Crescono del 31,2% i mutui in un anno, secondo Abi

Sono cresciuti del 31,2% i mutui immobiliari nel corso degli ultimi dodici mesi, secondo l'ultimo rapporto elaborato dall'Associazione Bancaria Italiana, un dato che stride non poco con il calo delle compravendite di case, il quale conferma il momento complicato del mercato.

Quale è la reale situazione del mercato immobiliare italiano? Se i dati relativi al primo trimestre del 2014 avevano spinto più di un osservatore a dichiarare in grande ripresa le compravendite immobiliari, i risultati del secondo trimestre e le considerazioni di Istat, secondo cui il dato positivo precedente era stato drogato dal fatto che in molti avessero ritardato la stipula dei contratti al fine di poter approfittare delle agevolazioni rese possibili dall'arrivo del nuovo anno, hanno provveduto a spazzare il campo da ogni equivoco. Il mercato immobiliare sconta ancora le difficoltà indotte dalla crisi economica, nonostante una ripresa dei mutui, segnalata dall'Associazione Bancaria Italiana, anch'essa però tutta da verificare, visto che già in precedenza la ripresa creditizia del settore immobiliare si era rivelata trainata dalle surroghe, ovvero dalla rottamazione dei vecchi mutui e la sostituzione da nuovi contratti con tassi di interesse più favorevoli per i contraenti.

I mutui immobiliari sono cresciuti del 31,2% nel corso degli ultimi 12 mesi

(I mutui immobiliari sono cresciuti del 31,2% nel corso degli ultimi 12 mesi)

Lo studio di Abi, relativo al mese di novembre del 2014, segnalerebbe una vera crescita, in quanto le somme erogate nel corso dei primi undici mesi dell'anno, ammonterebbero a 22,46 miliardi di euro, contro i 17,12 che erano invece stati erogati nel corso dello stesso periodo dodici mesi prima. Per effetto di questo dato, cui manca in pratica solo il mese di dicembre per poter contribuire ad una stima di tutto il 2014, nell'anno appena concluso, le erogazioni totali risulterebbero superiori sia a quelle del 2012, quando si fermarono a 20,172 miliardi, che a quelle del 2013, nel corso del quale il risultato complessivo si attestò a 19,85 miliardi. Un dato ancora più incoraggiante se si pensa che appunto manca il dato di dicembre, che consoliderà il totale. In base a queste cifre, l'incremento fatto registrare dai mutui su base annuale è quindi del 31,2%.
Un dato che però stride non poco con quello relativo al numero complessivo delle compravendite immobiliari, in netto calo dopo le speranze indotte dai numeri del primo trimestre 2014.  Messi insieme i due fattori, la conclusione più ovvia non può che essere quella relativa al fatto che la crisi economica ancora in atto, con le preoccupazioni indotte soprattutto negli strati di popolazione che più degli altri hanno dovuto pagare il costo sociale delle politiche di austerity varate nel corso degli ultimi anni al fine di ristrutturare il debito pubblico, abbia spinto molti a ricominciare a risparmiare. Una tendenza che è andata a detrimento proprio del mercato immobiliare, fondato sulla propensione all'investimento. 

Dott. Dario Marchetti
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