Il Comune di Rovolon paga una rata di mutuo alle famiglie bisognose
Rovolon, piccolo paese dell'hinterland patavino ha deciso di festeggiare il Natale in maniera speciale. Considerati i venti di crisi che continuano a spirare sul nostro paese, gli amministratori locali hanno infatti deciso di fare un regalo del tutto speciale ai cittadini meno abbienti, in difficoltà nel pagamento della rata del mutuo. Per sedici nuclei familiari sarà quindi il comune di Rovolon a pagare la rata del mutuo, sollevandole da questa incombenza e dando un minimo di respiro alle finanze delle famiglie interessate. L'iniziativa è stata ideata dal sindaco Maria Elena Sinigaglia che, in questo modo, ha lanciato un preciso segnale in un momento in cui sembra che le istituzioni non si ricordino delle grandi difficoltà incontrate dai ceti popolari, quelli che in questi anni hanno pagato nel modo più salato la ristrutturazione del debito statale e le politiche di austerity imposte dall'Europa.
Il contributo è stato assegnato dopo un bando riservato ai residenti e pubblicato dall'amministrazione comunale locale, che prevedeva un reddito inferiore a 25mila euro annui, la residenza da almeno cinque anni nel Comune di Rovolon e un mutuo la cui cifra complessiva non oltrepassasse il tetto dei 200mila euro e rivolto all'acquisto della prima casa in modo da adibirla ad abitazione. Inoltre, le famiglie che partecipavano al bando non dovevano essere proprietarie di altri immobili. La chiusura del bando, avvenuta domenica 30 novembre 2014 ha premiato tutti i sedici nuclei iscritti, quasi tutti formati da giovani coppie che non riescono a sostenere il debito contratto per l'acquisto della casa.

(Molte giovani coppie sono in grande difficoltà a pagare le rate del mutuo contratto)
Il fondo da cui sono state attinte le risorse, è composto da alcune migliaia di euro, che l'amministrazione ha deciso di destinare a questa iniziativa, che è per ora stata avviata in via sperimentale ma che potrebbe essere reiterata in futuro. A spiegarlo è stata la stessa Maria Elena Sinigaglia, ricordando che pur essendo uno sforzo importante per un piccolo comune come quello da lei guidato, non di meno è sua intenzione continuare a dispiegare politiche in grado di aiutare chi si trova in particolari difficoltà a causa della complicata congiuntura economica. Va infatti ricordato che la precedenza è andata a quelle situazioni in cui era certificata la perdita del posto di lavoro, con particolare attenzione all'ordine di anzianità nello stato di disoccupazione. Va anche specificato che nel caso le risorse stanziate fossero risultate inferiori alle esigenze prospettate dalle richieste, l'incentivo sarebbe stato destinato proprio seguendo la graduatoria creata dalle oggettive condizioni di difficoltà di ognuno dei richiedenti.
Una iniziativa quindi dallo spiccato carattere solidaristico il quale mostra di tenere nel debito conto la situazione di oggettiva difficoltà attraversata anche in zone tradizionalmente floride come quelle del Nord Est, a causa di una crisi che al di là dei facili proclami non sembra avere alcuna intenzione di lasciare campo libero all'auspicata ripresa e che come tale dovrebbe ispirare altri enti territoriali di ogni parte della penisola.
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