Mutui più facili in Europa nel quarto trimestre 2014 secondo BCE

Sono più facili i mutui in Europa nel corso del quarto trimestre 2014, secondo quanto riportato dal consueto rapporto mensile elaborato dalla Banca Centrale Europea, a differenza di quanto avviene in Italia, ove la stretta creditizia da parte degli istituti bancari è ancora in atto.

In Italia il termine credit crunch, ovvero stretta creditizia, è ormai diventato di uso comune, con la chiusura dei rubinetti del credito da parte del sistema bancario ormai diventato una triste consuetudine per una moltitudine di famiglie e imprese che non riescono a trovare ascolto da parte di una sistema chiuso su sé stesso e incapace di assolvere al suo naturale ruolo di propulsore dello sviluppo. Ancora una volta, purtroppo, una anomalia tutta italiana, se si considera che in Europa sarà invece più facile ottenere durante il quarto trimestre del 2014. Questo è il dato fornito dalla Banca centrale europea, che ha messo tutto nero su bianco sul consueto bollettino mensile pubblicato per il mese di novembre. Insomma, sembra proprio che per il nostro paese una sia pur pallida idea di normalità, nei più svariati campi, sia soltanto un sogno. Si tratta comunque di una notizia che conferma quanto affermato da più parti, soprattutto dalle associazioni di difesa dei consumatori e da quelle che tutelano le imprese del Made in Italy, ovvero che gli istituti bancari tricolori hanno ormai abdicato da tempo alla loro reale funzione preferendo comode posizioni di rendita a qualsiasi forma di rischio d'impresa. A parte poche e lodevoli eccezioni, naturalmente. 

Più facile ottenere prestiti in Europa nella fase finale dell'anno

(Più facile ottenere prestiti in Europa nella fase finale dell'anno, secondo la Bce)

Secondo l'indagine sul credito bancario che è condotta dalla Banca centrale europea, tra luglio e settembre gli istituti di credito dell'Eurozona hanno dato vita ad un notevole allentamento dei criteri relativi all'erogazione di prestiti per comprare abitazioni e hanno sensibilmente migliorato le condizioni di prezzo applicate alle famiglie. In questo quadro spicca la considerevole riduzione dei margini sulla media dei mutui residenziali nei confronti del trimestre precedente, con un cospicuo -30%, mentre si è verificato un leggero aumento dei margini relativi ai prestiti più rischiosi, +2%. Nell'ambito dell'Eurotower si prevede peraltro un ulteriore allentamento dei criteri per l'erogazione dei prestiti immobiliari, nell'ordine del 2%. Il tutto in un quadro di rinnovata fiducia da parte dei consumatori, che dovrebbe essere confermata nel periodo tra ottobre e dicembre, nel corso del quale gli istituti di credito si attendono un aumento del 19% delle richieste di mutui.
Una situazione del tutto differente da quella vissuta nel nostro paese, ove le famiglie non riescono a trovare ascolto da parte del sistema bancario, con riflessi negativi sullo stesso mercato immobiliare, praticamente dimezzato rispetto ai livelli fatti registrare prima della crisi. La stretta creditizia in atto è peraltro testimoniata dalle statistiche che vedono un aumento dei prestiti per l'acquisto di abitazioni solo grazie all'esplosione delle surroghe, ovvero la sostituzione dei vecchi contratti con i nuovi, una consuetudine cui gli istituti bancari sono praticamente costretti ad accomodarsi per non perdere il cliente. Una situazione che peraltro non sembra destinata a mutare nel corso del prossimo anno, nonostante i proclami che arrivano da più parti.

Dott. Dario Marchetti
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