensionati, si ritrovavano a dover subire lunghe procedure burocratiche prima di riuscire ad ottenere un finanziamento, oggi sembrano essere altri settori a dover subire tale epopea bancaria. Stiamo parlando dei liberi professionisti.

Al giorno d'oggi, infatti, i liberi professionisti sono entrati a far parte della nuova categoria di soggetti che hanno poche speranze di ottenere un credito bancario. E la fatica è talmente tanta che nella maggior parte dei casi si vedono costretti a chiedere aiuto agli artigiani. A dar prova di tale problematicità è stato il Movimento Forense, un network famoso a livello nazionale che unisce attorno a sè tutti i professionisti del comparto legale, che ha deciso negli ultimi giorni di stipulare un protocollo di intesa con Confartigianato che permette agli avvocati di ottenere uno dei confidi messi a disposizione degli artigiani: ci stiamo riferendo a Artigiancassa.

Il fattore più problematico per gli avvocati (e per tutti i liberi professionisti in generale), è dato dalla mancanza di una busta paga fissa. Questo significa che un mese il guadagno può essere altissimo, mentre quello successivo il guadagno può essere talmente basso da non riuscire a permettergli di pagare le bollette di casa. E a peggiorare la situazione c'è la tanto odiata crisi economica che mette le famiglie italiane alle strette, al punto da decidere di bloccare alcuni pagamenti non necessari per la sopravvivenza. E chi, potendo scegliere, pagherebbe la parcella del proprio rappresentante legale privandosi del cibo per mangiare?

In questo periodo di ristrettezze economiche, inoltre, sono in pochi quelli che decisono di affidarsi ad un avvocato, a meno che non sia una questione di vita o di morte (opzione che si verifica in percentuali molto molto basse). Nei casi in cui a dover pagare la parcella è la Pubblica Amministrazione, poi, ci si devono prospettare delle tempistiche molto lunghe, nei casi migliori si parla di mesi mentre nella peggiore delle situazioni si tratta di anni. E alcune volte non si può nemmeno essere certi che il pagamento venga realmente effettuato.

E' con queste premesse che sempre più italiani si ritrovano a condividere una situazione sempre più complessa, che vede sempre più persone in difficoltà per quel che riguarda la liquidità e la libertà di effettuare degli investimenti. E la condizione diventa ancora più frustrante nel momento in cui bisogna necessariamente chiedere un prestito e non si riescono a trovare le garanzie necessarie da presentare agli istituti di credito per ottenere il denaro che occorre.

Massimo Cesali, presidente del Movimento Forense, ha spiegato come: "Abbiamo subito verificato la reale possibilità per gli avvocati di costituire ex novo un confidi che potesse prestare una garanzia di primo livello su cui richiedere la controgaranzia del Fondo Centrale. L'ipotesi però ci è apparsa subito poco praticabile perché per essere realmente efficace questo strumento avrebbe bisogno di un numero di soci, di un patrimonio e di volumi di finanziamenti raggiungibili solo a distanza di molto tempo". E' stato proprio per questo motivo che la categoria di rappresentanti legali ha vuto bisogno di utilizzare di un sistema che fosse già operativo, che fosse in grado di riadattarsi completamente ai liberi professionisti e che esulasse completamente dalle caratteristiche di quelli creati per le aziende. La scelta, quindi, non potva che ricadere su Artigiancassa, che dispone di ben 19 sedi regionlali e 750 filiali sparse per tutto il territorio nazionale. 

La situazione degli avvocati risulta più che mai complessa: il loro redito medio è rimasto invariato rispetto a quello del 1990, con la differenza che nel frattempo il costo della vita e degli investimenti è completamente cambiato. Raddoppiato, se non addirittura triplicato. E per quel che riguarda i costi necessari a svolgere la professione? Quelli sono aumentati, e non di poco, al punto che non sono pochi quelli che a fine mese riescono a fare il versamento della Cassa previdenziale. Una situazione drammatica che nessuno di noi avrebbe mai potuto immaginare o preventivare.

Il progetto di confidi che vede la collaborazione tra i rappresentanti legali e la Confartigianato prenderà il via a partire da dicembre e che riguarderà, per il momento, la regione Lazio e che durerà per un paio di mesi circa. Se questa fase pilota otterrà un buon successo, verrà estesa in tutto il territorio italiano. 

L'obiettivo di questa iniziativa è quello di riuscire a velocizzare il procedimento che permette alle banche di confermare la garanzia presentata dal libero professionista per la concessione del finanziamento, cercando di limitare il più possibile la possibilità di rigettare la domanda e di accorciare le tempistiche burocratiche che, generalmente, si dilungano per diversi giorni (se non addirittura settimane). Per aiutare tale procedimento, inoltre, è stato messo a disposizione un service che aiuti a veicolare la controgaranzia dei confidi al Fondo Centrale.

Quando parliamo di confidi, ci riferiamo ai consorzi di garanzia collettiva dei fidi, che vengono messi a disposizione di alcune categorie lavorative. Grazie a questo sistema, è possibile ottenere delle garanzie collettive che agevolano l'ottenimento di un prestito bancario. Grazie al recente Decreto del Fare, è stata data anche ai liberi professionisti la possibilità di accedere al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

Come ha spiegato il Movimento Forense nel proprio forum: "Il dettato normativo consente, dunque, ora anche agli AVVOCATI di costituire o aderire ad un CONFIDI e tramite quest'ultimo accedere alla garanzia rilasciata dal Fondo Centrale. Tale garanzia, essendo di natura pubblica, è eligibile dalle Banche ai fini di Basilea 3 e va ad integrare o supplire l'assenza o l'insufficienza della garanzia rilasciata dal professionista.?? E' da tenere presente che questa novità assume particolare rilievo per gli Avvocati in quanto facilita la possibilità di superare il credit crunch che, ormai, caratterizza il rapporto del professionista con la Banca."

Sicuramente questo provvedimento può rivelarsi essere un'ottima possibilità che permetta a tale categoria di settore di ottenere i crediti necessari ad affrontare le spese di gestione della propria attività, ma anche ad effettuare degli investimenti necessari per migliorare la pratica professionale, come ad esempio lo svolgimento di corsi di aggiornamento o di approfondimento su rami legali di cui non si è particolarmente specializzati (si tratta di insegnamenti dai costi a dir poco dispendiosi, ma che sono indispensabili per garantire al proprio cliente la massima conoscenza di un determinato campo).

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Giulia Ceschi
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