Svantaggi carta di credito: 10 motivazioni per non attivare la moneta elettronica
Indice dei contenuti
- Prima di iniziare: tutti gli svantaggi
- Primo svantaggio: apertura conto corrente
- Secondo svantaggio: canone annuale
- Terzo svantaggio: dare preavviso di disdetta
- Quarto svantaggio: tetto limite di spesa
- Quinto svantaggio: interessi sulle rate mensili
- Sesto svantaggio: commissioni sul cambio valuta
- Settimo svantaggio: costo commissione anche per errore transazione
- Ottavo svantaggio: carta non sempre accettata
- Nono svantaggio: possibilità di clonazione
- Decimo svantaggio: commissioni per prelievo
Attivare e utilizzare una carta di credito permette non portare co sè del denaro contante ma averlo sempre disponibile per effettuare del gli acquisti. E non solo. Una carta di credito permette di fruire anche di denaro che non si ha al momento dell'acquisto e fruire di un piccolo credito. Per utilizzare un tale servizio è, però, scontato vi siano dei costi, dal momento che si utilizza questo particolare strumento di pagamento elettronico quale fosse un piccolo prestito, e i piccoli prestiti personali hanno tutti un costo, applicato all'importo delle rate da rimborsare: il tasso di interesse.
Attivare e utilizzare una carta di credito per i propri acquisti e collegarla al proprio conto corrente dal quale è detratta la somma che in seguito si deve rimborsare (con modalità a saldo in un'unica soluzione o a rate mensili) presenta, dunque, numerosi vantaggi, che vanno dalla comodità di avere sempre del denaro disponibile, in base al tetto massimo di spesa stabilito dall'ente emittente della carta, alla possibilità di pagare beni e servizi in ogni territorio dell'Unione Europea e al di fuori, senza richiedere un cambio di valuta. Il vero svantaggio sono i costi.
Prima di iniziare: tutti gli SVANTAGGI
Attivare e utilizzare una carta di credito ha, infatti, numerosi, svantaggi, che coincidono tutti nei costi e nella spesa di mantenimento della stessa carta. La carta di credito prevede di costi di mantenimento, il canone annuo, costi per le commissioni e le operazioni da effettuare e l'applicazione di un tasso di interesse superiore a quello che si avrebbe nella richiesta di un prestito personale. Vediamo, dunque, insieme di valutare tutti gli svantaggi di attivare e utilizzare una carta di credito, individuando di volta in volta le criticità di questo particolare strumento di pagamento elettronico.

(Esempio di carta di credito con circuito di pagamento Visa: sul fronte è presente il numero di 16 cifre che identifica la carta di pagamento elettronico)
PRIMO SVANTAGGIO: apertura conto corrente
Per attivare e fruire di una carta di credito è necessario aprire un conto corrente bancario presso l'ente emittente la carta. Aprire un conto corrente prevede una spesa di gestione annuale in aggiunta al costo del canone annuale della carta di credito. Solitamente la sottoscrizione di una carta di credito in contemporanea con l'apertura di un conto corrente è gratuita. Il canone annuale deve essere corrisposto alla fine del secondo anno di utilizzo della carta. Se non si vuole rischiare di pagare la quota del canone in seguito al secondo anno, è necessario richiedere la disdetta della carta per tempo, evitando di vedersi addebitata la somma.
SECONDO SVANTAGGIO: canone annuale
Come accennato sopra, attivare una carta di credito collegata al proprio conto corrente bancario comporta il pagamento di un canone annuale che si aggira intorno alle 20-60 euro. Il costo del canone annuale è variabile in base alla tipologia di carta scelta e all'ente emittente della carta stessa. Vi sono, infatti, numerosi Istituti bancari che creano la carta di credito in base alla retribuzione del cliente, creando delle vere e proprie soglie di fido: il costo annuale del canone è in proporzione alle operazioni concesse e al loro limite di spesa, considerando le disponibilità economiche del titolare della carta.
TERZO SVANTAGGIO: dare preavviso di disdetta
Richiedere la disdetta di una carta di credito che non si desidera più utilizzare non è così semplice. E', infatti, importante verificare la possibilità di fare domanda di revoca della carta e la tempistica entro la quale è necessario farla. Per richiedere il recesso dal contratto di una carta di credito collegata al proprio conto bancario, è necessario dare un preavviso di revoca, che solitamente si aggira intorno ai 90 giorni. Se questo periodo non è rispettato, la richiesta di disdetta della carta non è accettata per l'anno in corso (quello per cui si richiede la disdetta e sarà necessario pagare il canone annuo spettante. La revoca della carta, in questo caso, avrà effetto dall'anno successivo.
QUARTO SVANTAGGIO: tetto limite di spesa
L'attivazione di una carta di credito prevede un fido, un tetto limite di spesa oltre il quale non è possibile fare degli acquisti o prelevare del denaro contante. L'ente emittente della carta consente una somma massima di spesa: solo con il rimborso della somma fruita è possibile riavere l'importo massimo stabilito da contratto.
QUINTO SVANTAGGIO: interessi sulle rate mensili
Se al momento dell'acquisto di beni e servizi si sceglie la modalità di pagamento a rate, l'importo da pagare assume un costo maggiorato, dovuto all'applicazione degli interessi sulla somma di cui si fruisce. L'intero importo è detratto dalla disponibilità della carta, corrisposto all'esercente, e in seguito è il titolare della carta a corrispondere con i propri soldi, mensilmente la somma dovuta. Come abbiamo precedentemente detto, con la restituzione della somma fruita, il titolare della carta di credito ha nuovamente la possibilità di fruire della somma iniziale concessa nella carta.
In ogni caso, trattandosi di un vero e proprio prestito personale, la somma deve essere restituita in aggiunta al tasso di interesse. Nelle carte di credito il tasso applicato su ogni rata mensile del piano di ammortamento (solitamente 10-12 mesi) può arrivare fino al 36%. E' chiaro che si tratta di tipologie di carta di credito con tassi di interesse usurai ma anche nella forma di carta di credito ordinaria, emessa da Istituti bancari che rispettano pienamente le norme di materia di usura, il tasso di interesse applicato può arrivare fino al 20%. Acquistare a rate con una carta di credito non è, per questo motivo, economico e conveniente.

