Mutuo acquisto immobile, la banca cambia idea? Scatta il risarcimento
Se un istituto di credito accetta di concedere un finanziamento ipotecario, e poi all'ultimo momento cambia idea, il richiedente o i richiedenti il mutuo possono chiedere ed ottenere, procedendo in giudizio, un risarcimento del danno. Questo almeno stando ad un'importante sentenza con cui il Tribunale di Reggio Emilia ha condannato un istituto di credito ad un risarcimento per complessivi 32784 euro, più gli interessi, a favore di due fratelli che si sono visti negato il mutuo a pochi giorni dalla firma del rogito.
A riportare la notizia è stata la Confconsumatori Reggio Emilia che ha assistito i due fratelli che, già correntisti della banca, proprio a causa della inattesa mancata concessione del mutuo si sono trovati in difficoltà e sono stati costretti a disinvestire in fretta e furia alcuni prodotti finanziari detenuti in portafoglio. La questione è peraltro finita in Tribunale per trovare una soluzione dopo che è fallito il tentativo di risolvere la controversia in modo bonario.
In questo modo i due fratelli hanno potuto perfezionare comunque la transazione immobiliare senza correre il rischio di perdere la caparra che nel frattempo era stata già versata. Ed il tutto a fronte del comportamento dell'istituto di credito che non solo ha negato il mutuo all'ultimo momento, ma non ha neanche fornito in merito delle spiegazioni come sottolinea proprio l'Associazione dei consumatori.
Il Tribunale di Reggio Emilia ha motivato la sentenza con il fatto che l'istituto di credito, manifestando inizialmente la volonta di chiudere il contratto di mutuo con i due fratelli, ha poi adottato un comportamento illegittimo andando ad applicare sulla trattativa un recesso ingiustificato.
Quella del Tribunale di Reggio Emilia è una sentenza importante che fa giurisprudenza in quanto il Giudice nel fissare l'entità del risarcimento, ha altresì sottolineato la Confconsumatori Reggio Emilia, non ha preso in considerazione solo la perdita di opportunità legata alla mancata concessione del mutuo, ed alla caparra già versata, ma anche il danno finanziario subito nel dover andare a disinvestire i risparmi in maniera forzata su prodotti che, peraltro con l'istituto di credito, i due fratelli avevano sottoscritto poco tempo prima per quasi 33 mila euro.
Per fortuna la vicenda relativa ai due fratelli di Cadelbosco, in provincia di Reggio Emilia, rappresenta un caso limite visto che quando la banca comunica l'esito positivo dell'istruttoria poi procede con l'erogazione del mutuo. Il mercato peraltro per quel che riguarda i finanziamenti ipotecari si è confermato in netta ascesa anche nello scorso mese di novembre del 2014 visto che, in accordo con quanto riportato dal Crif, c'è stata in Italia una crescita della domanda pari a ben il 21,1% rispetto allo stesso mese dell'anno 2013.
A trainare il mercato a novembre sono stati i mutui di sostituzione dopo che dal Rapporto del Crif di ottobre del 2014 la domanda di finanziamenti ipotecari aveva già fatto registrare su base mensile la crescita più ampia da cinque anni a questa parte.
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