Il piano di ammortamento italiano: caratteristiche ed esempio
Il piano d'ammortamento serve a concordare il rimborso mensile delle rate di un mutuo comprensive degli interessi in quanto programma di restituzione della somma concessa dalla banca al cliente.
I differenti modelli di calcolo utilizzati dagli istituti di credito, prendono un particolare nome originario in base al Paese di provenienza: si avranno dunque ammortamenti alla francese, all'americana, tedeschi e all'italiana.
Ci occuperemo ora proprio dell'ultimo citato e nostrano, il piano di ammortamento italiano.
Il piano di ammortamento italiano
La prima cosa da precisare è che, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, l'ammortamento italiano non è il piano di ammortamento utilizzato nel nostro Paese.
In Italia infatti, i mutui adottano prevalentemente il piano di ammortamento francese.
Il piano di ammortamento italiano è caratterizzato dall'uso del criterio della quota capitale costante, caratteristica che ne facilità particolarmente il calcolo secondo un piano di rientro del capitale nettamente evidente.
Vediamone un esempio pratico.
Esempio di ammortamento italiano
Prendiamo un ammortamento
- della cifra di 50.000 euro
- da rimborsare in 10 rate semestrali
La caratteristica preponderante è che il piano di ammortamento capitale resterà invariato indipendentemente dal tasso di interesse applicato.
Attraverso la moltiplicazione dell'ultimo debito residuo per il tasso di periodo, si potranno calcolare gli interessi maturati ad ogni scadenza rateale.
Prendendo in considerazione un tasso annuale del 6%, si avrà un tasso di periodo semestrale del 3%.
Alla prima scadenza, si avrà una quota interessi di 50.000 euro moltiplicata per 3% e risultante quindi 1.500 euro.
Ricaveremo la rata dalla somma della quota capitale (5.000 euro) e della quota interessi (1.500 euro): ciò porterà al risultato di 6.500 Euro.
Alla seconda scadenza, gli interessi si calcoleranno sulla base del debito residuo di 45.000 Euro; alla terza scadenza, si calcoleranno sulla base del debito residuo di 40.000 euro; alla quarta scadenza, gli interessi si calcoleranno sempre nel medesimo modo e così via, fino alla conclusione del piano di ammortamento.
La costanza della quota capitale è determinante di una rata decrescente nel tempo, un effetto che diviene maggiormente marcato con l'aumento del tasso.
La rapidità di abbattimento del capitale, determinerà una spesa relativa agli interessi maggiormente contenuta rispetto a quelle che verrebbe fuori dalla determinazione di un piano di ammortamento a rata costante.
La semplicità del piano di ammortamento italiano, rende questo metodo particolarmente adatto per essere adoperato nell'ambito dell'apertura di un credito a garanzia ipotecaria, poichè il modello concettuale risulterà maggiormente facile da comprendere rispetto alla tipica e caratteristica applicazione dell'ammortamento alla francese.
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