Il prestito dedicato ai lavoratori autonomi per acquistare la prima casa: COSA C'E' DA SAPERE?

Accedere al mutuo per la prima casa è già difficile se si è un lavoratore dipendente con una retribuzione non troppo elevata, figuriamoci per un lavoratore autonomo, classificato quale soggetto senza busta paga! Eppure ci sono dei prestiti personali dedicati anche a questa categoria.

Accedere al credito per l'acquisto della prima casa o di un immobile è già particolarmente difficile se si è un dipendente titolare di contratto a tempo indeterminato ma che ha una retribuzione non elevata, per cui è facile comprendere quanto le difficoltà siano maggiori per l'accettazione di un mutuo di acquisto casa per un lavoratore autonomo o un libero professionista. Entrambe le categorie di lavoratori sono infatti considerate dei soggetti senza busta paga, in quanto non possiedono un reddito da lavoro dipendente. I commercianti, gli imprenditori, gli artigiani e i liberi professionisti facenti parte di questa categoria non percepiscono un reddito da un datore di lavoro ma si fanno la loro retribuzione da sé.

Un lavoratore autonomo non ha infatti una vera e propria retribuzione mensile, percepisce un compenso di collaborazione al termine della sua prestazione, o un ricavo nel caso di attività imprenditoriale indipendente con i propri soci, soggetta a variazione in base all'andamento del mercato, delle spese e degli stessi affari. Ma ciò - per l'appunto - significa che il lavoratore autonomo ha una propria retribuzione con la quale ha la possibilità di restituire il capitale eventualmente richiesto per l'acquisto della prima casa. La situazione creditizia è in realtà l'unica cosa che conta in fase di accettazione del finanziamento e di sottoscrizione del prestito personale.

Come fare se il mutuo viene rifiutato perchè si è un LAVORATORE AUTONOMO?

A tal punto, se nessuno degli Istituti bancari ha la disponibilità di erogazione di un mutuo casa, la soluzione da adottare è quella di richiedere un prestito per lavoratore autonomo per l'acquisto della prima casa, che per un verso ha solitamente un tasso di interesse maggiore rispetto al mutuo, del quale è anche possibile detrarre le imposte per il 19%, ma nello stesso tempo offre i vantaggi di una maggiore possibilità di accettazione del finanziamento senza la richiesta di documentazione precisa o garanzie non possedute, oltre all'ipoteca sulla stessa abitazione.

ATTENZIONE: non si deve pensare che la tipologia di prestito per la prima casa dedicata ai lavoratori autonomi o ai liberi professionisti non sia soggetta a limiti. Il capitale massimo erogabile è pari all'80% del valore dell'immobile.

Prestito prima casa per lavoratore autonomo: UNA TABELLA PER COMPRENDERE

Per ricapitolare, si propone la tabella seguente in cui si ricapitolano i requisiti fondamentali del lavoratore autonomo per accedere alla tipologia di prestito personale per l'acquisto della prima casa, la documentazione da presentare e le garanzie da esibire per entrambe le tipologie di lavoratore autonomo e libero professionista; si osservi la tabella seguente in cui sono riportati tutti i documenti necessari per l'esibizione dei requisiti e garanzie all'Istituto bancario a cui si ha l'intenzione di richiedere il finanziamento:

REQUISITI PER PRESTITO PRIMA CASA PER LAVORATORI AUTONOMI
LAVORATORE AUTONOMO LIBERO PROFESSIONISTA
GARANZIE FINANZIARIE
  • MODELLO UNICO;
  • DICHIARAZIONE REDDITI;
  • ESTRATTO CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA E ARTIGIANATO.
  • MODELLO UNICO;
  • ATTESTATO DI ISCRIZIONE ALL'ALBO PROFESSIONALE.
DOCUMENTAZIONE PERSONALE
  • CERTIFICATO DI NASCITA;
  • CERTIFICATO DI STATO CIVILE O DI MATRIMONIO;
  • CERTIFICATO STATO CIVILE CON CONVENZIONI PATRIMONIALI SE SEPARATO/DIVORZIATO.
  • COPIA DELLA PROMESSA DI VENDITA DELL'IMMOBILE;
  • COPIA DELL'ULTIMO ATTO DI ACQUISTO DELLA CASA;
  • CERTIFICATO DI ABITABILITA' DELLA CASA.
DOCUMENTAZIONE CASA

Prestito casa per lavoratore autonomo: e la RATA?

