Prestiti a protestati lavoratori autonomi: ecco come ottenerli
Quando parliamo di lavoratori autonomi, ci stiamo riferendo a tutti coloro che svolgono un'attività per conto proprio, ossia senza essere alle dipendenze di un datore di lavoro; operare un lavoro in completa autonomia significa svolgere un'attività a livello imprenditoriale oppure essere dei liberi professionisti. All'interno di questa categoria, pertanto, possiamo ritrovare il classico imprenditore, il libero professionista, l'artigiano, l'agente di commercio, il rappresentante o il socio di cooperativa.
I lavoratori autonomi non vengono esulati dai problemi economici: a differenza di quello che viene comunemente pensato, infatti, chi svolge il proprio impiego senza avere un datore di lavoro alle spalle, è più soggetto alle tendenze del mercato. A differenza di un lavoratore dipendente che percepisce ogni mese uno stipendio fisso, infatti, un imprenditore può essere soggetto a delle variazioni di incasso non indifferente di mese in mese, che difficilmente si possono calcolare anticipatamente. Eppure le spese da pagare arrivano puntuali.
Ottenere la liquidità necessaria per procedere con un investimento, pertanto, è un'esigenza più che legittima anche per i lavoratori autonomi che, generalmente, sono la categoria che trova maggiori difficoltà nella ricerca di un ente che sia in grado di concedere un prestito. E le possibilità di ottenere un finanziamento diminuiscono ancora di più nel caso in cui questi soggetti risultano protestati.
Questo aggettivo viene dato a coloro che possono essere considerate come poco affidabili per la restituzione di un prestito e si tratta di una sigla che crea non pochi problemi soprattutto quando si ha bisogno di ottenere del denaro per coprire le spese necessarie a continuare la propria attività. Non dimentichiamo, tuttavia, che per vedersi bollati come "protestati" è molto più facile del previsto. Per ricevere questa etichetta, infatti, è possibile aver avuto dei problemi con la banca o aver tardato alcuni pagamenti. E' così che la società con cui abbiamo avuto delle difficoltà o la società finanziaria passa il nominativo alle banche dati, fornendo così al soggetto l'etichetta di "cattivo pagatore".
Come fare se un lavoratore autonomo protestato vuole richiedere un prestito?
Nel caso in cui non si avesse un'urgenza impellente di denaro, il lavoratore autonomo può procedere con le procedure burocratiche necessarie che permettono la cancellazione del protesto. In questo caso, sarà indispensabile procedere con il pagamento del debito entro i dodici mesi successivi alla segnalazione dell'insoluto; nel caso, invece, in cui siamo convinti di essere nella ragione, possiamo richiedere di ottenere la riabilitazione da parte del tribunale e, successivamente, contattare un legale che provveda alla richiesta di cancellazione della fastidiosissima etichetta da parte del giudice agli elenchi delle Camere di Commercio.
Ci sono volte in cui, tuttavia, è necessario ottenere il denaro immediatamente, in modo da coprire immediatamente le spese impellenti. In questo caso, è inutile attendere la procedura burocratica necessaria per la cancellazione del protesto, perché potrebbe dilungarsi di molto. Sarebbe meglio, invece, provvedere con la richiesta di un prestito per protestati. Rispetto ai lavoratori dipendenti, tuttavia, quelli autonomi non dispongono di un documento che attesti il proprio reddito mensile continuativo, come accade nel caso della busta paga; è così che l'unico modo per riuscire ad ottenere tale prestito è quella di fornire alla società finanziaria delle garanzie accessorie, come la presenza di un garante oppure la firma di un fideiussore che abbia un lavoro stabile e che con il suo stipendio sia in grado di coprire in toto il finanziamento (in questo modo, se il sottoscrivente del contratto dovesse trovarsi in difficoltà economica al punto da non permettegli il versamento delle rate mensili di rimborso, potrà procedere lo stesso garante al pagamento della somma dovuta).
In quest'ultimo caso, la situazione migliore sarebbe quella di rivolgersi al proprio istituto di credito di riferimento e di procedere con la richiesta delle garanzie con dei familiari o delle persone con cui abbiamo dei legami molto stretti: in questo modo sarà più semplice gestire un'eventuale situazione che ci pone in una difficoltà economica tale da non riuscire a saldare completamente il debito. Chiedere ad una persona con cui abbiamo una relazione ben consolidata di farci da garante, ci tornerà utile soprattutto al momento delle indagini finanziarie che verranno effettuate da parte della banca o della società finanziaria quando sarà necessario effettuare le opportune verifiche che dimostrino la loro situazione economica solvibile.
Ma come avviene la concessione di un prestito protestato?
"Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" dicevano i nostri nonni, e non c'è nulla di più vero di questa frase, soprattutto in una situazione come questa. Il consiglio che possiamo darvi è qello di cercare su internet i nominativi delle società di credito che si occupano di questa particolare tipologia di finanziamenti e scegliere quelle tra le più note, che garantiscano di operare nella più completa trasparenza. Una volta trovate le aziende che più ci convincono, potete procedere con la richiesta di un preventivo per il finanziamento.
In alcuni casi sarà possibile riuscire ad ottenere il prestito senza troppe difficoltà mentre, in altre circostanze, il soggetto richiedente potrebbe trovarsi ad avere a che fare con delle procedure burocratiche molto lunghe o delle garanzie piuttosto rigide, come la richiesta di effettuare un'ipoteca su un immobile oppure far intervenire una terza persona come garante.
L'unica cosa che vi rimane da fare, quindi, è quella di scoprire le effettive possibilità che avete a disposizione per l'ottenimento di un prestito, in base alle vostre attuali liquidità, al reddito attuale, ma anche alla situazione economica e contabile attuale o passata. Ogni società finanziaria decide di concedere o meno i finanziamenti in base ai dettami di legge; non dimentichiamo, tuttavia, che ogni istituto si autoregolamenta con delle politiche aziendali molto ristrette, che variano di molto da una società all'altra: questo significa che, se presso una filiale non riuscirete ad ottenere le risposte che cercate, magari in un'altro ufficio la procedura sarà molto più semplificata. Non vi rimane, quindi, che armarvi di pazienza e andare alla ricerca della soluzione che più si avvicina alle vostre esigenze.
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