(Esempio di schermata di pagamento a rate con una carta di credito: inserimento codici di sicurezza - da findomestic.it)
SESTO SVANTAGGIO: commissioni sul cambio valuta
Contrariamente a quanto si sostiene, non tutte le carte di credito prevedono la gratuità nelle operazioni di pagamento o prelievo di contanti all'estero su territori in cui è necessario il cambio di valuta. Uno degli svantaggi di utilizzare la carta di credito all'estero (su territori con differente moneta dalla nostra) è quello che, alcune forme di carta di credito, nella contabilizzazione del proprio conto, applicano dei costi e commissioni aggiuntive, proprio per l'operazione del cambio di valuta.
SETTIMO SVANTAGGIO: costo commissione anche per errore transazione
In caso di errore al momento della transazione di pagamento di un bene, anche se si richiede l'annullamento dell'operazione, la carta di credito addebita la somma dovuta per la stessa operazione.
OTTAVO SVANTAGGIO: carta non sempre accettata
E' vero che la carta di credito permette di pagare beni e servizi senza avere del denaro contante ma è anche vero che non in tutti i punti commerciali è possibile pagare con carta di credito o è presente il circuito di pagamento a cui appartiene la carta di credito. Il pagamento o il prelievo di contanti con la carta di credito è possibile solo se il punto in cui si desidera effettuare una delle due operazioni presenta il circuito della carta. Lo svantaggio della carta è, infatti, quello che, se non vi è convenzione tra il punto vendita o l'esercente con la banca emittente della carta (stesso circuito di pagamento) la carta di credito non può essere utilizzata.

(Esempio di cartello dei loghi dei circuiti di pagamento accettati con carte di credito: solitamente l'informazione è presente sulla porta del punto vendita)
NONO SVANTAGGIO: possibilità di clonazione
E' risaputo che una carta di credito presenta maggiori possibilità di essere clonata e di essere utilizzata in modo illecito per le transazioni, senza che il titolare della carta se ne avveda, almeno che la carta non gli sia stata rubata o l'abbia smarrita. Lo svantaggio del pagamento con carta d credito, sopratutto nel web e in siti non protetti, crea maggiori possibilità che i dati siano copiati e la carta clonata. Per chi volesse avere maggiori informazioni, si consiglia anche di consultare il dettagliato articolo su le modalità di clonazione della carta e le metodologie per tutelarsi dall'uso illecito della propria carta di credito.
DECIMO SVANTAGGIO: commissioni per prelievo
Anche se nel pagamento di un bene o servizio, utilizzando la carta di credito non sono applicate delle commissioni, se si desidera effettuare un prelievo di contante, perchè magari il punto vendita non è convenzionato con il circuito di pagamento della propria carta (vedi punto 8) il costo della commissione di prelievo contante presso gli sportelli ATM si aggira intorno alle 2-3 euro. Se, invece, si ha la necessità di effettuare una operazione di prelievo di contante su un territorio con differente valuta dal nostro, il costo della commissione può arrivare fino a 5 euro. Lo svantaggio maggiore di avere necessità di prelevare denaro dalla carta di credito è proprio il costo elevato della commissione che per un bancomat con carta di debito qualsiasi sarebbe inferiore.

(Esempio di alcuni loghi di circuito di pagamento delle carte di credito, comprendendo la Postepay che appartiene alla tipologia di carte di debito - da sorato.it)
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