In calo gli spread sui mutui

Nonostante il calo degli spread attestato da una indagine del Crif, il mercato immobiliare italiano stenta a riprendersi, come attestano i dati Istat, soprattutto a causa di prezzi degli immobili che continuano ad essere troppo alti, ritardando una risalita delle contrattazioni.

Nel corso del terzo trimestre del 2014 gli spread applicati dagli istituti di credito sui mutui concessi ai privati hanno continuato la loro corsa al ribasso. Il dato in questione è stato reso noto dal Crif con il suo osservatorio periodico che va a scandagliare il mercato dei mutui e costituisce un piccolo segnale positivo in una situazione che continua a permanere molto complicata, come del resto ricordato anche dall'Istat nella sua indagine sul mercato immobiliare, in base alla quale qualche spiraglio potrebbe cominciare a vedersi nei primi mesi del 2015. Una situazione che vede in sofferenza in particolare le giovani coppie e i precari che vorrebbero assicurarsi una abitazione di proprietà, ma che vedono spesso il loro sogno frustrato dalla difficoltà di reperire finanziamenti da parte di un sistema creditizio che sembra attualmente ripiegato su sé stesso, in attesa che la recessione lasci il campo ad una ripresa economica che però sembra ancora lontana.

Il mercato immobiliare italiano è ancora in difficoltà

(Il mercato immobiliare italiano è ancora in evidente difficoltà)

Tornando all'indagine del Crif, va rilevato che per quello che riguarda il finanziamento a tasso variabile, lo spread si è ormai saldamente assestato sotto la soglia del 2%, con un importo medio pari all'1,95%, dando vita di conseguenza ad un calo di 0,65 punti percentuali dal mese di gennaio 2014. Anche la surroga sembra aver ripreso vigore, giungendo in pratica allo stesso livello degli spread che vengono solitamente applicati alle concessioni di mutuo relative all'acquisto dell'abitazione. Proprio nel corso dell'ultimo trimestre preso in considerazione, infatti, le surroghe hanno rappresentato addirittura un quarto dei nuovi mutui che sono stati richiesti nel nostro paese, e oltre un quinto tra quelli effettivamente concessi.
Si tratta però di dati che non rendono conto della effettiva situazione del mercato immobiliare. Come del resto messo in rilievo dall'istituto di statistica, la ripresa delle compravendite immobiliari sembra ancora molto lontana e anzi prosegue il momento negativo, anche se sembra che il segno meno sia presto destinato a lasciare il campo. A suffragare questa speranza è in particolare il raffronto tra i dati del terzo trimestre del 2014 e il primo semestre dell'anno, quando il mercato immobiliare ha fatto registrare un progresso dell'1,4%. A fronte di questo dato parzialmente positivo, va messo in rilievo come i prezzi degli immobili non siano scesi come sarebbe stato prevedibile. Tanto da spingere gli addetti ai lavori ad affermare come a frenare il settore non siano le difficoltà frapposte dal settore creditizio, quanto i prezzi ancora troppo alti.

Dott. Dario Marchetti
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