Una proposta di legge per la sospensione delle rate del mutuo dal 2015 al 2017

Un emendamento alla Legge di Stabilità 2015, proposto dall'onorevole Cariello, del Movimento 5 Stelle, con il quale verrebbe sospeso il pagamento delle rate del mutuo tra il 2015 e il 2018, potrebbe dare una boccata di ossigeno ai mutuatari e alla stessa economia italiana.

Una bella boccata di ossigeno per famiglie e imprese italiane, avvolte nella morsa di una stretta creditizia che continua ad operare nel nostro paese, a differenza di quanto avviene nel resto del continente, ove il sistema bancario ha ripreso ad erogare credito per sostenere la ripresa della domanda. A darla sarebbe la possibilità di sospendere per tre anni, dal 2015 al 2017, il pagamento della quota capitale per quanto concerne le rate di mutui e prestiti, prevista da un emendamento alla Legge di Stabilità 2015, presentato in Commissione bilancio della Camera da Francesco Cariello, un deputato del Movimento 5 Stelle che potrebbe diventare estremamente popolare con questa sua iniziativa in grado di dare finalmente una risposta concreta ad un problema di larga portata.
L'emendamento è già stato approvato dalla Commissione e quindi ora passa all'esame dell'aula. Ove approvato, consentirebbe ai sottoscrittori di mutui che ne facciano richiesta di allungare in maniera sensibile il piano di ammortamento,  mantenendo naturalmente fermo il pagamento degli interessi. Considerato che molti hanno stipulato un mutuo o un prestito quando la crisi era lontana dall'arrivare e oggi si trovano praticamente impossibilitati a pagare le rate, magari a causa della perdita del lavoro, si tratta di una iniziativa benemerita.

Potrebbe essere possibile sospendere il pagamento delle rate del mutuo con la Legge di Stabilità 2015

(Potrebbe essere possibile sospendere il pagamento delle rate del mutuo con la Legge di Stabilità 2015)

Nella sostanza, l'approvazione dell'emendamento all'interno della Legge di Stabilità, permetterebbe la sospensione del pagamento della quota capitale, mentre gli interessi, continuerebbero ad essere corrisposti alle banche. Il debito non sarebbe cancellato, ma i tempi di pagamento verrebbero allungati, con la ripresa fissata al 2018, quando il beneficiario del mutuo ricomincerebbe a pagare le rate complete sino all'estinzione definitiva. Va però ricordato che chi intende beneficiare di questa possibilità verrebbe a pagare di più rispetto a quanto concordato in un primo momento, con il vantaggio però di mettere da parte nel triennio di sospensione una quota di liquidità che dovrebbe consentire in seguito una navigazione più tranquilla. E magari anche di liberare risorse che potrebbero essere impiegate sul mercato facendo ripartire i consumi, come del resto sottolinea lo stesso Cariello. 
L'accoglienza dell'emiciclo è stata positiva e il deputato del Movimento 5 Stelle ha dal canto suo lavorato per ampliare il fronte del sì, accogliendo alcune modifiche alla proposta iniziale. A partire dai tempi di attuazione, che nella proposta originaria prevedevano entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di stabilità la predisposizione delle misure necessarie alla sospensione del pagamento della quota capitale per il triennio in questione da parte del ministero dell'Economia, ministero dello Sviluppo economico, Abi, associazioni delle imprese e associazioni dei consumatori. La norma è stata riformulata dal Governo prevedendo che le parti concordino la sospensione e aggiungendo una clausola di salvaguardia nella quale viene stabilito il principio che la misura non debba comportare in alcun modo nuovi o maggiori oneri a carico delle casse statali.

Dott. Dario Marchetti
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