Il prestito per l'acquisto della prima casa per un lavoratore autonomo prevede un importo rata e un piano di rimborso personalizzato proprio per venire incontro a questa categoria di lavoratori. Come detto precedentemente infatti, il lavoratore autonomo, come anche un libero professionista con partita Iva, riceve il proprio compenso e dunque la sua retribuzione al termine della sua prestazione, con un importo variabile in base alle ore lavorate e al servizio offerto. Ciò significa che l'importo mensile guadagnato non è fisso, similmente a un lavoratore dipendente, ma può anche essere nullo.

Questa variazione di retribuzione comporta la scelta di un importo rata personalizzato in base alla retribuzione annuale del lavoratore autonomo o libero professionista e la scelta di una cadenza che possa essere vantaggiosa per il ricevimento del denaro della prestazione e il pagamento del finanziamento. Il prestito casa per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti propongono infatti la tipologia di rata mensile, trimestrale e semestrale, tra le quali l'ultima soluzione è considerata la più indicata dal punto di vista della garanzia del pagamento regolare.

ATTENZIONE: è facile comprendere come la scadenza della rata più adatta a un lavoratore autonomo sia quella semestrale che permette di gestire la meglio le proprie entrate variabili in base ai comprensi delle proprie retribuzioni.

Prestito casa per lavoratore autonomo: PIANO DI RIMBORSO

Il prestito per l'acquisto della prima casa per un lavoratore autonomo prevede un piano di rimborso dai 10 anni ai 30 anni, con importo rate con cadenza di tre tipologie come visto sopra. Oggigiorno è anche possibile scegliere un piano di ammortamento fino a 40 anni, anche se vi è da considerare che gli interessi saranno maggiori, per cui non particolarmente conveniente nell'importo complessivo da restituire al termine del piano di ammortamento. Per farsi un'idea si consiglia di consultare anche la tabella sottostante in cui è possibile valutare quale durata del contratto di rimborso più si adatta alle proprie esigenze.

PER COMPRENDERE MEGLIO: SIMULAZIONI

Per comprendere meglio e ricapitolare le differenti soluzioni di rata disponibile nel prestito per l'acquisto casa di un lavoratore autonomo o di un libero professionista, è importante consultare la tabella seguente in cui è possibile valutare la soluzione di rimborso che più si adatta alle proprie esigenze, in base anche al piano di ammortamento che si desidera scegliere ( I DATI SONO STIMATI SU UN NUMERO GENERALE DI CASI WEB AGGIORNATI AL NOVEMBRE 2013  e costituiscono le basi per farsi un'idea generale): 

PRESTITO PRIMA CASA PER LAVORATORI AUTONOMI
RATA SEMESTRALE CON TASSO DEL 6%
PIANO DI AMMORTAMENTO
IMPORTO COMPLESSIVO DA RIMBORSARE
100.000 EURO
5.100 EURO  CIRCA
15 ANNI

153.000 EURO CIRCA

4.326 EURO CIRCA
20 ANNI

173.000 EURO CIRCA

3.886 EURO CIRCA

25 ANNI 194.000 EURO CIRCA
3.613 EURO CIRCA
30 ANNI 216.000 EURO CIRCA

Prestito casa per lavoratore autonomo: QUANTO E' POSSIBILE OTTENERE?

Il prestito per l'acquisto della prima casa per un lavoratore autonomo prevede dei limiti nell'erogazione del capitale che copre fino all'80% del valore dell'immobile da acquistare.  Per questo motivo è necessario che il soggetto richiedente il prestito abbia la somma necessaria per coprire il 20% rimanente del costo complessivo dell'abitazione da acquistare più le spese di perizia dell'immobile, il costo del notaio e le spese aggiuntive, che per un'abitazione di circa 100.000 euro ammontano a una spesa di circa 5.000 euro.

Prestito casa per lavoratore autonomo: QUANTO COSTA?

All'atto della sottoscrizione del contratto di prestito per la prima casa dedicato ai lavoratori autonomi, l'importo complessivo delle imposte pari allo 0,25 del valore dell'immobile in caso è trattenuto dall'Istituto bancario che eroga il finanziamento. Su un capitale erogato di 100.000 euro, le imposte hanno un importo di 300 euro. Per comprendere meglio, osserva la tabella seguente in cui si riassumono le caratteristiche fondamentali di questa tipologia di prestito personale per acquistare la propria abitazione, mettendo in evidenza il capitale erogabile, il costo delle imposte e le spese aggiuntive:

IMPOSTE NEL PRESTITO PRIMA CASA PER LAVORATORI AUTONOMI PER 100.000 EURO
COSTO IMPOSTE
0,25 PER ACQUISTO PRIMA CASA
300 EURO
IMPOSTA REGISTRO DEL 3%
3.600 EURO
IMPOSTA IPOTECARIA
168 EURO
IMPOSTA CATASTALE:

168 EURO

Maria Francesca Massa
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