Bussola Mutui Crif: aumentano le richieste di surroga

Un quarto dei mutui richiesti dagli italiani riguarda la surroga, grazie ai ribassi degli spread.

La surroga torna a suscitare appeal. Un quarto dei mutui richiesti dagli italiani nel terzo trimestre 2014 e il 21% delle erogazioni concesse dagli istituti di credito riguardano la finalità surroga.  E' quanto sottolinea l'ultima edizione di „Bussola Mutui", il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it.

Surroga: domanda in forte rialzo

Le richieste di mutuo di surroga inoltrate nel terzo trimestre 2014 (il 25% del totale) sono più che raddoppiate rispetto al terzo trimestre 2013 in cui raggiungevano il 10%.
La dinamica positiva di tale prodotto è da spiegarsi con la continua e progressiva riduzione degli spread offerti dalle banche sui propri mutui di surroga, una strategia adottata dal sistema bancario per far ripartire le erogazioni di mutui a privati e famiglie. Oggi non c'è praticamente differenza tra gli spread applicati dalle banche ai mutui con finalità acquisto e quelli offerti sui mutui con finalità surroga, mentre a metà 2013 la differenza era dello 0,7%-0,9%.

Cresce il tasso fisso

I mutuatari interessati a surrogare o sostituire il proprio mutuo, scelgono sempre di meno il tasso variabile e tasso variabile con cap, che nel terzo trimestre 2014 interessa solo il 66% delle preferenze dei richiedenti contro il 75% del secondo trimestre. Parallelamente, cresce in maniera significativa il peso della domanda di mutui per surroga e sostituzione a tasso fisso - dal 19% del secondo trimestre 2014 al 25% del terzo trimestre 2014. Tale dinamica è spiegata in particolare da mutuatari esistenti – che storicamente avevano optato per un mutuo a tasso fisso – che decidono di bloccare nuovi IRS ai minimi storici di sempre e spread a livelli inferiori rispetto a quelli sottoscritti inizialmente.

Aumentano le richieste di mutui

La domanda di mutui nei primi mesi dell'anno in corso è aumentata dell'11,8% rispetto al pari periodo 2013, pur restando ancora molto lontana dagli anni 2009-2011, in cui si registrava circa il doppio delle attuali richieste di mutuo. Diminuisce invece l'importo medio richiesto del mutuo, che nel terzo trimestre 2014 raggiunge il nuovo minimo storico di 123.129 euro (contro i 136.806 del primo trimestre 2012).
Un fenomeno che si spiega con il ribasso dei prezzi degli immobili e con gli atteggiamenti prudenti sia delle famiglie che delle banche,  nonché con l'aumento mutui surroga che presentano un importo minore dei mutui con finalità acquisto casa, dato che parte del capitale finanziato è in parte già stato in tal caso restituito.

I ribassi degli spread favoriscono le erogazioni

Anche le erogazioni di nuovi mutui sono aumentate del 3,4% nel primo semestre 2014 (dati Banca d'Italia), rispetto al corrispondente periodo del 2013, poiché  il ridimensionamento degli spread BTp-Bund ai livelli dell'1,40% in linea con i valori pre-crisi del secondo trimestre 2011, comportano la diminuzione degli spread offerti dalle banche sui propri mutui.
A ottobre 2014, infatti, i migliori spread offerti sui mutui a tasso variabile si posizionano attorno all'1,95% e i migliori spread per mutui a tasso fisso attorno al 2,25% (spread calcolati per un mutuo di 140.000 euro a 20 anni con immobile a garanzia di 220.000 euro). 

 

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Dott.ssa Laura Candeloro
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