Rent to buy: il Consiglio nazionale del Notariato propone il suo schema

Anche nel nostro paese è arrivato il rent to buy, formula che permette l'acquisto dell'abitazione anche a chi non può avere per differenti motivi il mutuo, grazie al decreto Sblocca Italia il quale lo ha introdotto in attesa del decreto attuativo da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Il rent to buy è quella formula che consente di pagare l'affitto e contemporaneamente acquistare l'abitazione. Grazie ad essa è quindi possibile procedere all'acquisizione di un immobile, senza dover ricorrere a mutui, risolvendo in tal modo un problema non da poco per quelle persone che non hanno accesso al credito a causa della loro particolare condizione lavorativa o perché sprovviste di garanzie. Alle rate del mutuo vanno in pratica a sostituirsi le cifre pagate mensilmente, come se costituissero un normale canone di locazione.  
A riportare di attualità il rent to buy è stato il Consiglio nazionale del Notariato il quale ha presentato uno schema teso ad agevolarne operativamente l'applicazione dopo la sua entrata in vigore con il decreto Sblocca Italia, con una legge di alcuni mesi fa. Uno schema che potrebbe anche incoraggiare le contrattazioni immobiliari e, di conseguenza la ripresa di un mercato ancora asfittico, che non ha mai ripreso vigore dopo lo scoppio della bolla dei mutui subprime. Va anche ricordato che proprio a febbraio dovrebbero essere sciolti i dubbi in materia fiscale del contratto, in quanto l'Agenzia delle Entrate ha confermato l'arrivo del decreto attuativo che dovrebbe finalmente sciogliere tutti i dubbi che hanno sinora bloccato l'introduzione del rent to buy sul mercato delle compravendite immobiliari. Proprio in vista di quella scadenza il Notariato ha voluto diffondere un decalogo informativo per i cittadini al fine di orientarli e informarli su questa opportunità di acquisto.

Il decreto Sblocca Italia ha introdotto il rent to buy

(Il decreto Sblocca Italia ha introdotto il rent to buy anche nel nostro paese)

E' proprio il Notariato a ricordare come l'operazione in questione comporta la possibilità di conseguire immdiatamente il godimento dell'immobile individuato, tramite la corresponsione di un canone periodico, mentre l'acquisto vero e proprio dell'immobile e il pagamento del relativo prezzo vengono rimandati ad un momento successivo, dopo che ne saranno stati scomputati, integralmente o in parte, le cifre versate  in precedenza. Va però ricordato che proprio la trascrizione vale come una vera e propria prenotazione dell'acquisto dell'immobile. Il suo proprietario, quindi, non potrà venderlo ad altri, né accendere un'ipoteca, costituire una servitù passiva o dare vita ad un qualsiasi atto che possa pregiudicare il pieno diritto di chi ha aderito all'operazione. Dal momento della trascrizione del rent to buy, l'immobile è riservato al futuro acquirente, e qualsiasi trascrizione o iscrizione non potrebbe avere effetto nei suoi confronti.
Poiché lo schema di contratto prevede fin dall'inizio il rischio di distruzione dell' immobile, lo stesso viene assicurato contro incendi e altre calamità, con vincolo a favore del proprietario - concedente. Se la manutenzione ordinaria è a carico dell' inquilino, quella straordinaria è invece a carico del proprietario, ma ove questi mancasse al suo dovere, l' inquilino può procedere a sue spese maturando il diritto al rimborso. In caso di miglioramenti l'inquilino ha poi diritto a un' indennità, che però sarà incassata solo ove non esercitasse il diritto all' acquisto.

Dott. Dario Marchetti
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